Visualizzazione post con etichetta SPIRITUALITA'. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta SPIRITUALITA'. Mostra tutti i post

domenica 9 marzo 2014

EAT MORE FRUIT

 
 


Resto sempre meravigliato quando qualcuno mi dice che non "ama" la frutta.

Contemporaneamente non posso fare a meno di sentirmi fortunato non solo di "amare" la frutta, ma soprattutto per il mio "modo" di amarla.

Io provo delle sensazioni raffinatissime, di una dolcezza sconfinata nel contemplare un albero in fiore o...carico di frutta.

Questione di sensibilità personale?
Forse sì.

Essendo cresciuto in un contesto "agricolo" (pur vivendo in una città di discrete proporzioni e popolazione) ho sin da bambino avuto l'opportunità di fare scorribande nelle campagne, con conseguenti scorpacciate di frutta direttamente dagli alberi.
 
Mele, pere, arance, manderini, nespole, prugne, albicocche, cachi, angurie, mandorle....
Che meraviglia!
 
Come posso spiegare, a chi non l'abbia vissute con la stessa intensità, le paradisiache sensazioni che  provo tutt'ora nel cogliere un'arancia dall'albero, sbucciarla sentendo il profumo emanato dalla buccia, gustarne il sapore acre e pungente mentre gli occhi sono inondati letteralmente dalla luce di raggi di sole che filtrano tra le verdi foglie?
 
Per me il solo vedere un albero di arance illuminato dal sole, notando il contrasto armonioso del verde delle foglie, il marrone del tronco dei rami, l'arancio dei frutti e, ove ve ne sono ancora, del bianco dei fiori d'arancio (profumatissimi), e' una vera e propria "esperienza spirituale".
 
E non ho enunciato un eufemismo.
 
Sui testi di "vera Conoscenza" e' esplicitamente spiegato che il Regno Vegetale riceve direttamente influenze spirituali dalle profondità del cosmo.
 
Il Regno Vegetale (soprattutto la frutta) nutrendosi di Luce, di Acqua e di Minerali è direttamente collegato a Principi Spirtuali elevatissimi e al Principio Madre.
 
Nutrirsi di frutta purifica profondamente il nostro corpo e il nostro "sistema sensoriale", trasformandoci dall'interno in esseri umani più "responsivi" e sensibili.
 
In pratica "i sensi si fanno più sensibili", scusate il gioco di parole.
 
E con i sensi più sensibili si cominciano a cogliere sensazioni (e di conseguenza a vivere emozioni) nuove ed inaspettate, accelerando la nostra evoluzione.
 
Allora il semplice toccare, ascoltare, vedere, odorare....procurano un Piacere difficile da spiegare a chi non ne fa esperienza.
 
Insomma....se qualcuno vuole percorrere la "Via del Piacere" non può non passare per una buona dieta a base di frutta...meglio se preceduta da due o tre giorni di digiuno assoluto da ogni cibo (tranne l'acqua).
 
I benefici di un'alimentazione ricca di frutta non si riscontreranno solo sulla salute, ma sarà la qualità della vita in generale a cambiare, conducendo verso sensazioni sempre più raffinate e piacevoli, maggiore forza fisica, resistenza alla fatica, capacità in entrare in "rapporto empatico" e, strano a dirsi, maggiori capacità intellettive.
 
Scusate se è poco.

mercoledì 12 agosto 2009

FORSE E' TEMPO DI UNA SPIRITUALITA' UNIVERSALE



Senza nulla togliere al grande merito che hanno avuto tutte le religioni di ogni tempo e luogo del pianeta nel "formare" le coscienze umane, forse, è comunque giunto il tempo che si lasci il passo ad una spiritualità di più ampio respiro.
La società attuale è diventata multietnica e, spesso, la discordia per conflitti religiosi è dietro l'angolo. Finché si scambierà il proprio dio (o il proprio profeta o santo) per l'unica verità, è inevitabile lo scontro con chi la pensa diversamente.
Secondo il mio modesto parere è sempre più forte l'esigenza della ricerca della verità, cioé delle cause che stanno dietro a ciò che esiste. Cresce l'esigenza di capire lo scopo dell'esistenza (non quello di dare uno scopo all'esistenza per riempire un vuoto). Capire l'esistenza in toto, non solo quella di un singolo individuo o di una singola specie, ma del "tutto che vive".

Conoscere è perciò il primo importante passo da fare. A questo scopo possono essere utili tutte le confessioni del mondo, unendosi in un "vero" incontro interreligioso che non abbia come fine l'imporre la propria visione su quella degli altri, ma di "unire" le proprie conoscenze (spesso antiche di millenni) per "comprendere" realmente la realtà che ci circonda (anche quella che non può essere colta dai nostri sensi limitati).


La "visione" materiale e quella spirituale devono crescere di pari passo attraverso una "coscienza sempre più "cosciente" (mi si scusi il gioco di parole) e non sono certo i dogmi quelli che possono assumersi questo compito. Piuttosto occorre fornire gli strumenti (a chi lo desidera) di liberare la propria visione dalla "fissità" dei dogmi, per vedere sempre meglio la realtà attraverso gli occhi di una intelligenza discriminante e dell'intuito.
Dice S.Agostino: "Rara e molto ardua, Signore, è la visione contemplativa della Tua eternità, creatrice immutabile di esseri mutabili".


Attraverso la visione contemplativa e la preghiera (nonché attraverso lo studio di opere appropriate, la riflessione e la discussione creativa) si può arrivare a percepire, o almeno comprendre, che la "Vergine Madre", per esempio, è l'Etere Cosmico (da cui tutto è nato e che tutto sostiene) e non la madre terrena del Maestro Gesù.
Ma quanto è difficile liberarsi dalla "visione" antropomorfica del Divino.