"...Dopo che ha raggiunto l'obiettivo dei suoi sforzi, l'Ordine dei Cavalieri della Tavola Rotonda è scomparso dal mondo?
Questo mondo sprofonderebbe, il giorno in cui non producesse più un cavaliere che ardesse per la grande avventura.
Re Artù non è morto...
Nemmeno Merlino è morto....
Quando verrà l'Anticristo a tentare la conquista del Santo Graal, Artrù e Merlino si risveglieranno per difendere il vaso sublime."
da: "Il segreto della cavalleria" di Victor Emile Michelet.
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sabato 30 giugno 2012
domenica 27 maggio 2012
Libri sempre verdi: Il segreto della cavalleria
Ormai molto difficile da trovare, questo piccolo ma intenso libro scritto da Victor Emile Michelet (edito nel 1930), trasmette molte conoscenze utili a farsi un'idea di cosa sia stata (e di cosa probabilmente ancora è) quella via fulgente conosciuta col nome di Cavalleria.
In questo libro il bretone Michelet descrive la figura del Cavaliere e della cavalleria nell'epopea e nella storia, nella leggenda e nel romanzo.
Una pagina dal libro:
"Che succede qui a quest'ora,
compagni della maggiorana?
Viva! Viva! Bel cavaliere!"
"Sono i cavalieri del re,
compagni della maggiorana!
Viva! Viva! Bel cavaliere!"
...I cavalieri sono, nella concezione popolare, gli uomini che rappresentano l'eroismo al servizio della giustizia. E' cavaliere chi assume le difese del debole contro il forte. E' re chi è vero signore, chi sa comandare a se stesso. Salute a chi sa essere il suo proprio re!
Ma quanti significati non evidenti, nascosti nell'ombra del cavallo e della corona, si riconnettono ai due titoli di cavaliere e di re!
Il re, l'uomo che impugna lo scettro, il bastone sormontato dalla mano di giustizia con le prime tre dita diritte, è soltanto il capo politico di un popolo? Forse è colui il cui regno è interiore e segreto....
...Siamo abituati a considerare il cavaliere come una creatura del Medio Evo. Allarghiamo i nostri orizzonti. Egli è sempre esistito, in tutte le nazioni nobili. Cavaliere della Gallia istruito nel santuario druidico, o Kshatriya dell'India, formato da un guru brahmanico; Achille omerico iniziato dal centauro Chirone, o Rostem dello Shahanameh; il mondo lo ha visto in tutte le sue parti, sotto armi diverse....
...Che cos'è l'Ordine della Tavola Rotonda? Il Mago Merlino, il Proteo celtico, il maestro dell'eptacordo, ha formulato le regole di quest'Ordine che riunisce, intorno ad una tavola rotonda costruita secondo il suo progetto, cinquanta cavalieri che giurano di consacrare le loro forze ad un'impresa misteriosa: la cerca del Santo Graal.
Cinquanta? Quarantanove, per essere esatti. Intorno alla Tavola Rotonda c'erano sì cinquanta seggi, ma uno di essi, quello alla destra del re Artù era vuoto. Esso era riservato al cavaliere perfetto che avrebbe conquistato il sublime vaso e l'avrebbe trionfalmente recato sulla tavola.
Degli imprudenti osarono sedersi sul seggio promesso all'unico predestinato, ma furono subito folgorati o massacrati da mano invisibili, fino al giorno in cui un vecchio sconosciuto, tutto vestito di bianco, introdusse nella sala un bel giovane e lo fece sedere sul seggio vuoto.Allora sullo schienale apparve in lettere d'oro il nome di Galaad, il cavaliere conquistatore del Graal.
domenica 7 giugno 2009
LA GUERRA SEGRETA DI HITLER (2)
Abbiamo visto come il clima della Germania del primo dopoguerra fosse intriso di risentimento, tracollo psicologico ed economico. Dopo la pesante sconfitta della Prima Guerra Mondiale la Germania aveva un forte bisogno di credere nei propri valori. Il bolscevismo era alle porte e gli ebrei erano visti come i manovratori "occulti" di molte azioni antitedesche.
E' proprio in questo clima che nasce la Società Thule (fondata in Austria nel 1910 da Lanz von Liebenfels, un monaco - che forse non aveva mai preso i voti - che sosteneva che in Austria, Germania e in tutti i paesi nordici esistono individui di "razza ariana", una razza "eletta" contraddistinta dai capelli biondi e gli occhi azzurri). Thule (una società semisegreta) era intrisa di teosofia, paganesimo nordico, antisemitismo e mistificazione dell'alfabeto runico.
Nel 1918 la Società si sposta a Monaco di Baviera. In questo periodo il barone R. von Sebottendorff diventa uno degli esponenti di spicco di Thule. Sembra che quest'uomo si interessasse di massoneria, astrologia, numerologia e alchimia.
In breve Thule diventa un punto di riferimento per molti personaggi di spicco, tutti accomunati da un forte patriottismo, antibolscevismo e antisemitismo, tra cui Adolf Hitler (reduce della Prima Guerra Mondiale).
Molti esponenti della Società Thule si interessavano di magia e vedevano nei simboli, nelle formule e nel ritualismo un modo per poter accrescere il proprio potere personale. Magia: arma pericolosa quando è usata da uomini che ricercano il potere su altri uomini. Anche di Hitler si dice che avesse non solo uno speciale magnetismo ma, forse, "qualcosa" in più.
Quindi non è forse infondata la tesi sostenuta da molti che, parallelamente alle azioni militari, prima e durante la Seconda Guerra Mondiale si è combattuta anche una "guerra" di magia. Da qui la ricerca forsennata di "oggetti di potere" da parte dei tedeschi e dei loro avversari in molti posti del mondo (anche dell'Asia). Da qui l'uso di antichi simboli di "potere", come la Swastika (antico simbolo indiano) e le due S sulle divise delle SS (si tratta di Sowelu una runa associata al Sole, come anche al Sole, o più precisamente al suo corso, si riferisce la Swastika). Si tratta di simboli che non rappresentano nulla di male, al contrario, sono dei simboli bellissimi e luminosi, come bellissima e luminosa può essere la Magia (a parte il fatto che tutto è magia. Ma questo è un altro discorso). Questi simboli non sono solo dei "portafortuna", ma veri e propri "strumenti" di potere (per chi sa come usarli) che, quando cadono nelle mani sbagliate generano molto dolore e sofferenza.
Se osserviamo attentamente delle foto o filmati nazisti noteremo sicuramente anche la "mania" per il ritualismo, per le parate e la simbologia.
Ecco spiegato brevemente l'interesse di Hitler per il Santo Graal (anch'esso oggetto di potere).
Fine.
LA GUERRA SEGRETA DI HITLER (1)
"Berlino. Se avesse vinto la guerra, il Terzo Reich avrebbe mostrato al mondo una replica del Santo Graal, facendolo passare per il vero calice utilizzato da Gesù Cristo nell'ultima cena..."
Inizia così l'articolo della Gazzetta del Mezzogiorno del 6 Giugno che, a sua volta, ha preso spunto da una inchiesta svolta dal mensile tedesco P.M.HISTORY.
Insomma, Hitler aveva una copia del Santo Graal e voleva spacciarla per vera. Ma perché?
Sono sicuro che la maggior parte della gente che ha letto questo titolo non gli ha dato la minima importanza. Pochi, infatti, sono a conoscenza dei lati "occulti" del nazismo. Sono veramente pochi a sapere da quali "radici" si è sviluppato il "mostro" nazista. Questo perché la storia insegnata nelle scuole è da un lato infantile, dall'altro così ingarbugliata e piena (volutamente?) di inesattezze da confondere la mente degli studenti, non lasciandogli nulla di "concreto".
La Germania degli anni venti era una nazione piegata (moralmente ed economicamente) dalla pesante sconfitta della Prima Guerra Mondiale. Il popolo tedesco (soprattutto parte della sua borghesia) si sentiva profondamente avvilito e sentiva il bisogno di risollevarsi moralmente. Non dimentichiamo che la Germania è sempre stata una terra dalle tradizioni molto forti. Quindi si sentivano ancora le influenze dell'antica cultura nordica (molto simile a quella celtica).
In più, proprio negli anni subito dopo la prima grande guerra, in Europa (e anche in Germania) andava crescendo l'interesse per lo spiritismo e l'occultismo (il termine "occulto" non designa qualcosa di negativo, ma solo di "nascosto"). In Germania questi interessi presero anche una piega "apocalittica". Si cercavano risposte all'esistenza e, segretamente, si sperava in una rifioritura della "razza eletta".
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