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domenica 13 aprile 2014

Occhio alle Influenze!



Influenza: ecco una di quelle "paroline" sulla quale è molto, ma molto utile, soffermarsi lungamente a riflettere.

Non parlo, naturalmente, dell'uso medico-terroristico che si fa di questo termine, cioé l'influenza fisico-biologica che costringe a letto molte persone "influenzabili".
Parlo di altri "tipi" di influenze: quelle psicologiche e comportamentali (che hanno comunque molto in comune con le influenze suddette).
Riguardo alle influenze, la prima cosa da capire è che "tutto influenza tutto".
Ma partiamo dall'inizio, dal significato etimologico di questa parola. INFLUENZA è il participio presente del termine latino IN-FLUERE, che significa: scorrere dentro, insinuarsi, inondare.
Per il dizionario etimologico che ho consultato l'INFLUENZA è anche "l'azione di una cosa che opera su un'altra". Ciò è esattamente quello che sto facendo io, in questo momento, su chiunque stia leggendo queste parole! Ed è ciò che fa su di noi qualunque cosa ascoltiamo, vediamo, leggiamo...
Dunque ogni sensazione, ogni impressione, influenza LA NOSTRA VISONE DEL MONDO E DI NOI STESSI, condizionandoci (e ipnotizzandoci) o...aiutandoci nel difficile lavoro di de-condizionarci, di liberarci delle tante idee sbagliate che abbiamo riguardo a noi stessi.
A questo proposito è molto utile sapere che vi sono Tre Tipi di Influenze (così come riportato da Ouspensky ne "La Quarta Via": le influenze di tipo A, B e C.
INFLUENZE DI TIPO A
Sono tutte le influenze "generali" che ci giungono dall'esterno sin dalla nascita, secondo gli usi, costumi, credenze, mode e superstizioni del tempo, del luogo, della famiglia e della società in cui siamo nati e cresciuti. Questo tipo di influenze non emancipa l'uomo, al contrario lo tiene in uno stato di "sonno coscienziale".
Come dicevo i "portatori" di questo tipo di influenze sono la razza, la famiglia e la società in generale, e vengono trasmesse attraverso l'imitazione, l'educazione e le idee correnti.

Questo tipo di influenze non emancipa l'essere umano verso uno stato di libertà coscienziale, di armonia e di tutti quei valori che conducono a maggior piacere e bellezza, ma lo mantiene in una condizione di "sonno", ignoranza e "meccanicità", che sono all'origine di ogni forma di identificazione.
INFLUENZE DI TIPO B
Queste influenze derivano dalle Influenze C, e ci arrivano attraverso le filosofie, le opere d'arte, i riti e le conoscenze religiose, e le scienze.
Nascoste in questo tipo di influenze vi sono delle "verità" di ordine universale che mandano "dei messaggi" direttamente all'essenza dell'uomo, risvegliandola gradualmente dallo stato di sonno coscienziale e strutturando (in chi è pronto e ricettivo) un Centro Magnetico.
Il Centro Magnetico può essere paragonato alla "cristallizazione", in noi, di molti tipi di emozioni, valori e conoscenze "extra-umane", di ordine superiore, Divino, che non dipendono dalle mode temporanee, in quanto "valori" e conoscenze atemporali e universali.
In tutti coloro che sono alla "ricerca" è proprio il Centro Magnetico  a stimolarli a ricercare quelle particolari sensazioni e  influenze, che sole possono placare la loro "sete" di maggior verità, conoscenza e bellezza.
Ma il Centro Magnetico si forma solo in coloro che hanno una predisposizione interiore verso questo tipo di influenze. Come dire che certe "verità" filosofiche o religiose in alcuni trovano risonanza e stimolano alla "ricerca" di maggior verità, mentre su altri "scivolano" tranquillamente senza lasciare traccia.
INFLUENZE DI TIPO C
Sono le influenze che arrivano direttamente dalle Scuole di Conoscenza (di quella Conoscenza con la C maiuscola, detta anche Scienza Sacra) o da un Iniziato che abbia un collegamento con una Scuola.
Le Scuole esistono da tempi immemorabili, da prima che le Religioni, le Filosofie e ogni sorta di "ideologia" fosse. Esistono diversi tipi di Scuole (ma non è certo questa la sede per parlarne).
In tutte queste Scuole è possibile ricevere conoscenze teoriche e pratiche utili ad un armonioso Sviluppo e Formazione Umana secondo "vera conoscenza" delle Leggi del Mondo.
Esempi a noi più o meno conosciuti di questi tipi di Scuole sono le Scuole Misteriche di Grecia ed Egitto, la Scuola Pitagorica, ed altre. Ma sono veramente tante le Scuole esistite di cui noi non abbiamo nessuna notizia.
Le Scuole e gli Iniziati sono sempre esistiti, sia in Oriente che in Occidente, ed esistono anche al giorno d'oggi, continuando ad emanare le loro "influenze" benefiche su chiunque abbia un Centro Magnetico pronto ad arricchirsi dei benefici provenienti da loro.

Nelle Scuole, insomma, si possono trovare le risposte a tutte le nostre domande, e casomai imparare a porsi nuove domande, perciò....OCCHIO ALLE INFLUENZE!

sabato 9 febbraio 2013

Parole senza tempo

Quelle che seguono sono parole pronunciate circa un secolo fa da G. I. Gurdjieff, riportate da Ouspensky in 'Frammenti di un insegnamento sconosciuto', e ci fanno comprendere come in cento anni l'uomo sia cambiato ben poco...anzi...




- ...Progresso e civiltà, nel senso reale di questa parola, possono apparire soltanto al termine di sforzi coscienti. Non possono apparire come risultato di azioni incoscienti e meccaniche.

...E' precisamente nelle manifestazioni incoscienti e involontarie che sta tutto il male..

Il più grande errore consiste nel credere che vi sia un'unità permanente nell'uomo...l'evoluzione è il risultato di una lotta cosciente (Gurdjieff affermava che solo la frizione interiore tra il 'sì' e il 'no' può cristallizzare un principio di volontà dentro di noi).

...L'evoluzione dell'uomo è l'evoluzione della coscienza, e la coscienza non può evolvere inconsciamente.
L'evoluzione dell'uomo è l'evoluzione della volontà, e la volontà non può evolvere involontariamente.
L'evoluzione dell'uomo è l'evoluzione del suo potere di fare, e fare non può essere il risultato di 'ciò che accade'.

...Lo sviluppo dell'uomo si effettua secondo due linee parallele: sapere ed essere...il sapere dipende dall'essere.

...In modo particolare nella civiltà occidentale si ammette che un uomo possa avere un vasto sapere, essere autore di grandi scoperte, ed abbia allo stesso tempo il diritto di essere un povero piccolo uomo egoista, cavilloso, meschino, invidioso, vanitoso, ingenuo e distratto...

In Occidente si ritiene che il sapere non dipenda dall'essere...accordano un valore massimo al sapere ma non accordano alcun valore all'essere, e non si vergognano del livello inferiore del loro essere. Non comprendono neppure ciò che questo significhi...

Alllorché il sapere sorpassa di troppo l'essere, esso diventa teorico, astratto, inapplicabile alla vita. Esso può anche diventare nocivo, perché invece di servire la vita e aiutare le persone nella lotta contro le difficoltà, questo sapere comincia a complicare tutto. Di conseguenza non può che apportare nuove difficoltà, nuovi turbamenti ed ogni tipo di calamità che prima non esistevano.

...Non si comprende più che il livello del sapere è determinato dal livello dell'essere...Un cambiamento della natura del sapere è impossibile senza un cambiamento nella natura dell'essere.

Preso in sé, l'essere di un uomo presenta molteplici aspetti. Quello dell'uomo moderno si caratterizza soprattutto per l'assenza di unità in se stesso e per l'assenza di una benché minima traccia di quelle proprietà che specialmente ama attribuirsi: la lucidità di coscienza, la volontà libera, un Ego permanente, o 'Io', e la capacità di fare.

Sì, per stupefacente che ciò possa sembrarvi, vi dirò che la caratteristica principale dell'essere di un uomo moderno, e ciò spiega tutto ciò che gli manca, è il sonno...vi diverrà allora evidente che un uomo, se vuole realmente conoscere, deve innanzitutto riflettere sulla maniera di svegliarsi, cioé sulla maniera di cambiare il suo essere.

Esteriormente l'essere dell'uomo ha molti differenti aspetti: attività o passività, veracità o malafede, sincerità o falsità, coraggio e vigliaccheria, autocontrollo e sfrontatezza, irritabilità, egoismo o disposizione al sacrificio, orgoglio, vanità, presunzione, assiduità, pigrizia, senso morale, depravazione; tutte queste caratteristiche e molte altre compongono l'essere di un uomo.

Ma tutto questo nell'uomo è interamente meccanico. Se egli mente significa che non può fare a meno di mentire. Se dice la verità significa che egli non può fare a meno di dire la verità, e così per tutto.
Tutto accade.
Un uomo non può fare niente, né interiormente né esteriormente.
...Per questo sono rari gli uomini che possono ricevere il vero sapere. -




sabato 24 novembre 2012

HUMANI NIL A ME ALIENUM PUTO




Ecco un altro testo che non può assolutamente mancare nella biblioteca di un "ricercatore".

Leggendolo sono tornato indietro nel tempo, a quando leggevo (pardòn: studiavo) i libri di Gurdjieff e di Ouspensky, afferrando solo alcuni concetti - forse perché ero giovane io, o forse perché quei libri mancavano di una coerente "progressione" nell'esposizione su come deve procedere un aspirante "ricercatore di verità".

In questo testo, invece, ho trovato una linearità quanto mai rara in uno scritto che dovrebbe accompagnarci nel difficile "viaggio" della ricerca.

E basta dare un'occhiata a una parte dell'indice degli argomenti trattati per averne un'idea: Sono un uomo - La progressione interiore - La caratteristica principale - L'essere in evoluzione - La falsa personalità (i personaggi) - L'"io" (il mucchio selvaggio) - Il lavoro su noi stessi - Il maggiordomo - Il lavoro sulla falsa personalità - La resistenza - Le maschere - Gli ammortizzatori e le debolezze - Il lavoro con le triadi - Azioni e triadi - Il koshi - L'intuizione - Evitare la triade sbagliata - L'identificazione nell'apprendimento... - La scala della materia... - Gli idrogeni... - Le emozioni negative... - Identificazione... - Il mentire... - Le Legge del Tre... -.

Insomma: ciò che è esposto in questo libro mi ha lasciato pieno di stupore e di gratitudine. 

Eppure non sono nuovo nella "ricerca", sono ben trentacinque anni che ricerco (e spero non finirò mai: sto cominciando a provarci gusto). 

Leggendo mi sono reso conto che chi scriveva non esponeva un sapere di "seconda mano", e questo, secondo me, si può "intuire" leggendo un libro.

Dal libro:

L'intuizione

- Abbiamo fin'ora indicato tre tipi di triadi. Possiamo identificare una quarta in ciò che ordinariamente indichiamo come invenzione, scoperta, intuizione.

In particolare l'intuizione è data dalla ripetitività. Per accedere a qualcosa di nuovo - a un'ottava superiore - dobbiamo "spezzare un cerchio", produrre uno shock, uno stop, che ci faccia fare un "salto".

Occorre quindi prima girare a lungo lungo il perimetro di un cerchio (che sia una nenia, una tecnica ripetuta, un kata, un processo mentale, una struttura emotiva...). I mantra funzionano in questo modo: innestano un processo circolare di ripetitività dentro il quale, ad un certo punto, è possibile trovare un punto di rottura.

La meccanica ripetizione di gesti, il rituale dell'azione replicata di continuo, a un certo punto generano la possibilità di intuire dove è il punto che può migliorarci e aiutarci a effettuare il "salto" che costituisce il cambiamento.

Naturalmente si può rimanere imprigionati tutta la vita nel gesto meccanico. E' quello che avviene la maggior parte delle volte...Il desiderio di cambiare, di non accontentarsi mai, di migliorare, deve naturalmente essere il movente principale per poter accedere al cambiamento...Altrimenti potremo anche acquisire una buona tecnica, diventare anche perfetti nell'esecuzione, ma senza introdurre mai nulla di nuovo.
Senza crescere, dunque. -

Hvmani mil a me alienvm pvto, Anonimovs, Adea Edizioni