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venerdì 25 dicembre 2009

KURUKSHETRA: LA MIA TERZA SCENEGGIATURA






Anche questa sceneggiatura richiede una produzione multimilionaria. Però...non si sa mai.



SINOSSI BREVE

La Terra, cinquemila anni fa, era ancora abitata da esseri straordinari. Dei ed Eroi semidivini si manifestavano apertamente tra gli uomini, lasciando un’impronta di valori più elevati per aiutare l’umana evoluzione della coscienza.
In India il nostro Eroe, Arjuna, con l’aiuto del Dio Krishna, riesce a combattere e vincere una guerra impossibile contro uno sterminato esercito comandato dal cugino, il Re Dhuryodhana, che con l’inganno lo ha privato del Regno, mandandolo in esilio nella foresta per ben tredici anni.
Mantenendo la parola data, Arjuna e i fratelli: Yudhishthira, Bhima, Nakula e Sahadeva, con la comune moglie Draupadi, vivono una vita di stenti in selve inospitali. Ma pur tra mille peripezie organizzano segretamente la riscossa, cercando e ottenendo l’appoggio di molti Re e Principi. Per loro buona sorte il Dio Krishna è dalla loro parte e ciò farà la differenza.
Allo scadere dei termini dell’esilio Arjuna fa un ultimo tentativo per risolvere la questione pacificamente, ma Dhuryodana, invidioso dei cugini e avido di potere oppone un rifiuto ostinato.
Non avendo altra scelta, Arjuna raccoglie un esercito di immani proporzioni e sulla piana di Kurukshetra si batte con l’ancor più formidabile esercito del nemico. Lo scontro è terrificante, gli eserciti si combattono fino all’estinzione totale: sopravvivono in pochi, tra cui Arjuna, i suoi fratelli, Krishna e il generale Satyaki.
In seguito il fratello maggiore dell’Eroe, Yudhushthira, diviene Imperatore e governa con saggezza e giustizia.
Ma, alla fine della loro vita una sorpresa li attende.

Kurukshetra è un racconto epico carico di fascino e di magia. Tra antiche città dorate e incantevoli foreste, fanno la loro comparsa personaggi considerati ormai “mitologici”, ma pur sempre viventi nei nostri cuori.




KURUKSHETRA
( Liberamente tratto dal Poema Epico MAHABHARATA )

di Giuseppe Merlicco

Reg.SIAE n.2007006915




IL GIORNO PRIMA DELLA BATTAGLIA DI KURUKSHETRA


EST. ALCUNI PICCHI DELL’HIMALAYA – ALBA

DIDASCALIA
INDIA 5000 ANNI FA

Da una piccola insenatura tra le rocce una BIANCA AQUILA REALE osserva il paesaggio circostante,
il sole sta sorgendo.
L’Aquila vede cime innevate,
vallate e vaste foreste,
poi spicca il volo.

VOCE DI UOMO ( V.O. )
LE GENERAZIONI VANNO E VENGONO

L’Aquila sta sorvolando numerose montagne e profondi burroni

VOCE
MA GLI EFFETTI DELLE LORO AZIONI

L’Aquila sorvola ruscelli montani e foreste

VOCE
RESTANO ANCORA PER MOLTO, MOLTO
TEMPO.

L’Aquila sorvola una cupola dorata e delle colonne d’oro semisepolte dalla neve. Forse i residui di una antica Civiltà scomparsa.


VOCE
L’UOMO NON SA PERCHE’ ESISTE

Su una piccola radura, in una valle nascosta tra le montagne, l’Aquila sorvola una capanna.

VOCE
NE’ SA CHE LA SUA VITA FA’ PARTE
DI UN PIU’ VASTO DISEGNO DIVINO.


Seduto fuori da una capanna vi è un VECCHIO SAGGIO vestito con un leggero abito bianco di cotone.

VOCE
MA UN GIORNO TUTTO CIO’ GLI SARA’
RIVELATO.


EST. DAVANTI ALLA CAPANNA DEL SAGGIO – GIORNO

Il vecchio ha i lunghi capelli bianchi avvolti a cono sul capo e una lunga barba bianca. Il suo viso è abbronzato ed esprime una grande pace interiore.
Davanti a lui un tavolino basso, sul quale sono impilate delle foglie secche schiacciate.
In mano ha uno stiletto col quale sta scrivendo sulle foglie, accanto un piccolo recipiente di legno con dell’inchiostro.
Sembra assorto in profondi pensieri, si direbbe stia pensando a una Storia Importante.

L’Aquila STRILLA, il saggio alza la testa per guardarla e URLA: -

SAGGIO
Sto scrivendo una storia
meravigliosa.

L’aquila continua il suo volo.
Il saggio la segue a lungo con lo sguardo.


EST. VOLO DELL’AQUILA – POCO DOPO

L’AQUILA CONTINUA A VOLARE

VOCE (V.O)
LA STORIA CHE STIAMO OSSERVANDO

L’Aquila continua il suo volo superando una foresta di pini
e una cascata.

VOCE
CI PARLA DI UNA GRANDE GENERA-
ZIONE ORMAI PASSATA,


L’Aquila si lancia a volo rado sulla pianura.

VOCE
MA NON ANCORA DIMENTICATA.
l’Aquila sorvola una vasto deserto e una carovana di cammelli.

VOCE
UOMINI CHE SONO STATI I PA-
DRI DEI PADRI DEI NOSTRI PADRI.

l’Aquila sorvola un branco di elefanti che appaiono e scompaiono in una macchia di vegetazione.

VOCE
UOMINI CHE HANNO LAVORATO, SOF-
FERTO, DESIDERATO…AMATO…PRO-
PRIO COME NOI,

L’Aquila sorvola un fiume dove alcune tigri si stanno dissetando. Una barca scivola sull’acqua, STORMI DI UCCELLI VOLANO CHIASSOSA-
MENTE a pelo d’acqua.

VOCE
CON UN’UNICA SOLA DIFFERENZA:

Ora l’Aquila sorvola un vastissimo accampamento militare con
migliaia di tende multicolori, bandiere, carri, elefanti, cavalli, soldati in FERVENTE attività prebellica.

VOCE
CHE ALLORA, FRA QUEGLI UOMINI,
VI ERANO PERSONAGGI DI ELEVATA
STATURA MORALE, MAGNIFICI A VE-
DERSI.

giovedì 17 dicembre 2009

JAZZ ZEN - ANCORA UNA MIA SCENEGGIATURA


JAZZ ZEN

di Giuseppe Merlicco


NON IMPORTA QUANTE VOLTE UN UOMO CADE
L’IMPORTANTE E’ CHE SI RIALZI UNA VOLTA IN PIU’


SOGGETTO BREVE

Lucio e Vittorio sono due trentenni.
Amici da molti anni, i due condividono la passione per il jazz - di cui sono due bravi interpreti - e quella per le arti marziali e lo Zen, ma non vedono la vita dallo stesso punto di vista.
Vittorio insegna filosofia e crede nella dignità del difendere con coraggio il proprio “essere” e ciò in cui si crede; Lucio, ingegnere, vuol diventare ricco al più presto, ed è disposto a scendere a compromessi con la vita.
Il “caso” vuole che Lucio conosca la figlia di un ricco impresario edile, Lisa, e che la ragazza s’innamori pazzamente di lui; ma vi è un uomo, Livio, che desidera Lisa, ed è geloso del nuovo arrivato.
Lucio e Lisa cominciano a frequentarsi e, in breve, Lucio si fidanza ed inizia a lavorare nell’impresa del padre di Lisa.
Dopo pochi mesi, i due giovani decidono di sposarsi, ma per ottenere questo Lucio deve rinunciare al jazz, alla meditazione e ai valori in cui crede.
Vittorio prova a far capire all’amico i punti deboli di quella storia, ma calca un po’ la mano, Lucio si offende e i due amici si lasciano in malo modo.
Così, dopo non molto tempo, mentre Lucio sposa Lisa entrando nell’alta società, Vittorio, per essere fedele ai suoi ideali, viene sospeso dall’insegnamento per aver tenuto delle lezioni sulla Via zen al di fuori del programma scolastico.
Vittorio tira avanti con i pochi guadagni che ottiene suonando al Free Jazz Café, Lucio diventa ricco e la vita sembra sorridergli, ma non dura molto: incaricato dal suocero di risolvere una questione per l’acquisto di un terreno al mare, sul quale edificare un complesso residenziale, si ritrova vittima di una macchinazione del geloso Livio, il quale fa’ incendiare la fattoria dei proprietari del terreno facendo ricadere su di lui i sospetti dei proprietari. Nell’incendio muore il vecchio proprietario, e i figli per vendicarsi tendono un agguato a Lucio, sparandogli a bruciapelo.
Dopo alcune settimane Lucio esce dal coma.
Dopo un mese Lucio si reca con Vittorio al monastero del Maestro,
ma apprendono che il vecchio monaco è morto proprio un mese prima,
lasciando un biglietto illuminante per Lucio.

Tra metafore zen e atmosfere jazz la storia di due giovani amici sulla Via.



CAPITOLO SECONDO


(2) IL COLPO DI FULMINE

INT. FREE JAZZ CAFE’ – NOTTE

Le BRILLANTI NOTE JAZZ rendono vivace l’atmosfera del locale,
pieno di PERSONE che si stanno divertendo.
Ai tavoli gruppi di uomini e donne PARLANO, bevono e mangiano, mentre LE CAMERIERE si muovono tutte affaccendate nella semioscurità.

Sul palco, sotto un riflettore, Lucio sta SUONANDO IL CONTRABASSO col SUO QUARTETTO.
Il suo sguardo si muove tra IL TROMBETTISTA e una STUPENDA RAGAZZA ( Lisa ) seduta di fronte che non gli stacca gli occhi di dosso,
il trombettista sembra aver capito l’intesa e strizza l’occhio all’amico.

Il PEZZO FINISCE, il pubblico APPLAUDE, la ragazza APPLAUDE entusiasta,
e fa degli apprezzamenti a una AMICA che gli è seduta di fronte.
Uno dei DUE GIOVANI UOMINI che siedono con le ragazze è visibilmente contrariato.

Il gruppo lascia il palco.
Parte un PEZZO SENSUALE in stereofonia. Un grande schermo proietta delle immagini DI FRATTALI.

Lucio e il trombettista si dirigono verso l’angolo bar abbracciandosi da vecchi amici, Lucio si ferma a un tavolo, a parlare con DELLE PERSONE:

LUCIO
( al trombettista )
Ti raggiungo subito..

l’amico raggiunge

L’ANGOLO BAR

LA BARISTA
( al trombettista )
VITTORIO sei stato magnifico…
cosa bevi?

VITTORIO
( guardando Lucio )
Dammi un barile di birra PAMELA.

Pamela si gira,

VITTORIO
( URLANDO all’amico )
Lucio, birra?

Lucio fa un cenno affermativo,

VITTORIO
( a Pamela )
Allora due barili, zucchero.

La ragazza lo guarda con occhi languidi.
Li raggiunge Lucio che manda un bacio alla ragazza,
la barista gli sorride e li serve,
i due BRINDANO e si girano verso il palco,

LUCIO
Ehi, hai visto come mi guardava
quella fata? Ma chi sarà?

VITTORIO
Se è per questo ti sta ancora
guardando.

Lucio si volta verso il tavolo della ragazza.

PAMELA
( servendo UN CLIENTE )
E’ la figlia di un ricco
costruttore… vacci piano, è un
uomo potente.

Pamela nota che anche l’uomo che accompagna la ragazza li sta guardando, con evidente astio.

PAMELA
…Mentre quel simpatico giovanotto
che ti sta fissando come se
volesse fulminarti è il suo
accompagnatore ufficiale…anche
lui un pezzo grosso dell’alta
società.

LUCIO
Vedo che sei sempre ben informata.

PAMELA
Sai, noi bariste sappiamo tutto
di tutti.







mercoledì 21 ottobre 2009

UNA SCENEGGIATURA IN CERCA DI PRODUZIONE - 2048: FUGA DALLA TERRA


Giusto per non smentire la tendenza attuale (che vuole che ci siano più scrittori che lettori) mi sono divertito, in questi ultimi anni, a scivere racconti e sceneggiature.

Perdonate eventuali carenze, sono un autididatta.


Quella che vi presento oggi è la Sinossi breve (un riassunto breve) e l'inizio della sceneggiatura di "2048: FUGA DALLA TERRA".


Eventuali personaggi influenti che "possono", registi o produttori, se interessati possono contattarmi per email.



SINOSSI BREVE


2048: FUGA DALLA TERRA


Nel 2048, venti anni dopo la fine del Terzo Conflitto Mondiale, un regime totalitario pseudo democratico guidato da un misterioso Capo ha consolidato il suo potere sulla Terra.
Gli esperimenti sull’uomo permettono al GUM, il Governo Unico Mondiale, di controllare e manipolare i comportamenti umani.
Anche gli esperimenti spaziali hanno raggiunto livelli incredibili, in grado di portare l’uomo ben oltre i confini del Sistema Solare. Il Nuovo Governo ha cercato a lungo un pianeta simile alla Terra e lo ha individuato nella vicina costellazione Alpha Centauri.
Poco prima del lancio di EXPERANCE I, una Spaziomobile in grado di viaggiare alla velocità della luce, equipaggiata come una moderna Arca di Noé e destinata a raggiungere il pianeta gemello in Proxima Centauri, un migliaio di dissidenti comandati da Angelus se ne impossessa e fugge verso la libertà.
Ma dopo essere arrivati a destinazione si ricreano le vecchie dinamiche di aspirazione al potere e alla prevaricazione.
All’arrivo su Terra II il gruppo di profughi si divide in fazioni in lotta tra loro.
Ma non solo soli, sul nuovo pianeta due razze li attendono. Una ben più antica e potente che ha intenzione di sottomerli; mentre l’altra, più pulita e genuina ma con un ché di selvaggio, si unirà alla fazione giusta comandata da Angelus, e farà la differenza sull’esito degli scontri decisivi.




SCENEGGIATURA




2048: FUGA DALLA TERRA




LA RIUNIONE SEGRETA

DIDASCALIA: 2018 – PIANETA TERRA

Dissolvenza in apertura su:

EST. CIELO - CREPUSCOLO

Appare UN ELICOTTERO in volo. L’elicottero sorvola un’ISOLA.


INT. SALA COMANDI TORRE DI CONTROLLO - NOTTE

Alcuni TECNICI ED UFFICIALI di una TORRE DI CONTROLLO sono alle prese con la direzione del traffico aereo. LE LUCI DI APPARECCHIATURE SOFISTICATE LAMPEGGIANO. ALCUNI RADAR MOSTRANO GLI SPOSTAMENTI NEL CIELO.

UN DATARIO DA PARETE SEGNALA: 05 JULY 2018.

UN UFFICIALE SI AVVICINA AI VETRI. Guarda in basso, verso la pista.


INT./EST. - PISTA DI ATTERRAGGIO VISTA DAI VETRI DELLA SALA DI CONTROLLO - NOTTE

In basso si vedono le luci della pista di atterraggio e
MOLTI ALTRI ELICOTTERI fermi sulla pista.
Da alcuni elicotteri scendono delle persone, uomini e donne, vestite con abiti di diverse regioni del pianeta: ARABI, INDIANI, OCCIDENTALI, UN CARDINALE, GENERALI.
Tutti hanno il capo coperto da una calzamaglia nera che lascia intravedere solo gli occhi e le labbra. Tutti si dirigono su AUTO DI LUSSO NERE, salendovi a bordo.


EST. - PISTA – NOTTE

Atterra l’elicottero che stava volando.
Scende UN PERSONAGGIO vestito all’occidentale. Anche lui col capo coperto.
Si dirige verso un’automobile nera parcheggiata con la portiera aperta.
L’uomo sale,
chiude la portiera.
L’auto parte.


EST. - CANCELLO DI INGRESSO DI UNA VILLA – NOTTE

ALCUNE AUTO oltrepassano un cancello SORVEGLIATO DA MILITARI. Le auto attraversano lentamente un lungo viale che taglia in due un immenso parco.


EST. - DAVANTI ALLA VILLA – NOTTE

UN’AUTO si ferma davanti al colonnato d’ingresso della villa.
Scende UN ARABO.
L’auto riparte.
L’arabo stringe la mano di UN GENERALE appena sceso da un’altra auto.
Entrambi si avviano verso l’ingresso della casa.


INT. - UN ELEGANTE CORRIDOIO - NOTTE

L’ARABO e il GENERALE attraversano un elegante lungo corridoio
illuminato fiocamente. Davanti a loro DECINE DI ALTRE PERSONE camminano silenziosamente.

I PRIMI attraversano una PORTA APERTA.


INT. - UNA GRANDE SALA – NOTTE

UNA IMMENSA SALA, è semiavvolta dall’oscurità, illuminata solo da pochi candelabri. MOLTE POLTRONE sono già occupate mentre ALCUNE PERSONE si stanno sedendo nel silenzio più assoluto.

TUTTE LE POLTRONE sono rivolte verso UNA GRANDE SCRIVANIA.
Di fianco alla scrivania DUE UOMINI IN PIEDI attendono pazienti.

UNO DEI DUE INDOSSA UN CAMICE DA SCIENZIATO E UNA BENDA ROSSA SU UN OCCHIO.
L’ALTRO E’ VESTITO DA CIVILE ED HA IL CAPO COPERTO COME GLI ALTRI.

STACCO RAVVICINATO SULL'UOMO IN ABITI CIVILI:

L’uomo, vestito con un doppiopetto, poggia una mano sulla scrivania.
Porta al dito UN ANELLO CON DIAMANTE.
L’uomo tocca il diamante, guardandolo dalle fessure del copricapo.

Nella sala entrano gli ULTIMI RITARDATARI

che si siedono.

Nella sala tutte le poltrone, UN CENTINAIO in tutto, sono occupate.


EST. - VILLA VISTA DALL’ALTO – NOTTE

MOLTI MILITARI sorvegliano la villa.
Due caccia sorvolano la zona.


INT. - SALA DI RIUNIONE – NOTTE

UN CENTINAIO DI TESTE NERE sono rivolte verso la scrivania.
Su una sedia a rotelle ENTRA, DA UNA PORTA dietro la scrivania, UN UOMO con UNA MASCHERA SUL VOLTO, porta un Panama sul capo e FUMA un grosso sigaro.
L’uomo prende posto dietro la scrivania.
Volute di fumo aleggiano attorno al suo capo.

LEGGERO SPOSTAMENTO DI SEDIE.

STACCO RAVVICINATO SULL'UOMO MISTERIOSO:

L’uomo dietro la scrivania fa un cenno con una mano.

L’uomo vestito da civile al suo fianco TOSSISCE.

L’UOMO VESTITO DA CIVILE
Signori, vi dò il benvenuto.
Questa è una serata memorabi-
le. Sta per scattare l’OPERA-
ZIONE INIXIA. La TERZA GUERRA
MONDIALE è alle porte. Quando
sarà terminata un nuovo mondo
vedrà la luce. Voi: Capi di
Stato, Primi ministri, Genera-
li, Scienziati di tutto il
mondo vi farete Guerra.

L’uomo si interrompe.
Si volta verso l’uomo dietro la scrivania.
L’uomo dietro la scrivania fa un leggero cenno col capo.

LO SCIENZIATO
La prima parte del Piano è
pienamente riuscita. Grazie
alla geniale trovata del ter-
rorismo internazionale siamo
riusciti a portare l’opinione
pubblica dei singoli Paesi a
chiedere a gran voce misure di
sicurezza sempre più restrit-
tive. Pian piano li abbiamo a-
bituati all’idea di portare
dei microchip identificativi.
Nel frattempo li abbiamo con-
vinti che c’è qualcosa in loro
che non funziona bene, quindi
sarà facile inserire, a breve,
un sensore nel loro cervello…
per curarli dal loro male.

RISATE

SCIENZIATO
Sensori che influenzeranno
il loro comportamento secon-
do la nostra volontà. La
razza umana è inferiore e
merita di essere dominata.

L’uomo estrae dalla tasca un telecomando.
Si volta verso la parete.
Schiaccia un pulsante del telecomando.
Si abbassa uno schermo.
L’uomo schiaccia un pulsante.

PARTE UN FILMATO: