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venerdì 14 gennaio 2011

Ricomincia il concertino dell'Influenza suina



C'era da aspettarselo, io ci avrei scommesso, dopotutto ci sono ancora da smaltire non so quanti milioni di dosi di vaccino, vuoi che i diretti interessati mollino la presa? Manco per sogno! Il business deve andare avanti!

Così stanno ricominciando a bombardarci di notizie su presunti casi di morti sospette a causa del virus H1N1.

I giornalisti poi, poverini, devono pur lavorare. Perciò qualunque cosa faccia notizia subito te la sbattono in prima pagina. E l'effetto panico, si sà, fa moooolto notizia.

Scommetto che se cominciasse a far notizia il numero di persone che nel mondo muore scivolando su una buccia di banana sicuramente il numero dei decessi supererebbe di gran lunga quelli che vengono attribuiti a questo "mostruoso" virus.

Su sei miliardi e mezzo di persone si possono trovare cifre considerevoli su qualunque aspetto hai deciso di mettere in evidenza: vuoi sapere quante persone mettono i calzini alla roverscia al mattino, perché ancora mezzo addormentati? Sicuramente migliaia. Vuoi sapere quanta gente muore per una diagnosi o per un'operazione sbagliata? O quanta gente muore per l'uso di farmaci? Sicuramente molti più di quanti ne muoiono per un qualunque virus. Ma quell'informazione danneggia la categoria sanità-medico-farmacista-industria farmaceutica, quella del virus, invece, la rafforza.

E il concertino continua...

sabato 12 settembre 2009

SVEGLIARSI UN PO' - ANCORA SULLE INFLUENZE E SUI DANNI DA VACCINI


Possibile che non riusciamo a farci venire un dubbio (come simpaticamente afferma Franz's blog) su questa storia dell'influenza H1N1 e sull'enorme business che c'è dietro al vaccino (e su tutti i farmaci in generale)?


Mentre è ancora viva nella mia memoria tutta la vicenda del Prof. Di Bella, della sua "terapia a costo zero per curare il cancro" e di come fu duramente attaccato e zittito dall'establishement medico e farmaceutico, non riesco a starmene zitto assistendo a quest'ennesima "presa per il culo" ai danni di tutta la popolazione mondiale.


I farmaci sono soprattutto un affare (e colossale, anche), lo vogliamo capire o no? E se qualcuno ti vuole vendere qualcosa prima deve farti credere che ne hai un "estremo" e irrinunciabile bisogno. Crederai che senza non puoi sopravvivere. Allora sarai tu stesso a implorarlo di darti il "suo" rimedio.


Nel suo libro (Bambini e vaccini, Macro Edizioni), Neil Miller (assieme ad una équipe di ricercatori) affronta e sviscera l'argomento influenze e vaccini in maniera veramente esaustiva.


Egli dice:


"...La maggior parte delle persone crede fermamente che

i vaccini siano sicuri ed efficaci. Ma i risultati delle

ricerche compiute su sette dei vaccini più comunemente

somministrati (antipolio, antidifteritico, antimorbillo,

antirosolia, antiparotite, antitetanico e antipertossico)

non convalidano questa supposizione. "


Neil, dopo aver presentato degli studi dettagliati sulle principali "malattie infettive" e sui vaccini, facendo riferimento a studi fatti da ricercatori medici ci dice che..."Studi fatti, per esempio, dal ricercatore medico dott. Richard Moskowitz, arrivano alla conclusione che il processo innaturale della vaccinazione può condurre allo sviluppo di virus lenti nel corpo (condurre allo sviluppo di virus lenti? Che cazzo vuol dire? Che anziché eliminarli i virus li ingrassa?)".
E continua..."Egli osserva (il dott. Moskowitz) che queste malattie (quelle create dai vaccini) possono essere notevolmente più gravi della malattia originale, dato che coinvolgono strutture profonde e organi più vitali".
E..."Altri ricercatori hanno identificato un effettivo calo di resistenza nell'organismo, risultante da vaccinazioni".

SUI VACCINI

1) Molti vaccini non sono stati il vero motivo del calo di incidenza della malattia che dovevano scongiurare (ma, piuttosto, l'introduzione di migliori norme igieniche o un calo naturale della forza del morbo su una popolazione).

2) Nessun vaccino può conferire una "vera"immunità. Anzi, spesso è vero l'opposto.

3) Tutti i vaccini possono produrre effetti collaterali.

4) Gli effetti a lungo termine di tutti i vaccini sono sconosciuti.

5) Molti vaccini possono essere particolarmente pericolosi.

CONCLUSIONI:

Dopo esserci documentati, siamo liberi di sceglire ciò che riteniamo più giusto, ma teniamo presente che..."Come genitori siamo responsabili di ciò che facciamo ai nostri figli".

giovedì 19 marzo 2009

FARMACI A CONFRONTO (4) - PARLIAMO ANCORA DI FARMACI ALLOPATICI




FARMACI GASTROINTESTINALI
Tra questi un farmaco molto diffuso è il LOMOTIL: la sua azione è ridurre il movimento degli intestini, infatti ne paralizza i nervi.
Anch’esso, come molti altri farmaci, ha delle componenti narcotiche, influisce quindi sul sistema nervoso e sull’umore.
Anche i farmaci usati per curare l’ulcera, i crampi intestinali e i disturbi urinari hanno componenti simili, nonché uguali "effetti collaterali”, che vanno dal torpore a veri e propri effetti narcotici.
BRONCODILATATORI
In genere vengono prescritti a pazienti affetti da asma perché aprono le vie aeree, donando così un immediato beneficio all’apparato respiratorio. La loro azione è indirizzata a stimolare il sistema nervoso simpatico perciò, elimina sì i sintomi dell’asma ma, contemporaneamente può provocare ansia, irrequietezza, eccitazione, insonnia. Una particolarità di questo farmaco è che causa dipendenza, poiché quando l’effetto della dose inalata finisce aumenta il senso di costrizione ai bronchi, ciò fa subito ricorrere ad altre dosi.

ANALGESICI
Di questa famiglia fanno parte molti degli antidolorifici che si trovano in commercio; essi hanno delle percentuali di sostanze oppiacee, perciò anch’essi portano a dipendenza, nonché altri effetti collaterali; uno di questi medicinali è il DARVON.
CAPSULE E COMPRESSE PER IL RAFFREDDORE
Tutti i tipi di questi medicinali in commercio hanno delle sostanze in comune: aspirina, antistaminici, analgesici, caffeina, ed altre ancora. Gli effetti nocivi sono quindi simili a quelli elencati precedentemente.
UN CONSIGLIO
Quando cominciate una terapia da farmaci se avete dei sintomi di sonnolenza, depressione, sogni insoliti, stati di ebbrezza, cambiamenti di umore, volontà debole, ecc., la causa potrebbe essere proprio l’assunzione di farmaci; per rendersene conto personalmente basterà sospendere l’uso dei medicinali.

Continua. (4)

domenica 1 marzo 2009

FARMACI A CONFRONTO (2)



Msg. n. 25
Inviato da sagitta55 alle ore 12:53 del giorno 05/02/2009

L CORPO MANDA SEGNALI

Il nostro corpo, con la sua saggezza, ci manda dei segnali molto chiari (i sintomi), basta saperli ascoltare ed interpretare.
Il corpo può reagire in vari modi per liberarsi dal disturbo: la diarrea, il mal di pancia, la febbre, il vomito, l’inappetenza; questi ed altri messaggi appartengono al linguaggio del corpo. Linguaggio che l’uomo moderno sembra avere dimenticato come interpretare. Di conseguenza scambiamo queste reazioni naturali del corpo per malattie.

Mettiamo la febbre: con essa il corpo sta reagendo proprio ad una malattia; perciò si dovrebbe piuttosto fare in modo di non ostacolarla. Invece facciamo di tutto per farla subito "scendere", anziché favorire il suo libero decorso. In caso di febbre sarebbe di enorme aiuto praticare un digiuno, come raccomandava persino il padre della medicina moderna, Ippocrate, nel suo trattato: “Il regime nelle malattie acute”.

La febbre non è una malattia, ma una naturale reazione del corpo per combattere una infezione o l’aggressione da parte di agenti nocivi.

Così come le allergie, che sono dovute ad uno stato di intossicazione del corpo. Si dà poca importanza all’intossicazione come condizione che favorisce l’indebolimento dell’organismo e la comparsa di una disfunzione che chiamiamo “malattia”. Non bisogna pensare che gli intossicati siano solo gli alcolizzati, i drogati, o i minatori e gli operai delle fabbriche metallurgiche: siamo tutti più o meno intossicati.

LA SAGGEZZA DEL CORPO

Il corpo ha la sua saggezza e se non lo ostacolassimo, nel tentativo di ristabilire la sua naturale condizione di salute quando si sente intossicato o alterato, esso recupererebbe facilmente la condizione ideale. Dovremmo quindi imparare ad ascoltare i sintomi e comprenderne le cause, e non ricorrere subito ai medicinali senza rimuovere la causa.

I medicinali dovrebbero essere l’ultima risorsa a cui ricorrere, usandoli il minimo indispensabile, perché sono veleno per l’organismo.


Continua. 2

martedì 24 febbraio 2009

FARMACI A CONFRONTO (1)



Msg. n. 24
Inviato da sagitta55 alle ore 13:23 del giorno 04/02/2009



Con questo post inizio a parlare anche di medicina (dal mio punto di vista, naturalmente). E comincio col riportare dei miei articoli pubblicati su:
http://benessere.guidaconsumatore.com/
FARMACI A CONFRONTO

COS'E' LA MALATTIA? COME USARE I FARMACI? QUALI SCEGLIERE: NATURALI O SINTETICI? COME COMPRENDERE QUANDO E' IL CASO DI PRENDERLI E QUANDO NO? COS'E' IL CORPO UMANO?


Ripeto: riporto solo la mia "visione". Non voglio certo sostituirmi ai pareri degli "specialisti".


Che cos’è la malattia?

Quando si parla di malattia viene subito in mente di chiedersi cosa sia il suo contrario, cioè la salute. Cos’è la salute? Una definizione corretta potrebbe essere: “ La salute è una condizione normale, nella quale tutti gli organi del nostro corpo si muovono facilmente, liberamente ed in armonia”. Quindi, nello stato di salute, tutti i nostri organi funzionano in modo normale.


Allora, la malattia, dovrebbe essere una condizione di anormalità nel funzionamento dei nostri organi, una condizione di disarmonia. Una cosa molto importante da notare a questo riguardo è che tutta la vita si orienta sempre verso uno stato di salute. La tendenza di ogni forma vivente ammalata è sempre indirizzata verso il ritorno ad uno stato di salute, a meno che il processo degenerativo o disarmonico non abbia superato il livello massimo consentito.

La salute è la normalità, mentre la malattia è una condizione di anormalità, ed ogni organismo tenderà con tutte le sue forze a recuperare la condizione normale; è quindi molto importante non ostacolarlo in questo processo (spesso i farmaci fanno proprio questo).


QUALI SONO LE CAUSE PRINCIPALI DI UNA MALATTIA?

Non considerando i fattori di origine psicosomatica, perché esulano dal presente studio, le cause di una malattia possono essere:

alimentazione sbagliata (sia in qualità che in quantità);
cattiva igiene;
infortunio;
cause ereditarie;
cause per contagio;
per intossicazione da agenti inquinanti esterni;
inquinamento elettromagnetico.

Se escludiamo da questa lista le malattie ereditarie e quelle per infortunio, restano quelle per contagio e per inquinamento elettromagnetico (alle quali si può ovviare con le dovute precauzioni).


Rimangono quindi solo le malattie derivate da una cattiva alimentazione e quelle da intossicazione; molto spesso queste due cause, che sono all’origine di una malattia, coincidono. Il consumo di cibi inquinati, carichi di prodotti chimici, e acqua e bevande in cui sono disciolte sostanze conservanti altamente tossiche ha raggiunto livelli preoccupanti.

Se poi aggiungiamo che l’uomo medio occidentale consuma molto più del suo fabbisogno giornaliero, è facile comprendere come il nostro organismo faccia una enorme fatica a conservare, o recuperare, lo stato di normalità. E’ veramente alto il numero di malattie conseguenti ad un cattivo regime alimentare: cancro, diabete, disturbi cardiaci, allergie, asma, artrite, osteoporosi, senilità precoce e molte altre sono la “naturale” conseguenza di uno stato di intossicazione alimentare che causa seri squilibri alle nostre funzioni vitali. Se a queste aggiungiamo la mancanza di un adeguato esercizio fisico il quadro è completo.

In effetti le condizioni anormali di vita, di cui ci siamo circondati, sono all’origine della maggior parte delle nostre malattie. Vegetali e frutta carichi di pesticidi, carni imbottite di mangimi innaturali, acque e bevande sature di prodotti chimici, farine raffinate, ecc. sono le reali cause dei nostri malesseri.
Continua. 1