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venerdì 7 gennaio 2011

Banchi con gli Sponsor



Di questi tempi succede anche questo: l'Assessore provinciale all'Istruzione di Barletta (una delle tre città che formano la sesta provincia pugliese assieme ad Andria e Trani, la BAT) propone, ad eventuali aziende interessate, di partecipare all'acquisto di banchi per le scuole pubbliche. In cambio le aziende possono mettere delle targhette pubblicitarie sui banchi co-acquistati.

Fin'ora sono state poche le aziende che hanno partecipato, ma ciò non toglie che la cosa possa espandersi a macchia d'olio.

Nonostante il ricorso della Cgil, degli studenti e dei genitori, il Tar ha dato ragione all'assessore, quindi è legale offrire banchi alle scuole pubbliche in cambio di pubblicità.

Ehh sì che questa di offrire banchi in cambio di pubblicità non è una cosa nuova, basta guardare nelle chiese: ogni banco ha un suo "sponsor", e spesso vi troviamo lapidi in "onore" del facoltoso che ha contribuito all'edificazione del sacro luogo.

Quindi perché l'istruzione pubblica dovrebbe salvarsi dall'assalto del dio sponsor? Dopotutto non stiamo assistendo, in questi anni, alla trasformazione dei dirigenti scolastici in manager d'assalto?

Non stiamo forse vedendo le scuole pubblicizzarsi con manifesti che promettono infiniti sbocchi di lavoro e carriere eccellenti?

E siccome "la pubblicità è l'anima del commercio", in un mondo che è diventato un'immenso baraccone commerciale...becchiamoci anche questo!

venerdì 12 novembre 2010

Un video sulla produzione McDonald's

Il cibo di McDonald's

"L'offerta di prodotti alimentari di McDonald's è estremamente limitata e semplice. In fondo, l'azienda non fa che assemblare quei prodotti di base (carne, pane e patate) che si trovano nei principali modelli alimentari.
Il suo segreto non sta dunque nel tipo di prodotti che offre, ma nell'innovativa modalità che ha escogitato per presentarli. Cioè nella sua capacità di rielaborare tali prodotti combinandoli all'interno di un nuovo modello che è inconfondibilmente quello di McDonald's.
Le patatine fritte, per esempio, non sono patatine qualsiasi - McDonald's ha infatti sostituito le patate fresche con un prodotto surgelato perché era impossibile altrimenti ottenere un prodotto standard.
Le varietà utilizzate non si trovavano sul mercato per molti mesi e le bucce emanavano un cattivo odore incompatibile con l'immagine igienista desiderata.
Gli esperti del gruppo hanno così selezionato tra le centinaia esistenti, solo poche varietà ad alto rendimento (Bintje, Pentland Dell, Russet Burbank, Marijike) - (Aries 2000 p.25).
Ma anche il pane utilizzato non un è vero pane, in quanto ha un colore diverso (marrone chiaro), una pasta morbida e non croccante e, soprattutto, è priva di gusto e di odore.
E così è anche per la carne bovina, che viene utilizzata surgelata, la cui percentuale di grassi è accuratamente pianificata al fine di evitare un eccessivo restringimento durante la cottura e poter far sì, pertanto, che continui ad essere leggermente più grande del panino e dia al consumatore l'impressione di un hamburger tanto grande da non poter entrare nel panino stesso.
Inoltre - la macinatura e l'accurata cottura la privano del colore, dei suoi sughi, della resistenza e della sua solita consistenza; diventa così una materia informe, senza sangue, per mangiare la quale non servono più i denti. - (ibid, pag.29)....
...McDonald's, in realtà, non è che il caso estremo di un processo di standardizzazione e impoverimento dei prodotti alimentari che è stato introdotto dalla crescente industrializzazione.
A causa di quest'ultima, infatti, i cibi non vengono più conumati dove nascono, e si sviluppa di conseguenza la necessità di una conservazione.
Ma va considerato, soprattutto, che - lo standard su cui si basa la produzione alimentare industriale e la ristorazione veloce, non esiste in natura: così tutto è ingannevole, persino l'uovo del panino in autogrill non proviene semplicemente da un uovo sodo affettato ma da un assemblaggio di molte uova cotte e ricompattate in un lungo cilindro sottile, tale da consentire tante fette identiche; le crocchettine di pollo del fast food non sono pezzi di carne ma dosi standardizzate prelevate da un impasto di tanti polli triturati e cotti assieme - (Laffi 2000, pag.38)
brani tratti da "Il potere della marca", Vanni Codeluppi