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martedì 6 ottobre 2009

"IL PREMIER RATZINGER": QUESTO E' IL TITOLO DELL'ULTIMO FASCICOLO INCHIESTA DELL'EUROPEO


Sottotitolo del fascicolo: "La più antica monarchia assoluta d'Occidente. Finanze disinvolte (Ior e Banca Rasini) e vantaggi fiscali dal 1929 ad oggi".


Mentre la Chiesa si interessa all'Africa indicendo un Sinodo dei Vescovi (àiaiàiaiàiaiàààiii) e Papa Ratzinger mette in guardia dai "rischi del fondamentalismo religioso mischiato con interessi politici ed economici", in edicola esce il numero di Ottobre dell'Europeo (una rivista allegata al Corriere della Sera) che proprio di interessi politici ed economici parla: quelli della Chiesa Cattolica.


Una inchiesta, quella dell'Europeo di Ottobre, che merita di essere letta. Ricca di dossier vecchi e nuovi che mostrano "l'altra faccia del Vaticano", cioé (come scrive Antonio Castaldo sul Corriere di ieri, 5 Ottobre 2009) "gli affari del Vaticano, le sue ambizioni economiche, gli investimenti nel mattone. Ma anche gli anni di Marcinkus, i rapporti con i banchieri di Dio...".


Tra i tanti pezzi scritti possiamo trovare per esempio quello firmato da Paolo Ojetti nel 1977 intitolato"Vaticano S.P.A."


Sentite come inizia l'articolo: "Un quarto di Roma è in mano alle società ombra panamensi, del Liechtenstein, lussemburghesi, svizzere. Un altro quarto è di enti pubblici e dello Stato. Un quarto ancora è di privati grandi e piccoli. Ma l'ultimo quarto, forse il migliore, è nelle mani del Vaticano".


E poi c'è la storia del Concordato del 1929 tra Stato e Chiesa, oppure un articolo di Massimo Laganà (con dati del 2007) intitolato: "Quanto ci costa il Vaticano?"...4,5 miliardi di euro. Questa è la cifra che ogni anno passa dalle casse dello Stato a quelle del Vaticano.


E pensare che mentre la Chiesa faceva affari d'oro il "Santo Padre" Paolo VI diceva: "L'acquisizione dei beni temporali può condurre alla cupidigia, alla tentazione di accrescere la propria potenza. L'avarizia delle persone e delle nazioni può suscitare un materialismo che soffoca lo spirito". Populorum progressio, 1967 (forse ci sta meglio Vaticanum progressio).


Mi viene quasi da vomitare.

lunedì 20 aprile 2009

SE FOSSIMO SVEGLI E CONSAPEVOLI NON PARLEREMMO NEANCHE DI TESTAMENTO BIOLOGICO

La cacciata dal Paradiso Terrestre
Prendo spunto da un chiaro, lucido e illuminante articolo sul testamento biologico. L'autore è lo scrittore Andrea Camilleri. L'articolo l'ho letto sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 10 aprile 2009.
Premetto che condivido pienamente tutti i punti esposti da Camilleri.
Questi due, in particolare, esprimono chiaramente in quale condizione difficile e pericolosa si trovi il popolo italiano:
1) Pericolosità nell'avere al governo un uomo come Silvio Berlusconi, un uomo che "spaccia" il tornaconto personale come bene comune...che sempre più va configurando un costante tentativo di demolizione della Costituzione, delle funzioni della Magistratura e del Capo delle Stato, e con la non tanto nascosta volontà di imbavagliare la libertà di informazione e la libertà personale di tutti noi". (Queste sono parole dell'autore dell'articolo. Più chiaro di così..).
2) La denuncia dell'autore verso il Vaticano di volerci ridurre allo "stato animale". (In effetti è questo che sottintende la posizione di chi sostiene che basta la continuazione delle funzioni biologiche per far si che un uomo o una donna siano considerati vivi).
Io aggiungo: Non allo stato animale, ma a quello vegetale ci vogliono ridurre. E la facoltà di sentire emozioni, di pensare, di volere, di agire, muoversi e scegliere in piena autonomia dove le mettiamo? Sono proprio queste "facoltà" che fanno la differenza tra un uomo e una pianta, o no?
E poi, caro nuovo Pontefice, non è stato forse il suo predecessore, Papa Giovanni Paolo II a dichiarare (non volendo prolungare la sua agonia): - Lasciatemi tornare alla Casa del Padre. -
E basta con 'sta storia del testamento biologico. Ma quale testamento. Già solo parlare di testamento ci fa capire quanto ci siamo allontanati dalla Verità e dalla naturalezza, quella di nascere e di morire seguendo i ritmi naturali, e non intubati e pieni di sonde.

Il punto è che chi detiene il cosiddetto "potere" vuole sindacare su tutto (sempre per i suoi tornaconti, s'intende). Di questo passo arriveranno a contare (e farci pagare) pure tutte le volte che andiamo a pisciare.
Alla faccia della libertà.

A questo punto sono più liberi gli animali.

Qui mi sa che, qualcuno fa di tutto per privarci del "Paradiso Terrestre" (ciò che sarebbe questo pianeta se la smettessimo di snaturarlo), e qualche altro si sta adoperando ben bene per privarci anche del diritto di "trasmigrare" serenamente verso altri Paradisi.
Ma mi dite, per cortesia, dove diavolo dobbiamo andare a vivere, per forza all'inferno?