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sabato 3 gennaio 2015

QUANDO INIZIA IL FUTURO?





Siamo appena "entrati" in un "nuovo" anno...lasciandoci alle spalle quello vecchio.

E come consuetudine ci siamo augurati l'un l'altro un nuovo anno prospero meraviglioso ricco sereno sano e chi più ne ha....

Ma quanti di noi si fermano a riflettere, di tanto in tanto, sulla semplice evidenza che il tempo - così come lo intendiamo - è solo una consuetudine sociale "lineare".

Una consuetudine forse utile per organizzare la propria giornata e mille altre faccende "sociali" ma dannosissima in termini vitali, emotivi e di chiarezza di visione della vita.


Vedere il tempo "esclusivamente" in termini di passato-presente-futuro è un modo distorto di vedere le cose, ed è alla base di non pochi problemi umani (tipo vivere in stand-by in attesa della laurea, delle ferie e di mille altre cose). Accordarsi a questa visione del tempo ci porta a credere che il tempo proceda dal passato verso il futuro (con un breve stazionamento, non si sa quando, in un presente del tutto fittizio).

Questa visione, di conseguenza, ci porta a vivere costantemente nella speranza che il futuro vada meglio del passato, oppure nel timore di non farcela a raggiungere un certo obiettivo o di perdere qualcosa a cui teniamo.

Il tempo non è lineare, ma è calcolato seguendo delle convenzioni semplicemente in rapporto al movimento dei corpi nello spazio...corpi che si muovono non certo sulle rotaie di un treno. 

Il nostro anno viene calcolato in relazione ai cicli di rotazione della Terra attorno al Sole (anno solare) e della Luna intorno alla Terra (mesi lunari).

E il tempo non procede dal passato al futuro, ma è vero l'esatto contrario: è il futuro che ci viene incontro, (ho detto "ci" per darci un tono, semmai ci sia qualcuno di tanto importate a cui il tempo abbia voglia di mostrare le proprie attenzioni).

Riflettiamoci su brevemente. Mettiamo che sia mezzogiorno, poi un movimento del sole e della luna (movimenti costanti che provengono dal futuro) fanno "spostare la lancetta" dell'orologio verso mezzogiorno e un minuto.

La nostra mente calcolatrice (che ha bisogno di avere dei "sentieri" ben tracciati in cui muoversi) rovescia ciò che è realmente avvenuto, interpretando il procedere del tempo dal passato verso il futuro.

Tutta la storia ed altre discipline si basano su questa visione, in primis la visione religiosa, che ci propone la salvezza in "futuro", e la tecnologia che ci promette meraviglie nel...futuro (e noi lì ad aspettare il futuro, un futuro che visto secondo quest'ottica non arriverà mai).

Ma se il tempo "ci viene incontro" dal futuro allora sorge spontanea un'altra domanda di vitale importanza: quando inizia il futuro?

Lascio a voi la risoluzione  dell'enigma.




sabato 22 giugno 2013

Il libro del mese: YOGA INTEGRALE







Dalla Quarta di copertina:

"Questo libro è il primo di un'opera in cinque volumi dedicata ala teoria e alla pratica dello Yoga Integrale.
E' la storia di un'avventura dello spirito che ha il sapore di un racconto senza tempo.
La vicenda di una donna che - poco più che ventenne - incontra un Maestro. Un incontro che rivoluzionerà tutta la sua vita, dai rapporti familiari al lavoro, fino alla sua stessa concezione del mondo.

Per vent'anni lei segue il Maestro, studiando con tutta se stessa un mondo complesso, fatto di vita vissuta, di cuore, di fatica e di riconversione completa del proprio pensiero.
Dopo averlo desiderato con tutta se stessa, arriverà infine allo Yoga Integrale, un ridestarsi al piacere della vita attraverso la vita stessa."

Dal retro di copertina:

"Questo è il primo di cinque volumi dedicati alla più straordinaria scienza sacra che l'umanità abbia mai conosciuto. Un'opera che, vista la complessità dell'argomento, approfondisce lo Yoga a partire dagli aspetti filosofici (in questo volume) per dedicare poi specifiche monografie alla tecnica delle asana, alla strutturazione di intere sadhana, al pranayama e, infine, allo Yoga in gravidanza.

Si tratta di un lavoro che, per completezza e competenza, si distingue nella produzione editoriale italiana sull'argomento e, probabilmente, anche altrove....

Il lettore può trovare tra le pagine il riferimento a un'esperienza vera, condotta nella società d'oggi e interpretata alla luce di visioni che hanno formato l'essere umano all'alba dei tempi, e lo hanno accompagnato lungo tutto il suo percorso evolutivo, fino a farne un essere pronto - se lo desidera abbastanza - a ritrovare l'essenza della propria reale natura."

Una pagina dal libro (dopo anni che il Maestro le aveva negato lo Yoga per portarla ad approfondire le Visioni all'origine di tale disciplina):

"Finalmente lo Yoga! Alla fine del ciclo tornavo all'inizio. Il compimento di un uroboro perfetto che mi aveva reso più forte e più pronta.

La mia pratica - un po' arrugginita, all'inizio, ma davvero non troppo - non era più la stessa. Ora, ogni gesto, ogni pausa, aveva un peso specifico, un riferimento, un simbolo preciso della cosmogonia di me stessa. Nell'azione sentivo la prakriti vibrante di moto e, negli spazi di vuoto - perfino alla fine di ogni respiro -, ero in grado di percepire un purusha immoto, beato nel contemplare la danza.

Ero certa del perché di ogni movimento, non ancora in senso tecnico, ma in quella presenza consapevole di una parte di me che osservava. E sapeva cosa. E conosceva il come.

Ogni movimento, ogni gesto tracciato nello spazio, aveva il senso di un percorso ineluttabile, che non poteva che essere quello...E quella era la mia meta: nella mia imperfezione cogliere la perfezione che già c'era; nello spazio intorno a me, negli altri, nella vita che mi attraversava ad ogni battito del cuore.

Mente e cuore, consapevolezza e reale natura. E tanta, tanta perseveranza.

Adesso comprendevo con chiarezza che il mio Maestro non mi aveva negato lo Yoga, ma mi aveva semplicemente condotta verso me stessa. Con tenacia, coerenza e imperturbabilità."



*



A questo punto dovrei dire la mia, ed esprimere le mie impressioni "a caldo" (poiché ho finito di leggerlo in questo momento) ma, sinceramente, mi sento inadeguato. Posso solo esprimere la mia più profonda gratitudine all'Autrice, Teresa Sintoni, per aver espresso in modo esauriente e completo, ma accessibile, i punti cardine della Filosofia Indiana.

Grazie a questo testo posso finalmente cominciare a mettere ordine nella mia confusione mentale. Dopo circa trentasette anni di "scorribande" nei labirinti della Filosofia Indiana, e sedici di pratica dello Yoga, devo sinceramente ammettere che in me molti tasselli "filosofici" erano ancora fuori posto, se non mancanti del tutto.

Grazie ancora a Teresa per il suo monumentale "lavoro" di studio e di ricerca, mai prima d'ora avevo letto un testo così chiaro ed esaustivo sulla Filosofia Indiana. Non fosse per Lei forse non avrei mai messo ordine nella complessità filosofica dell'Antica India.

Ora, finalmente, leggendo e rileggendo questo testo (e naturalmente praticando, perché lo Yoga è teoria e prassi) potrò comprendere sempre meglio cosa sono i Veda, le Upanishad, i sei Darshana, il Buddhismo, il Vedanta, il Samkhya, lo Yoga...il Tantra.

Trovo molto bello anche, da parte dell'autrice, l'aver aggiunto alcuni suoi momenti intimi col suo Maestro.

Yoga Integrale è un libro che ti fa "entrare" con più conoscenza e più "cuore" nello Yoga e in te stesso; un libro indispensabile nella biblioteca di un praticante e di uno studioso, perché scritto con competenza e chiarezza da una "Maestra dello Yoga".

Yoga Integrale è un libro, insomma, che ti fa capire "cosa" si sta facendo, "perché" lo si sta facendo e, nei prossimi volumi, "come" farlo.

Resta il fatto che lo Yoga non può essere appreso solo dai libri...l'ideale sarebbe andare ad apprenderlo direttamente dall'Autrice.


Yoga Integrale - Teresa Sintoni, Adea Edizioni.









giovedì 9 agosto 2012

Tantra







Trovo che Tantra sia un pregevole lavoro letterario (scritto dal Maestro Walter Ferrero in collaborazione con Mauro Maggio, editore della Adea Edizioni).

Tantra può sembrare (per chi ha dimestichezza con la letteratura tantrica) un lavoro semplice, perché diretto e sintetico, ma non ci si lasci ingannare: nella sua apparente semplicità vengono messi in evidenza alcuni importanti "punti chiave" del Tantra (odio la parola "tantrismo").

Se pensiamo a quanto sia vasta e diversificata in molte lingue e correnti la letteratura tantrica, trovare in commercio un testo (scritto non da uno studioso, ma da un Maestro) rappresenta un aiuto preziosissimo per chiunque voglia seriamente saperne di più sul Tantra.

Il primo "punto chiave", messo in bella evidenza nel risvolto di copertina, è l'indispensabilità del "contatto" Maestro-discepolo nella Via del Tantra. 

Nel testo le parole in questione sono queste: "Il Tantra viene trasmesso infatti solo da Maestro a Discepolo, poiché non esiste un'unico Tantra, uguale per tutti, ma un tipo di pratica e realizzazione adatto ad ogni specifico individuo e solo a quello....".

E qui troviamo - assieme a quello che è il "cuore" del Tantra, cioè la Trasmissione da Maestro a Discepolo -, un altro punto di fondamentale importanza; questo punto è espresso in una frase talmente breve che è facile lasciarla scivolare via inconsapevolmente: NON ESISTE UN'UNICO TANTRA, UGUALE PER TUTTI, MA UN TIPO DI PRATICA E REALIZZAZIONE ADATTO AD OGNI SPECIFICO INDIVIDUO E SOLO A QUELLO.

Perciò è esplicito, ed è una condizione sine qua non, che il Tantra "fai da te" non funziona: occorre una Guida Realizzata per intraprendere con successo la Via Tantrica.

Di conseguenza anche il Tantra "ricevuto" da chi "Maestro non è" non funziona.








Dalla Quarta di copertina:

"La caratteristica principale della Realtà è il cambiamento.
Di qualsiasi cosa noi osserviamo, dobbiamo subito coglierne
l'aspetto mutevole, il fatto che non sia statica.

Carpire un'idea non serve a niente, significa solo uccidere l'esperienza.

Dobbiamo semplicemente aderire come un foglio di carta velina alla realtà,
lasciarci attraversare e permettere che qualcosa si fermi nella nostra rete..."


*



Ho letto e riletto con estremo interesse, piacere e soddisfazione questo testo e, a mio avviso, Tantra è uno scritto  che offre "scintillanti gocce di rugiada di conoscenza" in un'epoca e un luogo (il nostro pianeta) che attualmente (e spero solo temporaneamente) è privo di luce e di "piacere di esistere". 

Secondo me nella nostra epoca si abusa spesso di termini come "io", "libertà" e "piacere", e non sappiamo che vi è  "io ed Io", "libertà e Libertà" e....piacere e Piacere.

Questo errore di fondo nel comportamento umano, questa svista, è dovuta all'identificazione nell'io col quale, di volta in volta, ci identifichiamo.

Così, pur essendo già, ci cerchiamo in altro da ciò che siamo.

Cerchiamo disperatamente un personaggio e un ruolo da interpretare e attribuiamo i significati assoluti e definitivi di "io", "libertà" e "piacere" a semplici riflessi temporanei, che non sono altro che ombre sul cammino.

Da qui la schiavitù dell'Io, e il dolore e l'eterna insoddisfazione che ne derivano.

La Via del Tantra ci insegna che l'Io Sono non va confuso con l'io sono "questo", io sono "quello" (cioè le tante personalità temporanee che rappresentano semplici riflessi - anche se preziose e sempre nuove espressioni -  dell'Io Sono).

Io Sono va "realizzato", e solo nell'Io Sono vi è Libertà e Piacere.



Alcune frasi dal libro:

"La repressione è una pratica sempre negativa, in quanto il desiderio insoddisfatto non solo non scompare, ma s'installa nelle profondità dell'essere umano, nell'inconscio.

Il desiderio è parte essenziale dell'essere umano: il suo "motore" principale...

Che cosa cerchiamo veramente?

E' noi stessi che cerchiamo, è la nostra condizione divina, ossia uno stato di unificazione degli opposti....(nel Tantra Kashmiro e indiano in generale, la coppia divina Shiva-Shakti).

L'Eros è la forza fondamentale della vita, è una scintilla di quell'energia creatrice (Shakti) che anima l'intero universo. Solo scendendo nel profondo di questa forza vitale siamo in grado di conoscere e identificarci con la forza cosmica...".



*


Per non stare a ricopiare l'intero libro non vorrei aggiungere altro, tranne lo specificare che nel testo si parla, come dicevo, di diversi "punti" essenziali del Tantra. 

Troveremo quindi indicazioni sui diagrammi (yantra), sui mantra, sul tempo, sul principio del piacere, un po' di storia e infiniti altri particolari utili a chi desidera conoscere di più su quella che è forse la più antica Via di Autorealizzazione di Sé che sia apparsa sul nostro splendido pianeta.

In più in Tantra vi è una "chicca" finale, un testo nel testo, Le Sette notti tantriche: "un classico rituale sessuale tantrico ripreso in varie forme da più parti e sovente distorto nella sua natura di pratica della Consapevolezza del Piacere".

Insomma, ce n'è fino a piena soddisfazione.

Buona lettura!


Tantra, Walter Ferrero - Mauro Maggio, Adea Edizioni


sabato 19 novembre 2011

Tantra - di David Parsons

Tratto dall'album Dorje Ling...una musica e dei mantra a dir poco suggestivi e profondi.
A qualcuno fa addirittura paura, perciò è ottima da ascoltare al buio (per i più coraggiosi).


sabato 12 febbraio 2011

I Fiori di Kama - Il Rosso e il Bianco


- Nelle culture orientali il rosso è associato al principio femminile mentre il bianco a quello maschile. Nella Cina antica il rosso ha sempre simboleggiato la donna, il potere creativo, la potenza sessuale ed una vita felice e piena di successo. Le spose, in genere, indossavano seta rossa sotto i pantaloni e spesso il matrimonio è chiamato Affare Rosso.

Luci rosse erano sospese fuori dalle osterie e dai bordelli. Anche i doni di lutto per i morti erano dipinti di rosso credendo che così li si preservasse dal disfacimento.

In India e in Tibet il colore rosso ha connotazioni molto simili. Ha sempre suggerito il dinamismo femminile, il potere creativo, la passione e l'energia sessuale.

Il rosso nella Tradizione Tantrica è sempre stato simbolo del fuoco, e segni rossi si applicano sulla fronte degli uomini e delle donne come rituale che ricordi l'identificazione simbolica con la Kundalini, l'energia creativa interiore.

Il punto centrale dei diagrammi mistici, come lo Sri Yantra, in genere è colorato di rosso e si conosce come Shakti Bindu, il punto d'energia.

La Dakini Rossa, una dea estatica colorata di rosso sotto forma di ragazza piena di passione, simboleggia nel Tantra la raffinatezza dell'emozione.

Anche l'Islam attribuisce qualità simili al colore rosso. I musulmani usano l'aggettivo 'rosso' quando descrivono una bella donna. Un detto popolare arabo dice che 'la bellezza è rossa' ed i veli rossi sono considerati particolarmente seducenti: "Se dovessi uscire, ragazza mia, indossa un velo rosso", scrisse un famoso poeta arabo.

In Occidente anche noi abbiamo associazioni di tipo sessuale con il colore rosso: per esempio il cuore rosso di S. Valentino, la Donna Scarlatta, e la zona a luci rosse, tutti con connotazioni sessuali.

La luce rossa stimola gli ormoni sessuali del marito ed è stato a lungo un colore associato alla sensualità e al piacere.


Nella Cina antica il Bianco è il simbolo dell'uomo, della trascendenza di tutte le cose terrene, della morte e del lutto. La cerimonia funebre è sempre chiamata 'Affare bianco' ed il bianco è il colore usato ai funerali. Questa tradizione è ancora oggi usata in Oriente.

In India sono i celibi che indossano il colore bianco. Il bianco è associato allo Yoga, alla meditazione e a Shiva, che è spesso descritto come 'bianco come la canfora'.

In Tibet la Dakini Bianca è adorata e identificata come la 'rimozione della mondanità', e Avalokiteshvara, il Salvatore Pietoso, simbolo della trascendenza attraverso la rimozione delle illusioni, è dipinto di bianco.

L'Islam identifica il bianco con la purezza, la mascolinità, il comando e il misticismo...

"Le forze materializzanti rosse e bianche diventano la potenzialità unitaria creativa. Fisicamente l'oganismo diviene un corpo trasformato, formato da luce luminosa mentale e spirituale, Beatitudine e Potente Vuoto"

Naropa


tratto da: "I segreti sessuali dell'Oriente"

venerdì 3 dicembre 2010

Il libro del mese: Il Folle Divino (di Gheshe Ciapu)



In questo meraviglioso testo vengono narrati i vagabondaggi, gli insegnamenti e i prodigi di uno yogi tibetano del XVI secolo.


Autentica perla della letteratura mondiale di tutti i tempi, questo libro ci trasporta in un mondo puro e incantato (o disincantato?) nel quale un Maestro appartenente alla Tradizione della Maha Mudra rivela, attraverso gesti spesso irriverenti, l'essenza della Ricerca della Verità.


Dal retro di copertina


Antichi e potenti insegnamenti emergono da questa biografia di Kunga Legpa, Maestro della più antica tradizione tibetana, che accoglie e sviluppa la sintesi della suprema e misteriosa Via del Tantra.

I sui metodi trasgressivi e impudenti scatenano emozioni e desideri di tale intensità da liberare energie nascoste e risvegliare poteri in grado di spezzare la meccanicità della vita, conducendo alla comprensione che non esiste separazione tra noi e il Tutto.

Si va così a sgretolare il concetto di dualità, condizione necessaria per la fusione con l'Assoluto.


Le gesta e il linguaggio di Kunga Legpa possono apparire osceni e irriverenti, ma l'insieme dei suoi insegnamenti, letti con spirito libero e sereno - e quindi lieto -, rivela che pratica sessuale e dissacrazione di istituzioni e tradizioni hanno il solo scopo di liberare l'umanità dall'ignoranza di fondo: "Se non comprendi che tu sei il Buddha, che senso ha cercare la ricchezza fuori di te?".


"A cosa pensavi mentre lo facevamo?", chiese Kunlé.

"Non pensavo niente. Solo sentivo".

"Così deve essere! Così deve essere!", egli affermò, e in seguito le diede insegnamenti sulla grande beatitudine che sorge nel corpo sottile dal punto inferiore del canale centrale.


Alcune "gocce" d'ambrosia dal libro:


La natura lieta di tutti i fenomeni si manifesta nella fusione della dualità soggetto-oggetto, coscienza-stimoli sensoriali, maschio-femmina...


Sintetizzando il senso di tutte le prescrizioni orali che aveva ricevuto, Drugpa Kunlé scoprì la chiave di tutta la presa di coscienza: essere attento! proteggere lo spirito!...


...tu domini i tre regni poiché hai stabilizzato presenza e consapevolezza...


L'unità di Intuizione Penetrante e Abili Mezzi dell'Essere del Buddha crea la coscienza invincibile che distrugge ogni forma di pesantezza emotiva e di ignoranza.


Il Folle Divino, Ghesce Ciapu, Adea Edizioni

giovedì 4 novembre 2010

I Fiori di Kama - Il Sacro Fuoco







..."I testi tantrici spesso attribuiscono al fuoco l'origine e la fine di tutti i fenomeni. Gli astrologi occidentali ritengono che il fuoco è l'elemento più importante al momento della creazione e distruzione di ogni sole.

Il fuoco ha il potere di distruggere tutto ciò che è stato creato, permettendo così nuovi atti di creazione.
Molti grandi yogi hanno trascorso anni interi davanti al fuoco, raggiungendo alla fine la realizzazione trascendente attraverso un processo di identificazione e di assorbimento nella sua fiamma.
Con l'avvento del Cristianesimo l'Occidente ha perso il senso della natura sacrale che appartiene al fuoco. Esso è diventato uno strumento utile o un diletto estetico.
La maggior parte delle case moderne sono fornite di elettricità, gas o carburante. La gente raramente si siede davanti ad un fuoco all'aperto, e ne è risultato che il concetto di fuoco sacro è regredito a livello inconscio.
Ciò è un peccato, poiché il fuoco è stato alungo fonte di ispirazione per artisti, poeti, mistici, così come lo è stato per gli yogi e gli amanti.
Le dottrine orientali parlano di un fuoco interno e di uno esterno. Essi sono entrambi ugualmente sacri.

Il fuoco interiore è il principio che, se stimolato con il respiro, brucia le impurità del corpo e della mente.

Il fuoco interno ha anche la capacità di divorare il destino o il karma.
Quando è centrato nella regione dello stomaco, è il fuoco gastrico che digerisce i cibi e permette al corpo di assimilare gli ingredienti contenenti la sostanza vitale.
Negli occhi il fuoco interiore si manifesta come bagliore della chiarezza e del diletto.
Nella regione sessuale si trova la primordiale Kundalini, la quale si proietta lungo la spina dorsale come un fulmine.
Il fulcro principale del fuoco interno è nella regione dell'ombelico, da dove si diffonde: da questo punto di trasformazione il fuoco interno viaggia attraverso il corpo e risveglia la coscienza.
Quando sedete di fronte ad un fuoco aperto cercate di considerarlo come un essere vivente.
Guadate il fuoco come ad un maestro da cui si ha molto da imparare..."


brano tratto da "I Segreti Sessuali dell'Oriente".

giovedì 19 agosto 2010

I Fiori di Kama - I Nove Spiriti della Donna



Secondo la tradizione cinese classica nove spiriti uniti formano una Grande Anima. Questa credenza la ritroviamo in Cina, Tibet, India, Egitto e nell'antica Persia. Il Manuale del Sesso della Fanciulla Tenebrosa, che enumera nove posizioni per fare l'amore, dà interessanti informazioni sui Nove Spiriti della Donna e suggerisce i modi di interpretare le loro influenze attraverso la comprensione del linguaggio del corpo femminile. Otto dei Nove Spiriti sono descritti come collegati direttamente a fenomeni sessuali.


La Fanciulla Tenebrosa spiega:

I Nove Spiriti della Donna possono essere facilmente conosciuti studiando le loro manifestazioni. Se una donna respira profondamente e manda giù la saliva che secerne in abbondanza, allora significa che sta sorgendo il suo Spirito dei Polmoni. Se inizia a sussurrare parole d'amore e a baciare il suo partner, allora si è svegliato il suo Spirito del Cuore. Se prende il suo amante fra le braccia, allora lo Spirito della Milza è giunto alla vita. Se la sua Caverna del Sesso diviene umida e scivolosa, significa che il suo Spirito del Rene è eccitato. Se comincia a succhiare la lingua del partner, si animerà il suo Spirito delle Ossa. Se si avvinghia alla parte bassa del corpo dell'amante con i piedi, è arrivato il suo Spirito dei Muscoli. Se comincia a maneggiare il Palo di Giada del suo amante, allora viene stimolato il suo Spirito del Sangue. E se accarezza i capezzoli e il petto del suo amante, allora il suo Spirito della Carne comincia a godere.

Se questi Otto Spiriti non giungono ad armonizzarsi, la donna facendo l'amore ne verrà danneggiata. Ma se gli spiriti si evolvono ordinatamente, ella ne otterrà grandi benefìci.


Il Nono Spirito della Donna è messo in azione quando la donna si abbandona completamente alle gioie dell'amore....allora il Nono Spirito, il più intimo, viene stimolato ed ha luogo un soddisfacimento interiore. A questo punto la Grande Anima, che viene al mondo al momento del concepimento, può essere conosciuta intimamente. Tale esperienza, un prodotto naturale dell'atto amoroso, può persino ispirare intuizioni delle vite passate...


...l'esperienza di pura gioia attraverso la conoscenza della completezza del Sé viene chiamata nel Tantra lo Stadio della Soddisfazione...
"tratto da I Segreti Sessuali dell'Oriente"

venerdì 16 luglio 2010

I Fiori di Kama - La Potenza del Sesso


Informazioni riservate solo agli "addetti ai lavori".


Il sesso libera, sia al nostro interno che all'esterno, una gran quantità di energia.


Ho spesso notato come l'interazione col sesso opposto, ad esempio sul posto di lavoro, faccia diventare più dinamici, più efficienti.


Per chi poi è impegnato nel difficile lavoro di "coltivare se stesso" al fine di conoscersi sempre più a fondo e di impiegare al meglio il proprio potenziale energetico, l'interazione sessuale può essere veramente una preziosa alleata.


Naturalmente occorre anche imparare ad avere controllo sulla propria energia liberata e dirigerla creativamente.


Questo all'inizio non è cosa facile, e spesso si cade in esagerazioni. Si può commettere degli errori.
Ma se si segue una buona autodisciplina: yoga, meditazione, scienza del respiro, i vari tipi di osservazione di se stessi, il controllo della gestualità nel quotidiano...pian piano ci si rende conto di dove sono le nostre falle - falle che spesso sono di natura emotiva o caratteriale - e con la pratica si impara a gestire e usare sempre meglio la propria energia liberata, anche durante l'atto sessuale.


Tutto questo naturalmente non toglie all'atto amoroso tutto il piacere che può darci, al contrario.


Con la pratica del controllo e ricanalizzazione dell'energia si impara ad espandere anche per tempi lunghissimi l'estasi e il piacere che l'atto amoroso dona alla coppia (e dico alla coppia, non egoisticamenete al singolo individuo). Si può veramente vivere lunghi momenti di beatitudine e comunione.


Nell'antichità erano conosciuti metodi rituali collegati al sesso (che servivano a liberare e ricanalizzare l'energia liberata). Ma io so molto poco su questo argomento, perciò mi limito a passarvi un brano da un libro che trovo ben fatto e ricco di informazioni.



L'Atto d'Amore Rituale (brano tratto da "I Segreti Sessuali dell'Oriente")


"L'atto d'amore rituale è un punto fondamentale nelle tradizioni tantriche e taoiste. Il rituale implica una comprensione dell'andamento delle cose, che ben si adatta al soddisfacimento di un fine. Una intenzione definita deve far parte dell'interpretazione di ogni atto rituale.


L'atto sessuale ritualmente inteso deve elevare dal mondano allo spirituale. In ciò l'atto rituale si arricchisce di un senso che perdura al di là della stessa vita.


Il rituale può anche essere spontaneo, ma un rituale spontaneo per essere efficace richiede la consapevolezza di una intuizione cosciente e fermezza emotiva.


Soprattutto un atto rituale possiede una energia magica o trascendente, ed è un ponte fra il noto e l'ignoto.


I rituali sessuali possono aprire all'essere più profonde esperienze di estasi.


L'atto amoroso rituale è l'unica via, secondo le dottrine tantriche e taoiste, per raggiungere la liberazione nel periodo compreso in una sola vita..."

lunedì 24 maggio 2010

I FIORI DI KAMA - LA DANZATRICE



"La Danzatrice è una figura strettamente associata all'energia sessuale ed al potere femminile dell'iniziazione.


Un canto mistico appartenente alla tradizione tantrica dice: - La danzatrice ha il potere di iniziare il processo di ringiovanimento sessuale -.


Molti templi dell'antichità ospitavano danzatrici, le cui danze trasmettevano la vera essenza dell'erotismo.


La loro presenza nei templi indiani turbò ed offese la morale puritana degli inglesi, che promulgarono leggi che impedivano tale attività.


Sfortunatamente l'abilità sessuale delle danzatrici del tempio fece sì che gli inglesi le credessero delle prostitute.


Le danzatrici del tempio indiano, o Devadasi (letteralmente: servitrici del Divino) erano divise in varie categorie. Le più elevate erano esperte nei diversi tipi di yoga e attraverso anni di prova sviluppavano il controllo sulle funzioni del corpo.


Come iniziatrici dello yoga tantrico, avevano un ruolo importante. Esse furono considerate come le amanti degli dei del tempio, le incarnazioni delle Gopi e le emanazioni di Lakshmi.


Si credeva che la prosperità del paese fosse in relazione alle attività e ai riti delle danzatrici del tempio.


brano tratto da: "I Segreti Sessuali dell'Oriente".

sabato 8 maggio 2010

I FIORI DI KAMA - LO STADIO DELLA SODDISFAZIONE


Ho già avuto modo di parlare sul fatto che tutto è magia.


Così come ho spiegato che senza anni di meditazione e studio del controllo dell'energia ciò di cui scrivo è inutile ai più.


Allo stesso modo è inutile iscriversi ad un corso di pochi giorni sul Tantra ed aspettarsi risultati concreti, così come inutile è leggere un libro, anche un libro come quello che segue, senza le suddette pratiche.


E' indubbio che un atto erotico ben fatto sia un atto di magia e che porti ad una completa e profonda soddisfazione; soddisfazione che è bene gustare (alla fine dell'atto stesso) immergendosi silenziosamente in ciò che si è generato con l'atto amoroso.


"Lo Stadio della Soddisfazione coinvolge gli aspetti fisici, mentali ed emotivi del Sé. E' l'espressione piena e la gioia del fare l'amore armoniosamente. L'esperienza è estatica, conduce all'orgasmo ed è completamente soddisfacente. Le dottrine tibetane lo paragonano al momento della Genesi, realizzata dai nostri ancestrali Spiriti Primordiali: l'unione estatica cosmica Padre-Madre. La rappresentazione iconografica di questo momento è una coppia seduta immobile in un abbraccio sessuale, con l'aspetto maschile colorato di blu scuro e quello femminile bianco latte.


La Grande Anima, che in cinese è conosciuta come Po, comincia ad esistere con la concezione. Nasce dall'unione dei genitori ed è direttamente responsabile della formazione degi organi del nascituro. Come abbiamo detto precedentemente ha nove parti, concepite come spiriti vitali, che si proiettano nei Nove Spiriti della donna. Questi spiriti sono normalmente addormentati nel corpo della donna, ma si manifestano se risvegliati dall'erotismo.


Insieme alla Grande Anime, c'è anche Hun, il Grande Spirito. L'Hun entra nel corpo nel momento in cui si respira per la prima volta...

...Coltivando una consapevolezza di questi due Principi ed interpretandone i ruoli coscientemente durante l'atto amoroso, la coppia potrà nutrire scambievolmente il Sé più profondo.

Questo potente e significativo segreto ha molte applicazioni pratiche..."


brano tratto da "I Segreti Sessuali dell'Oriente"

venerdì 30 aprile 2010

I FIORI DI KAMA - L'ASSORBIMENTO RECIPROCO


L'Arte Amorosa è una scienza antica che oltre ad essere estremamente piacevole può conferire buona salute e addirittura condurre alle più alte vette dell'estasi e, infine, alla liberazione.


Ma quest'Arte non è facile da praticare ed è facile cadere in errore. Perciò quello che scrivo non è diretto a tutti ma a quei pochi che già da molti anni praticano yoga, meditazione, pranayama. Persone che sappiano gestire la propria energia e siano animati da altruismo e "benevolenza" nei confronti della (o delle) partner nonché di tutte le creature viventi.


Nella Scienza Amorosa è risaputo che la donna emana tre tipi di fluidi (dalla bocca, dal seno e dalla Yoni) che possono essere dei veri e propri elisir per l'uomo.


"Un antico testo cinese della dinastia Han dice: - L'Imperatore Giallo apprese l'Arte d'Amare dalla Fanciulla Tenebrosa e da altre iniziatrici del sesso. Questa consiste semplicemente nell'inibire l'eiaculazione e nell'assorbire il fluido essenziale della donna. - Ma un'esagerata inibizione dell'eiaculazione è innaturale e debilitante.


Un libro di Medicina Cinese dice: - Il piacere dell'uomo naturalmente aumenta in alcuni periodi; ed è allora che persino l'uomo controllato non può essere costretto ad una prolungata astensione dall'eiaculazione. Se un uomo si astiene troppo dall'eiaculare si svilupparanno nel suo corpo foruncoli e ulcere....


...Quando i segreti del sesso sono compresi con il cuore, la scelta di eiaculare o meno diviene spontanea, e si basa sulla mutua armonizzazione della coppia di cui è al tempo stesso il prodotto.


Il mutuo assorbimento si raggiunge in parte ritirando il Lingam e visualizzando l'asorbimento come se stesse avvenendo. Il glande assorbe facilmente le secrezioni sessuali attraverso le sottili membrane della pelle, allo stesso modo in cui una donna può assorbire direttamente le secrezioni attraverso le pareti interne dell'utero....


...Così come l'uomo beneficia dell'assorbimento dell'essenza Yin, allo stesso modo una donna può avvantaggiarsi dell'assorbimento del fluido Yang. Ma se una donna egoisticamente e ripetutamente si limiterà ad estrarre il seme del suo partner cadrà in una sorta di vampirismo....il Taoismo insegna che se una donna pratica questo tipo di vampirismo, corre il rischio di perdere le sue qualità femminili. Comincerà a essere dura e a pensare come un uomo... -


(brano tratto da: I Segreti sessuali dell'Oriente)

sabato 17 aprile 2010

UN'INIZIAZIONE TANTRICA


Generalmente si pensa che il Tantra sia solo sesso, scopate, piacere dei sensi.
Pochissimi sanno che un aspirante alla Via Tantrica viene condotto a "toccare" la vita a trecentosessanta gradi, in tutti i suoi aspetti, anche quelli meno gradevoli ai nostri sensi e ai nostri preconcetti sull'esistenza.

Il Tantra è una Via di profonda trasformazione di tutto il nostro essere condizionato. Una trasformazione che porta dal buio dell'ignoranza alla luce della nuda consapevolezza della realtà così com'è nel preciso momento in cui la sperimentiamo. Che poi è unità.

Tantra è toccare i quattro elementi: terra, acqua, fuoco e aria senza preconcetti, senza pregiudizi.

Nella paginetta che seguirà l'aspirante è stato condotto in un quartiere indiano abitato da lebbrosi e lasciato lì per una notte.


" ...Mi toccava affrontare in poche ore una serie di prove. Bere e mangiare con loro, fare visita agli infermi.

I lebbrosi pensavano che io fossi un medico.

Il panico ritornò quando scese la notte e mi fu necessario accettare una stuoia sotto un riparo di lamiera e di cartone. Non dormii affatto. Vidi passare dei grossi topi che andavano frugando.

Regnava un fetore che rendeva difficile la respirazione.

Nelle ore di calma alcuni tossivano e rantolavano. C'era un'atmosfera serena e apocalittica a un tempo. Un peso, una densità, una sofferenza infinita che si leggevano in ogni sguardo, ma nello stesso tempo una estrema arrendevolezza, una sorta di luminosa rassegnazione che era commovente più di ogni altra cosa.

Avevo la tentazione di lasciare lì i miei vestiti e di fuggirmene a piedi. Un minuto dopo traboccavo di riconoscenza verso coloro che mi avevano permesso di toccare fino in fondo la mia paura, la mia repulsione, la mia angoscia. Avevo l'impressione di aver raggiunto ciò che al fondo di noi stessi ci separa dagli altri, sani o malati che siano. E' quel nocciolo duro che conserviamo dentro di noi e che talvolta gli atti caritatevoli stessi ci permettono di mantenere.

Siamo pronti a dare tutto pur di non dare noi stessi...."


tratto da - Tantra di Daniel Odier -

sabato 10 aprile 2010

I FIORI DI KAMA - LE ZONE EROGENE


Prima di trascrivere parte di un paragrafo tratto dal libro "I segreti sessuali dell'oriente - L'Alchimia dell'estasi" dedicato alle zone erogene, vorrei dire due parole sull'importanza del sesso, del buon sesso (anche se il sesso è sempre buono quando è vissuto con trasporto e nel pieno rispetto del partner).


L'Arte Sessuale è una Scienza profonda ed antica.

Un rapporto sessuale fine a se stesso è già di per sé bello da vivere.

Ma il sesso è molto, molto di più.


Però può comprendere le profonde trasformazioni alchemiche dovute al sesso (che può essere vissuto sia con un partner ma, in mancanza, anche in solitudine e con l'ausilio dell'immaginazione) solo un praticante di yoga, o comunque una persona che studia e lavora con l'energia individuale e cosmica.


Il fatto importante da comprendere è che il "fattore" energetico gioca un ruolo molto importante nella qualità della nostra esistenza.


Tutto è energia. Anche il nostro corpo, pensieri ed emozioni.


La maggior parte di noi vive ad un basso livello energetico (vuoi per la cattiva qualità della vita, vuoi per fattori castranti, come la morale, eccetera).


Un buon livello energetico può fare la differenza (a nostro vantaggio) su tutto ciò che intraprendiamo nella vita, ad ogni livello.


Abbiamo un tremendo bisogno di far aumentare la nostra energia.

Ma anche di imparare ad usarla con senso della misura.


Più energia vuol dire anche più forza, più intelligenza, più volontà...più, più, più...


E il sesso, come si sa, è una potentissima energia che, ben liberata e gestita con "conoscenza", può far aumentare spaventosamente il nostro livello energetico (e la sua qualità).


LE ZONE EROGENE


La mente è la più importante delle zone erogene. Le sue funzioni principali sono il pensiero e l’immaginazione.

Il pensiero si considera generalmente l’attività peculiare dell’uomo e l’immaginazione quella della donna. Questa divisione in due categorie si dimostra al tempo stesso illuminante e capace di indurre in confusione. Ma la confusione può essere superata ricordando la latente bisessualità che è alla base del nostro essere.

La classificazione della mente in pensiero ed immaginazione va riferita a principi archetipici e in nessun modo limita i ruoli che entrambi i sessi possono svolgere.

Il pensiero viene associato con la logica e l’immaginazione con l’intuizione.
Se viene stimolata l’immaginazione il corpo risponderà a mezzo degli organi di senso.

I canali sottili mettono in comunicazione la mente con gli occhi, le orecchie, il naso, la bocca e la pelle; i terminali dei suddetti canali sono le mani, i piedi, le zone sessuali e la testa.

Le cosiddette zone erogene sono i punti ed i luoghi che conducono direttamente ai centri psichici e, tramite loro, alla stessa mente.

L’Ananda Ranga enumera le seguenti zone erogene: la testa, la bocca, gli occhi, le labbra, le guance, le orecchie, la gola, la nuca, i seni, i capezzoli, il ventre, la schiena, le braccia, le mani, le cosce, la yoni, le ginocchia, le caviglie, i piedi, le dita dei piedi, ed inoltre i fianchi, le natiche, la sommità della testa, lo spazio fra gli occhi.

Ad ogni modo le aree più importanti di stimolazione sono la bocca, la yoni, i seni, l’ombelico, le natiche, l’interno delle cosce, le dita delle mani e dei piedi.

Nell’uomo le zone erogene si trovano in prossimità del lingam: l’ombelico, il cuore e le cosce, anche se pure la lingua, le mani, i piedi, le orecchie e il petto sono notevolmente erogene.

La tradizione tantrica sostiene che la passione si localizza nelle varie parti del corpo di una donna in momenti differenti, secondo il ciclo lunare….

(tratto da “I segreti sessuali dell’Oriente”, Grandi Manuali Newton)

giovedì 8 ottobre 2009

I FIORI DI KAMA - I SEGRETI DELLA FANCIULLA SEMPLICE




Prima di riportare alcuni brani dal bellissimo libro "I segreti sessuali dell'Oriente" voglio fare una precisazione sull'Arte Sessuale: questa è una vera e propria scienza che ben praticata può apportare benessere e vigore fisico, chiarezza mentale e, addirittura, aprire la porta della Liberazione. Ma occorrono anni di disciplina yogica, padronanza del respiro, del pensiero e dei desideri perché questo si avveri; perciò diffidate seriamente dei corsi di Tantra che vi promettono risultati strabilianti in poche settimane.



I SEGRETI DELLA FANCIULLA SEMPLICE



"Un'antica tradizione cinese narra di una dea del fiume che prese la forma di una conchiglia e poi si incarnò in una donna....La leggenda dice che la Fanciulla costruì una cetra a cinque corde, che suonava per l'Imperatore Giallo. Un giorno la sua musica lo colpì così tanto che dichiarò lo strumento troppo pericoloso per le orecchie umane...




...La Fanciulla Semplice insegnò all'Imperatore Giallo i Metodi Segreti per fare l'amore...in un testo la Fanciulla Semplice sostiene: - La donna è superiore all'uomo nello stesso modo in cui l'acqua è superiore al fuoco. Coloro che sono esperti nell'arte di amare sono come cuochi eccellenti, che sanno come mescolare differenti aromi in un gustoso piatto. Coloro che conoscono l'Arte di Yin e Yang sanno mescolare i piaceri dei sensi, ma coloro che non sanno farlo giungeranno inaspettatamente alla morte, senza aver mai goduto di un vero atto amoroso...-






Quando sta per iniziare la battaglia d'amore:



I CINQUE SINTOMI DELLA DONNA

Primo, diviene rossa in viso; a questo punto l'uomo dovrebbe avvicinarsi a lei. Secondo, i suoi capezzoli diventano duri ed il suo naso leggermente umido. Terzo, la gola diviene secca ed incomincia ad inghiottire molta saliva; questo indica che l'uomo dovrebbe iniziare lentamente i movimenti d'amore. Quarto, la sua Porta di Giada diviene umida e scivolosa, allora l'uomo dovrebbe immergersi profondamente in lei. Infine, cominceranno a fuoruscire dal suo Intimo Cuore copiose emissioni, a questo punto l'uomo può muoversi liberamente nel corpo di lei.






I CINQUE DESIDERI



Primo, se lei ha in mente il desiderio di fare l'amore, allora il suo respiro sarà irregolare. Secondo, se la sua Porta di Giada desidera fare l'amore le sue narici saranno distese e la bocca aperta. Terzo, se la sua essenza vitale vuole essere stimolata attraverso il coito, ella inizierà a muovere ritmicamente il corpo sù e giù. Quarto, se il cuore di lei desidera essere completamente soddisfatto, allora umori in abbondanza saranno emessi dalla sua Porta di Giada, tali da bagnare perfino i vestiti. Quinto, se lei è pronta a giungere all'orgasmo, allora stirerà il suo corpo come un animale, e chiuderà gli occhi.






"La battaglia dei sessi non è differente dall'arte della guerra. Prima di aprire le ostilità i due contendenti si osservano l'un l'altro, mostrando le loro forze e le loro debolezze. Il successo di una battaglia dipende da questo".

Jou Pu Tuan