lunedì 25 novembre 2013
Ognuno di noi è potenzialità illimitata
giovedì 26 settembre 2013
La Scuola Kama allo Yoga Fest di Barletta
La nostra prima esperienza di partecipazione ad una Rassegna dedicata alle Discipline Olistiche ci vedrà presenti, nel Castello Svevo di Barletta, Sabato 28 e Domenica 29 Settembre (ore 09-00/20-00) con uno spazio espositivo ed una Conferenza sull'Alimentazione Ayurvedica.
sabato 22 giugno 2013
Il libro del mese: YOGA INTEGRALE
Una pagina dal libro (dopo anni che il Maestro le aveva negato lo Yoga per portarla ad approfondire le Visioni all'origine di tale disciplina):
"Finalmente lo Yoga! Alla fine del ciclo tornavo all'inizio. Il compimento di un uroboro perfetto che mi aveva reso più forte e più pronta.
La mia pratica - un po' arrugginita, all'inizio, ma davvero non troppo - non era più la stessa. Ora, ogni gesto, ogni pausa, aveva un peso specifico, un riferimento, un simbolo preciso della cosmogonia di me stessa. Nell'azione sentivo la prakriti vibrante di moto e, negli spazi di vuoto - perfino alla fine di ogni respiro -, ero in grado di percepire un purusha immoto, beato nel contemplare la danza.
Ero certa del perché di ogni movimento, non ancora in senso tecnico, ma in quella presenza consapevole di una parte di me che osservava. E sapeva cosa. E conosceva il come.
Ogni movimento, ogni gesto tracciato nello spazio, aveva il senso di un percorso ineluttabile, che non poteva che essere quello...E quella era la mia meta: nella mia imperfezione cogliere la perfezione che già c'era; nello spazio intorno a me, negli altri, nella vita che mi attraversava ad ogni battito del cuore.
Mente e cuore, consapevolezza e reale natura. E tanta, tanta perseveranza.
Adesso comprendevo con chiarezza che il mio Maestro non mi aveva negato lo Yoga, ma mi aveva semplicemente condotta verso me stessa. Con tenacia, coerenza e imperturbabilità."
A questo punto dovrei dire la mia, ed esprimere le mie impressioni "a caldo" (poiché ho finito di leggerlo in questo momento) ma, sinceramente, mi sento inadeguato. Posso solo esprimere la mia più profonda gratitudine all'Autrice, Teresa Sintoni, per aver espresso in modo esauriente e completo, ma accessibile, i punti cardine della Filosofia Indiana.
Yoga Integrale è un libro, insomma, che ti fa capire "cosa" si sta facendo, "perché" lo si sta facendo e, nei prossimi volumi, "come" farlo.
Resta il fatto che lo Yoga non può essere appreso solo dai libri...l'ideale sarebbe andare ad apprenderlo direttamente dall'Autrice.
Yoga Integrale - Teresa Sintoni, Adea Edizioni.
sabato 6 aprile 2013
Yoga e Tai Chi Chuan come strumenti di prevenzione della malattia
“Tu mi hai insegnato due sistemi eccellenti per questo scopo: lo Yoga e il Tai Chi Chuan.” – disse il giovane – “E, sebbene questo non sia il loro scopo finale, tra i tanti benefici che offrono ho potuto constatare personalmente come lo Yoga e il Tai Chi siano veramente eccellenti per conservare i ‘tre beni preziosi’ che ogni essere umano ha ricevuto sin dalla nascita.
“Grazie a te per avermi seguito con pazienza e vivo interesse in tutti questi anni.” – disse il Maestro – “E dimmi…cosa consiglierai alle persone che vorranno studiare queste due Discipline con te? –
sabato 10 novembre 2012
giovedì 12 luglio 2012
OM SUONO CREATORE 2
Grazie a Francesco Franz Amato (Franz's Blog) per aver fornito la stupenda registrazione di sottofondo.
martedì 15 maggio 2012
Mudra: L'antico Linguaggio Universale della Luce
mercoledì 7 marzo 2012
Ma quanto è antico lo Yoga?
mercoledì 1 febbraio 2012
Un'intervista a Sagitta55 - Domanda: Lo yoga fa male? Leggi la risposta...
Tempo addietro Sagitta55 si è divertito a fare qualche intervista in giro.
mercoledì 7 dicembre 2011
Immobilità: l'Arte di aprirsi un varco verso la libertà!
venerdì 6 maggio 2011
I FIORI DI KAMA - Perdersi nel vortice del piacere
Per via della sua natura matematica e calcolatrice, la mente ricerca continuamente la stabilità, la sicurezza, perciò costruisce continuamente “confini”.
Non pensa mai, questa mente, che nessun luogo è veramente sicuro su questo pianeta? Non pensa mai che il pianeta stesso non è che un granello di polvere sparso per l’Universo?
Il segreto non potrebbe essere quello di accettare l’insicurezza dell’esistenza e “imparare a danzare nel vuoto”, anziché vivere una vita misera, piena di ansie e di paure, barricati dietro le nostre false certezze?
LASCIARSI ANDARE NEL VORTICE DELL’AMORE
Studiare il Kamasutra, in quest’epoca, può essere di grande aiuto proprio per imparare a lasciarsi andare. E’ un modo libero di sperimentare l’esistenza.
Fare l’amore, lasciando cadere tutti i freni inibitori, soprattutto se si porta avanti un lavoro di ricerca interiore, ci può aprire la “porta” che conduce alla nostra vera essenza.
Tutti i testi tantrici sostengono che la nostra essenza è composta di vacuità e beatitudine. Questo è il luogo dove tutte le paure e i timori svaniscono, esattamente come la nebbia si dissolve nello spazio. Questo è il luogo della “Chiara Luce”, la luce della propria coscienza immacolata.
L’unione con l’altro sesso, vissuto completamente, ci può far cadere in un vortice di piacere di una tale intensità da farci superare in un istante tutte le barriere mentali e le illusioni di separazione, conducendoci nel luogo dell’eterna beatitudine.
Ora resta da chiedersi: “Siamo disposti a lasciarci andare nel vortice del piacere?”
lunedì 2 maggio 2011
Yoga - Quando l'Asana è stabile e confortevole
- stabile e confortevole;
- mantenuta a lungo;
- praticata in perfetta concentrazione;
- praticata nella perfetta immobilità.
Ecco il perché di una conquista!
giovedì 28 aprile 2011
Soffi vitali, respiro e salute
PRANA VAYU: è responsabile dell’assimilazione degli elementi nutritivi utili sia al corpo (cibo e acqua) che alla mente (sensazioni e impressioni). È strettamente collegato al sistema nervoso, ed un suo cattivo funzionamento determina problemi di natura emotiva, quali ansia ecc..
venerdì 22 aprile 2011
Yoga - Non è mai troppo tardi per ricominciare
Avete più di cinquant'anni, siete stanchi del solito tran tran, pensate che nella vita ci sia qualcosa in più da scoprire?
Lo Yoga può fare al caso vostro.
Avete la stessa età degli ultracinquantenni suddetti, avete già provato in passato un corso di yoga e meditazione e ne siete rimasti delusi? Riprovate! Forse l'insegnante che avete trovato non era quello giusto (oppure non era ancora il vostro momento).
Qualunque età abbiate, sappiate che non è mai troppo tardi per ricominciare.
La vita è un bene talmente prezioso che, sprecarla percorrendo sempre gli stessi percorsi, rimanendo ab aeternam chiusi nei circuiti del già visto, già fatto, già sperimentato, è come stare in un immenso parco giochi e continuare ad accontentarsi solo del cavalluccio a dondolo.
Invece si può scendere dalla giostrina e provare l'ebrezza di nuove fantastiche avventure, senza per questo partire alla volta del Mar dei Caraibi. Basta cercare un buon corso di Yoga, possibilmente di quello duro, tosto, dove le asana sono tenute a lungo e l'insegnante ci sa parlare con dolcezza, ma con conoscenza e fermezza.
Lo Yoga, nel suo affascinante percorso che conduce all'Essere, ci fa spermentare che il nostro corpo non è poi così debole come credevamo; ci fa rendere conto del fatto che abbiamo il respiro come prezioso alleato nell'affrontare le nostre sfide fisiche, energetiche ed emotive.
Sempre grazie ai numerosi procedimenti dello Yoga si può arrivare a calmare la mente, superare le proprie paure e i propri limiti.
Le uniche condizioni richieste sono una buona dose di fiducia in noi stessi, in chi ci guida e in questa millenaria disciplina, nonché lasciar da parte la pigrizia e la cocciuta convinzione che non abbiamo più l'età. L'età non conta, quel che conta è una ferma volontà di arrivare ad essere padroni del proprio spazio-tempo.
Per questo, quando si pratica, da soli o in compagnia, è bene ricordare sempre che in quel momento ci si sta aprendo un varco nuovo, una nuova corsia, un nuovo spazio di osservazione, di percezione...di ascolto interiore.
E se la nostra età è un pochettino avanzata, tanto meglio, vuol dire che abbiamo un po' più di saggezza per apprezzare gli immensi doni che lo Yoga offre al praticante serio e motivato.
giovedì 10 febbraio 2011
Nadi e Meridiani: percorsi di luce?
Quindi, andare nel 'sottile' per guarire la parte più densa, ma, allo stesso tempo, agire sulla parte densa per guarire nel profondo.
sabato 15 gennaio 2011
Le posizioni di equilibrio nello Yoga
mercoledì 1 dicembre 2010
Il Suono e la Vibrazione nello Sri Yantra
Tornando a quel "primo suono" emanato da Iswara: penso che non possiamo neanche lontanamente immaginare che tipo di “suono” fosse (si dice sia l’AUM), né su quale nota o “frequenza” vibrasse, possiamo però immaginare (visti i numerosi esperimenti scientifici che ormai comprovano la veridicità della creazione di forme geometriche e cambiamenti di stato a partire dalla vibrazione prodotta dal suono) che grazie al primo suono, o ai primi suoni emanati (suoni che ancora continuano a vibrare), si sia prodotta una modificazione della Sostanza Originale ed una trasformazione della stessa in...Luce.
“La Vibrazione scorre toccando con la sua ala veloce l’intero Universo e il Germe che dimora nella Tenebra, la Tenebra che alita sulle Acque sopite della Vita”, dice il secondo verso della Terza Stanza di Dzyan.
Ormai è stato accertato ed è universalmente risaputo che tutto ciò che esiste, ma proprio tutto, è Energia che vibra a differenti velocità, secondo differenti lunghezze d’onda.
Ormai tutti sanno che ogni colore vibra secondo differenti frequenze, da quelle più basse degli infrarossi a quelle più alte (o veloci) dell’ultravioletto. La stessa cosa dicasi riguardo alle frequenze delle note musicali.
Di conseguenza anche la nostra “sensorialità” è una conseguenza di "differenti stati vibratori": l’udito vibra più velocemente della vista, questa a sua volta e più veloce del tatto, e via dicendo; questo perché la Sostanza Unica, vibrando a velocità differenti (sotto l'impulso del Suono Originario), si manifesta in differenti stati: suono, luce, colore, profumo, sapore, tatto…
In pratica la Vibrazione la fa da padrone nell’Universo.
Tutto è vibrazione!
E tutto è un’Unica Sostanza che vibra secondo differenti velocità: questo è un punto molto importante su cui fermarsi a riflettere (perché comprendendolo a fondo si può arrivare ad intuire che tutto è Uno, pur nella molteplicità delle espressioni manifeste).
E’ vibrazione il cielo, la terra, l’acqua, il fuoco (anche questi hanno differenti velocità vibratorie al loro interno: ad esempio vi sono acque che vibrano in un modo ed altre che vibrano diversamente).
Vibra una pianta, una formica, un sasso…anche il nostro stesso corpo esprime precise qualità vibratorie (che possono variare durante la giornata, naturalmente).
Non solo.
All’interno del nostro corpo i nostri organi hanno ognuno differenti qualità e velocità vibratorie, qualità e velocità che possono variare, ad esempio, come conseguenza di variazioni atmosferiche, alimentari, sensoriali, emozionali, intellettive...
In ultima analisi vibra anche la cellula, l’atomo, l’elettrone, il quanto…
Vibra un Pianeta, una Stella, una Galassia…l’intero Universo “fibrilla” di vita pulsante.
Qualità vibratorie più veloci corrispondono a “strati” più sottili della Sostanza Originale (lo Spirito); qualità vibratorie più lente generano condensazioni sempre più marcate che generano specifiche, personalissime, qualità cosiddette materiali (la punta più bassa delle vibrazioni credo sia rappresentata dal Regno Minerale).
In pratica più le vibrazioni sono veloci più la Sostanza si fa Spirito, più sono lente più si fa Materia (perciò non vi è una effettiva “divisione” tra Spirito e Materia, ma solo una “apparente” separazione di forme dovuta a differenti velocità vibratorie: tutto è Uno e tutto è in relazione con tutto il resto e lo influenza).
“Il Padre-Madre tesse una Tela il cui lembo superiore è fissato allo Spirito, la luce della Tenebra Una, e l’inferiore al suo estremo oscuro, la Materia; questa tela è l’Universo intessuto delle Due Sostanze, fatte in Una che è Svabhavat”.
(Dottrina Segreta, Stanze di Dzyan, Cosmogenesi, Stanza III, 1).
Da quanto detto va da sé che comprendere le vibrazioni (e come gestirle imparando a modificarne le velocità o armonizzarsi ad esse) sia di fondamentale importanza per tutti noi.
Infatti vi sono vibrazioni più confacenti alla nostra natura e vibrazioni in antitesi che alterano dannosamente il nostro equilibrio molecolare, emozionale e psichico.
Vibra anche un pensiero, una parola, uno sguardo…un’emozione (di collera, di amore, di paura, di empatìa...).
Un punto di fondamentale importanza, riguardo alle vibrazioni, è che vi sono vibrazioni ordinate, armoniose e vibrazioni disordinate e disarmoniche; questo lo possiamo constatare personalmente nella vasta gamma "disarmonica" dei gesti quotidiani, dei colori e dei suoni: un incredibile caos.
Le vibrazioni ordinate procurano sempre armonia e benessere, quelle disordinate non generano altro che scompensi e caos fisico (malattia), mentale (disordini psichici) ed emotivo (emozioni caotiche e destabilizzanti).
Ecco che osservare, studiare, comprendere ed imparare a gestire la vibrazione energetica (a questo fine, nello Yoga, esistono la scienza del respiro, le tecniche di concentrazione, i mudra, i mantra e molte tecniche meditative) può rivelarsi estremamente utile non solo nel campo della Fisica o delle scoperte mediche e scientifiche, ma anche, e soprattutto, in quello della nostra vita di tutti i giorni.
L’Arte delle Vibrazione è in stretta relazione coi rapporti interpersonali, con la gestione della nostra salute psico-fisica, col saper armonizzarsi al Pianeta che ci ospita e agli altri Regni della Natura (riuscendo a comprenderne le vibrazioni o aiutandoli ad elevare la loro) e, infine (ma non ultimo), nell’imparare a dirigere consapevolmente la nostra crescita interiore o spirituale.
Tutto questo è contenuto simbolicamente nello Sri Yantra (e molto altro ancora, come vedremo in seguito).
3. Continua…