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lunedì 6 dicembre 2010

I nove triangoli dello Sri Yantra



...I modi di approccio allo Sri Yantra sono molteplici: il più semplice è quello di considerarlo nel suo intreccio di nove triangoli, cinque con il vertice verso il basso e quattro con il vertice verso l'alto, in un chiaro rimando i primi alla Shakti, i secondi a Shiva.


Generati dal punto centrale, i nove triangoli evocano la scissione dell'unità primigenia nei due principi dal Samkhya definiti come Materia e Spirito o, meglio, come campo di fruizione e fruitore.


In questa seconda accezione si intende simboleggiare nelle quattro figure con il vertice verso l'alto la coscienza soggettiva e nelle cinque con il vertice verso il basso quella oggettiva.


E' evidente, anche per la disposizione nel disegno, che emerge qui il concetto cardine del Tantrismo secondo il quale l'Universo si origina dalla Luce Suprema (Prakasha) identificata con Shiva, e dal "riflesso" (Vimarsha) nel quale Shiva si specchia, cioé la Shakti.


Nei triangoli con il vertice verso l'alto si legge lo spirito individuale e le sue energie vitali, in quelli con il vertice verso il basso i cinque elementi grossi, i cinque sottili, i cinque organi d'azione e i cinque di senso, secondo lo schema Samkhya.


Sul piano della simbologia numerica il nove rappresenta l'Universo poiché ogni volta che lo si moltiplica, la somma dei numeri componenti il risultato ottenuto a sua volta dà sempre nove (9x4=36 ove 3+6=9; 9x9=81 ove 8+1=9 ecc.); ciò significa che il numero nove, come l'universo che simboleggia, per quanto si espanda è sempre uguale a se stesso.

Non solo: nove è il multiplo di tre e quindi "estende" le triadi.


L'azione del kama, l'impulso o "desiderio" primordiale che si manifesta nell'Unità indifferenziata come fremito e si condensa, rendendosi al tempo stesso vibrazione sonora, è evidenziato dal punto centrale, il bindu. E' questo il primo segno a emergere sull'immota superficie del vuoto ed è come un seme che racchude le infinite potenzialità dell'essere. Suprema concentrazione, è la prima limitazione che l'Assoluto si impone ed è il preludio dell'espansione del Cosmo...


...Il gioco di intersecazione dei triangoli "narra" come l'informale abbia assunto forma e come siano emersi in questa i principi antagonisti enucleati nelle due grandi polarità Shiva e Shakti, ma soprattutto rimanda alla necessità di integrazione di questi due principi in un terzo che li inglobi e li trascenda.


In tal senso lo Sri Yantra diviene l'interpretazione dell'impersonale Macrocosmo che non è né maschile né femminile, ma al tempo stesso si propone come mappa del microcosmo, dell'uomo che pure deve conoscere e superare la propria dualità per attuare la dimensione dell'unità...


brano tratto da: Mandala, M.Albanese - G.Cella, Xenia ed.


4. Continua...

martedì 27 gennaio 2009

LE VIE DELLA NATURALEZZA (1)


Un filo d'erba è estremamente complesso (nella sua apparente semplicità) e le Leggi della Natura a cui è sottoposto, pur invisibili all'occhio umano, sono molte.



Sono sempre più le persone divenute consapevoli degli squilibri prodotti da pochi secoli di "visione" meccanicistica e tecnologica.

Oggi si pensa al mondo, e a noi stessi, come composti da tanti pezzi separati. Si è persa la visione unitaria di tutto ciò che esiste.


Alcune delle conseguenze di questo atteggiamento mentale sono: individualismo, competizione, sfruttamento ad oltranza della Natura o degli altri uomini, cure mediche sbagliate, patriottismo, settarismo e squilibri di ogni genere (psicologici, energetici, ambientali).


A dire la verità, non sappiamo se ci sia mai stata un'epoca in cui l'uomo sia vissuto in armonia con la Natura, ma noi siamo perfettamente convinti che questo sia un traguardo raggiungibile dall'uomo moderno.

Però occorre desiderarlo ed impegnarsi seriamente (anche individualmente) per realizzarlo.


Si, ma come?


Occorre conquistare l'autoconsapevolezza e la naturalezza.


Divenire consapevoli di ogni minimo gesto, parola, pensiero, è uno degli obiettivi delle Scuole di Ricerca Interiore.

Trovare la "via" dell'Armonia è, invece, uno degli scopi principali di tutte le antiche Vie: Taoismo, Buddhismo, Yoga, Tantrismo, Meditazione.


L'uomo, da solo, può fare poco.

Occorre cercare una Guida che conosca la Via...e seguirla.

Senza paura del nuovo. Di mettersi in gioco. Di avere "fiducia" di qualcuno. Di vedere cose (di noi stessi) che non vorremmo guardare.


Ogni Via porta al "rinnovamento".


Incamminarsi su una via è "viaggiare". Partire alla ricerca di se stessi, della bellezza, dell'armonia, della verità.


Altro non serve, che la "voglia" di andare...verso il piacere della scoperta di un mondo pieno di segreti affascinanti.

Segreti sempre presenti sotto i nostri occhi distratti.

Segreti da sempre sussurrati all'orecchio dell'uomo.