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sabato 22 settembre 2012

Il libro del comando e della strategia








Questo prezioso testo è una raccolta di passi tratta dallo Huainanzi (il Libro del principe di Huainan) e si divide in quattro sezioni: Sullo stato e sulla società; Sulla Guerra; Sulla pace e Sulla saggezza.


Lo Huainanzi risale alla dinastia degli Han anteriori (206 a.c- 23 d.c) e viene attribuita ad otto saggi maestri taoisti ospiti alla corte del principe Lin An, grande filantropo e mecenate.


Scritto in un periodo di pace e prosperità (dopo il lungo periodo degli Stati Combattenti), lo Huainanzi affronta temi cosmologici, filosofici, etici, di strategia militare e politica, spirituali e salutari ed è a buon diritto annoverato  tra i grandi classici taoisti.

Dal retro di copertina:

Testo fondamentale del Taoismo....più dettagliato e più esplicito del Tao Te Ching di Lao-tzu e del Chuang-tzu, abbraccia l'intera gamma delle scienze naturali, sociali e spirituali di cui si occupava il taoismo classico...

Per i "maestri di Huainan" la via del Tao - che è una perenne ricerca di equilibrio e di armonia - è unica e deve guidare non solo il rapporto corpo-mente nel singolo, ma anche i rapporti tra persone, tra governanti e governati, tra nazioni, tra mondo umano e mondo naturale, tra individuo e universo.....


Alcune pagine dal libro:

"Ecco le regole per governare un Paese: 
i governanti non siano insensibili, 
gli amministratori non siano opprimenti, 
gli intellettuali non siano ipocriti, 
gli artisti non siano decadenti.

In una società caotica i politici si sostengono a vicenda lodandosi l'un l'altro, mentre gli uomini di cultura si onorano reciprocamente in modo ipocrita.

Coloro che governano avendo raggiunto la Via, anche se non possiedono nessuna capacità, sanno impiegare gli uomini capaci. Se non raggiungi la Via, anche se hai molte capacità, esse sono inutili.

Esistono vari modi di valutare le persone. 
Se occupano una posizione elevata, osserva che cosa promuovono. 
Se sono ricche, osserva che cosa danno. 
Se sono povere, osserva che cosa si rifiutano di accettare. 
Se sono di basso rango, osserva che cosa si rifiutano di fare. 
Se sono avide, osserva che cosa non prendono. 
Guardando come esse affrontano le difficoltà, potrai conoscere il loro coraggio.
Guardandole quando sono felici, potrai notare il loro autocontrollo.
Dando loro beni e denaro, potrai accertare la loro generosità.
Spaventandole, potrai accertare il loro grado di disciplina.

Il corpo va in rovina se viene maltrattato.
L'energia si esaurisce se viene utilizzata in modo dispersivo.
La mente si offusca se non viene usata in modo appropriato.
E' indispensabile stare attenti a queste cose.

I saggi insegnano a tenere sotto controllo il corpo, l'energia e la mente, in modo che svolgano le loro funzioni senza interferenze reciproche.

La tristezza, la felicità e il cattivo umore producono malattie. 
Quando ci sono molte preferenze e avversioni nascono le disgrazie.

Se accresci i piaceri artificiali e diminuisci i mezzi naturali di godimento, puoi essere così ricco e così potente da dominare il mondo, ma sei ancora da commiserare."


Il libro del comando e della strategia, Thomas Cleary, Oscar Saggi Mondadori.








mercoledì 2 maggio 2012

Il libro degli insegnamenti di Lao-tzu



Tradotto direttamente dal cinese in inglese da Thomas Cleary, il Wen-tzu, ha visto poi la luce in italiano nel 1991. Questa straordinaria opera, che racchiude l'essenza degli insegnamenti taoisti, non può essere compresa da chi non abbia una guida illuminata. Senza guida le sua parole resterebbero oscure e confuse, o considerate troopo "semplicistiche". 
Non solo.
Il taoismo, così come il tantrismo, è atipica come "via", ed è per coloro che hanno superato diversi stadi nella Ricerca del Sé. Quindi non può essere approcciato direttamente, senza una guida illuminata..

Nonostante tutto credo sia bene che questi testi circolino tra noi, chissà che un giorno?.....

Dal libro:

"Ciò che è stabilito ai livelli inferiori non deve essere ignorato ai livelli superiori;
ciò che è vietato al popolo non deve essere permesso ad individui privilegiati.
Perciò, quando i capi stabiliscono le leggi, dovrebbero innanzitutto applicarle a se stessi per verificarle e provarle.
Se una normativa è rispettata dalle autorità, sarà rispettata dalla popolazione".

Lao-tzu disse:
C'è qualcosa, una totalità indifferenziata, che nacque prima del cielo e della terra. Non ha una forma concreta, ha solo immagini astratte. E' profonda, oscura, silente, indefinita; non possiamo udire la sua voce.
Dovendo darle un nome, la chiamerò la Via...

Quando una mente funziona in modo meccanico, allora l'innocenza originaria è alterata.
Quanto a coloro in cui le qualità spirituali non sono complete, chi sa quale sia la loro capacità distruttiva?

...Coloro che seguono la Via sono liberi e non giungono mai ad un punto morto.
Coloro che invece si lasciano dominare dal calcolo lavorano duramente e non ottengono risultati.
Le leggi rigide e le dure punizioni non sono creazioni dei grandi capi; frustare in continuazione il cavallo non è un modo per giungere lontano.

Quando proliferano le preferenze e le avversioni, nascono grandi problemi....

- Il libro degli insegnamenti di Lao-tzu, Thomas Cleary, Oscar Mondadori. -

lunedì 23 aprile 2012

Tredici saggi sul T'ai Chi Ch'uan



Un testo che non può mancare nella biblioteca di un appassionato di Tai Chi Chuan scritto da Cheng Man Ch'ing.

Cheng Man Ch'ing era maestro delle cinque arti: pittura, calligrafia, poesia, medicina e Tai Chi Chuan. Da giovane, grazie alla pratica costante del Tai Chi riuscì a guarire dalla tubercolosi. Il suo corpo, sin da giovane gracile e debole, divenne forte e resistente.

In questo libro, scritto quando in Cina erano ben pochi a praticare Tai Chi (contrariamente a come si pensa in Occidente) Cheng Man Ch'ing parla "scientificamente" di questa antica disciplina taoista, rivelando molti "segreti" utili ai praticanti.

Dal libro:

Saggio nono


Dare beneficio agli organi interni

Esistono due scuole di arti marziali: quella interna e quella esterna; ossia il Wu-tang e Shaolin. Wu-tang è la scuola interna di Tai Chi Chuan di Chang San-Feng.

Un proverbio cinese afferma: "Le scuole interne allenano il Ch'i, mentre quelle esterne allenano legamenti, ossa e pelle". Ciò significa che la scuola interna espressamente enfatizza il ruolo del Ch'i.

Per poter coltivare il Ch'i è necessario farlo sprofondare nel tan t'ien. Quando ciò avviene, allora il Ch'i diventa forte. Quando il Ch'i è forte, allora il sangue è abbondante. Quando il Ch'i è forte e il sangue è abbondante, allora gli organi interni ne traggono benefici.

Perché?
Perché gli organi interni degli esseri umani sono differenti da quelli degli altri animali.

La spina dorsale animale è orizzontale come una trave, ma l'animale non può stare eretto come l'essere umano.
Di conseguenza gli organi interni degli animali stanno appesi alla spina dorsale in una disposizione conveniente. Quando l'animale salta, tutti gli organi si scuotono in avanti e indietro; questo fatto rende i tessuti connettivi degli organi più forti, ed è per ciò che gli organi interni degli animali sono più sani di quelli degli umani.

Gli uomini possono stare in piedi; la loro spina dorsale è eretta. Sono creature intelligenti e più sagge degli animali, ma la loro forza si è indebolita.

Perché?
Perché la spina dorsale eretta fa sì che gli organi interni si ammassino uno sull'altro e pertanto le loro superfici sono aderenti l'una all'altra. Si produce così un calore umido e il calore che ne risulta danneggia in primo luogo la milza e lo stomaco; quindi a deteriorarsi sono i polmoni, l'intestino e gli altri organi interni.

La gente non sa perché questo accada; pensa ancora che i piedi siano fatti per camminare e che il solo fatto di camminare possa renderci sani, ma non è così. Le gambe vanno bene per camminare e l'esercizio fisico è meglio della pigrizia, se però camminate troppo fate del male ai vostri legamenti.

Sebbene gli organi interni si scuotano quando la gente cammina, comunque restano aderenti e non possono strofinarsi scioltamente l'uno con l'altro in un contatto benefico. Pertanto i tessuti connettivi degli organi non sono esercitati e giorno dopo giorno indubbiamente diventano più deboli.

Soltanto facendo sprofondare il Ch'i nel tan t'ien il risultato dell'esercizio sarà differente.

Il tan t'ien è collocato al centro dell'addome, tre centimetri circa sotto l'ombelico; gli organi interni sono posti sopra il tan t'ien, e quando il Ch'i sprofonda nel tan t'ien gli organi interni possono rilassarsi e muoversi, aprirsi e contrarsi a ogni respiro.

Questo processo è ulteriormente aiutato da speciali esercizi, come la rotazione del bacino, l'attivazione delle braccia, l'abbassamento del petto, il movimento dei passi, tutte azioni che consentono agli organi interni di strofinarsi leggermente gli uni con gli altri.

Questi atti non solo rafforzano i principali tessuti connettivi degli organi, ma dissipano anche il calore umido in modo che non possa causare malattie.

In aggiunta a ciò svilupperete una meravigliosa energia e trarrete benefici in altre maniere.

Far sprofondare il Ch'i nel tan t'ien consente a ciascun organo interno di fare il suo proprio esercizio.

E' in questo modo che il T'ai Chi Ch'uan serve agli organi interni.

Non cercate l'esterno, cercate l'interno, il Ch'i; ossia, il cuore della faccenda.


(Tredici saggi sul T'ai Chi Ch'uan, Cheng Man Ch'ing, Universalòe Economica Feltrinelli)




martedì 18 ottobre 2011

Praticare Tai Chi è una forma di addestramento per imparare a seguire la Via



Il Tai Chi Chuan è una disciplina di matrice Taoista.

Ma come definivano se stessi gli antichi taoisti?

I taoisti si definivano "uomini della Via" (il termine "taoista" è nato molto, ma molto dopo).

Per i taoisti il Tao è la Via.

E cos'è il Tao?

Il Tao è l'Universo.

Universus...che segue una direzione. La Via, appunto.

Il Tao ha le sue Leggi e le sue modalità d'azione, dettate dalla reciproca ed Armonica interdipendenza delle due Energie primarie, dette Yin e Yang.

Lo Yang è il Principio Maschile, attivo, caldo, pieno, luminoso...

Lo Yin è il Principio Femminile, ricettivo, freddo, spazioso, oscuro...

L'alternanza di Yin è Yang genera l'eterno movimento...l'eterno mutamento.

Tutto si muove e muta di forma.

Cambiano le stagioni e cambiano i nostri corpi e i nostri pensieri e umori...

...tutto secondo dei cicli armonici, grandi e piccoli.

E se osserviamo attentamente la Natura vediamo che tutte le forme di vita sono perfettamente inserite in questo grande disegno cosmico, e...tutte sono in armonia.

L'unico che sembra (momentaneamente) essere in contrasto con l'Armonia Universale è proprio l'essere umano.

Ciò è dovuto allo sviluppo (non ancora completato) della mente e della facoltà, dell'uomo, di sentirsi come individuo. Autocoscienza. Senso d'identità.

Questo genera senso di separazione, dando l'illusione di essere separati dal tutto...dagli altri, dal Tao...dall'Universo.

Perciò l'uomo soffre spesso di solitudine, ed è alla disperata ricerca di un'identità...di un ruolo da svolgere nella "Grande Commedia della Vita".

E più si dimena (l'essere umano) più genera disarmonia.

Ciò che invece gli serve è capire il Grande Disegno Armonico, con le sue Leggi, e...sintonizzarsi ad esse.

Alcune grandi civiltà antiche (Cinese, Giapponese, Indiana...) avevano approfondito accuratamente l'argomento, e i più saggi tra loro avevano strutturato dei "procedimenti", delle discipline psico-fisiche in grado di ricondurre l'uomo ad uno stato di "armonia dinamica".

Il Tai Chi Chuan è una di queste antiche discipline.

Usare il Tai Chi solo come "ginnastica" in grado di ristabilire una buona condizione di salute, o solo come arte marziale, è quanto meno riduttivo. Il Tai Chi, infatti, ha molto di più da offrire: può condurre il praticante-studioso al reinserimento totale nel "flusso armonico" della Natura.

Ad un certo punto dell'evoluzione di un individuo (e per questo non tutti sono pronti) è necessario smettere di agire egoisticamente per imparare l'Arte del Wu Wei, l'agire senza agire. Cioè "agire" naturalmente, consapevoli di essere sì un'individuo, ma un'individuo inserito in un contesto più grande (la Natura, il Tao, l'Universo) che viaggia verso la Bellezza e la Perfezione di tutte le forme e di tutti gli esseri.

Unità nella diversità è la caratteristica della Natura-Tao.
Unità nella diversità è anche la caratteristica di ognuno di noi.

Perciò il Tai Chi insegna a "fluire" nell'esistenza in modo rilassato e consapevole, senza ostacolare né turbare l'andamento generale del Tao.

Il "piccolo Tao" rappresentato da ognuno di noi deve semplicemente imparare ad armonizzarsi al "Grande Tao" in cui siamo inseriti.

"Come in Alto così in basso"...vi dice niente questa frase ermetica?

venerdì 1 ottobre 2010

Il libro del mese: Estetica del vuoto




L’autore di questo pregevole lavoro, Giangiorgio Pasqualotto, docente di Estetica e del Pensiero Buddhista, nell’affrontare il difficile compito di presentare ai ricercatori occidentali la nozione di vuoto e di estetica secondo la visione taoista e buddhista (nonché delle arti derivate da tale visione: la cerimonia del tè, la pittura ad inchiostro, la poesia, l’arte dei giardini secchi, il teatro no, a cui ha dedicato interi capitoli), precisa innanzitutto che per i cinesi e i giapponesi non vi è mai stata una netta distinzione tra teoria e pratica.
Da qui il difficile compito - anzi oserei dire impossibile - per noi Occidentali, di comprendere la visione buddhista solo attraverso la speculazione intellettuale.

“Andando alle radici dell’esperienza del vuoto si scopre che essa emerge, ancor prima che da riflessioni teoriche, da una pratica di meditazione…” precisa l’autore nel risvolto di copertina.

Alcuni passi dal libro:

“…nella Meditazione buddhista l’uso e l’efficacia delle parole non sono eliminati, ma sospesi, in modo da diminuirne al massimo il potere condizionante: essa consiste soprattutto in un lavoro di osservazione esteriore ed interiore il più possibile neutra ed oggettiva. La meditazione si attua come una pratica di attenzione concentrata su ciò che accade nella mente, nel corpo e nel mondo….

…Nei testi canonici buddhisti vi sono lunghi elenchi delle cose – compresi gli stati mentali – delle quali ci si rende consapevoli mediante la meditazione; e si precisa anche come l’attenzione consapevole esercitata nella meditazione seduta si estenda ai movimenti del corpo.

Parole del Buddha: - E inoltre ancora, o monaci, il monaco è chiaro cosciente nell'andare e nel venire, è chiaro cosciente nel guardare e nel non guardare; è chiaro cosciente nel piegarsi e nel distendersi...è chiaro cosciente nelmangiare, nel bere, nel masticare, nel sorbire...nel camminare, nello stare, nel sedersi, nell'addormentarsi...-.”

Ma perché meditare?
Per liberarsi dall’illusione, dalle infinite “costruzioni mentali” che sono alla base delle problematiche che ci affliggono.

la meditazione, interiore ed esteriore, quindi, non è fine a se stessa, ma rappresenta il “mezzo” con cui prendere coscienza della “vuotezza” di tutti i fenomeni.

Ogni cosa esistente è un insieme di più elementi e fattori dipendenti l’uno dall’altro, compreso il nostro presunto io.

La Grande Illusione a cui siamo soggetti è che pensiamo che le cose, e noi stessi, abbiano un sé autonomo e indipendente.

Tutte le cose, invece, sono senza un sé.

Anche l’io è solo un’illusione.

Ancora parole dal libro:

“…l’attaccamento all’io è alla base di ogni altro tipo di attaccamento: il soggetto che si pensa autonomo, auto fondante e autosufficiente, proietta questa pretesa autonomia sulla realtà che ritiene esterna a sé, e ne fa così un mondo separato, un oggetto dotato anch’esso di un sé autonomo…”

“…in definitiva, demolire le ragioni che alimentano il sé della coscienza individuale significa per il buddhismo minare alla base tutte le costruzioni mentali che derivano dalla presunzione di questo sé soggettivo, ed evitare in tal modo i disastri psichici, ma anche fisici, che quelle costruzioni generano ed ospitano…”.

“…La prima ed ultima meta del buddhismo zen è realizzare che tutto è mu (vuoto). Ma questa realizzazione dev’essere empirica, non semplicemente intellettuale. Non è sufficiente affermare che tutto è vuoto; si deve percepire la realtà della vacuità in tutte le proprie attività quotidiane”.

Ma studiare il taoismo e il buddhismo è cosa seria, e richiede una guida realizzata.

E’ facile infatti cadere nel nichilismo: - Se tutto è vuoto perché preoccuparsi di fare alcunché? –

In effetti il vuoto non è veramente vuoto, ma anche il vuoto è pieno: - La forma è vuoto, il vuoto è forma – diceva il Buddha.

Realizzare che non esiste un “io” non equivale perciò a perdere l’identità, ma a liberarsi da illusorie identità, per scoprire che siamo “qualcosa” di più grande, inclusivo, e…più meraviglioso.

Estetica del vuoto, Giangiorgio Pasqualotto, Marsilio editore

venerdì 16 luglio 2010

I Fiori di Kama - La Potenza del Sesso


Informazioni riservate solo agli "addetti ai lavori".


Il sesso libera, sia al nostro interno che all'esterno, una gran quantità di energia.


Ho spesso notato come l'interazione col sesso opposto, ad esempio sul posto di lavoro, faccia diventare più dinamici, più efficienti.


Per chi poi è impegnato nel difficile lavoro di "coltivare se stesso" al fine di conoscersi sempre più a fondo e di impiegare al meglio il proprio potenziale energetico, l'interazione sessuale può essere veramente una preziosa alleata.


Naturalmente occorre anche imparare ad avere controllo sulla propria energia liberata e dirigerla creativamente.


Questo all'inizio non è cosa facile, e spesso si cade in esagerazioni. Si può commettere degli errori.
Ma se si segue una buona autodisciplina: yoga, meditazione, scienza del respiro, i vari tipi di osservazione di se stessi, il controllo della gestualità nel quotidiano...pian piano ci si rende conto di dove sono le nostre falle - falle che spesso sono di natura emotiva o caratteriale - e con la pratica si impara a gestire e usare sempre meglio la propria energia liberata, anche durante l'atto sessuale.


Tutto questo naturalmente non toglie all'atto amoroso tutto il piacere che può darci, al contrario.


Con la pratica del controllo e ricanalizzazione dell'energia si impara ad espandere anche per tempi lunghissimi l'estasi e il piacere che l'atto amoroso dona alla coppia (e dico alla coppia, non egoisticamenete al singolo individuo). Si può veramente vivere lunghi momenti di beatitudine e comunione.


Nell'antichità erano conosciuti metodi rituali collegati al sesso (che servivano a liberare e ricanalizzare l'energia liberata). Ma io so molto poco su questo argomento, perciò mi limito a passarvi un brano da un libro che trovo ben fatto e ricco di informazioni.



L'Atto d'Amore Rituale (brano tratto da "I Segreti Sessuali dell'Oriente")


"L'atto d'amore rituale è un punto fondamentale nelle tradizioni tantriche e taoiste. Il rituale implica una comprensione dell'andamento delle cose, che ben si adatta al soddisfacimento di un fine. Una intenzione definita deve far parte dell'interpretazione di ogni atto rituale.


L'atto sessuale ritualmente inteso deve elevare dal mondano allo spirituale. In ciò l'atto rituale si arricchisce di un senso che perdura al di là della stessa vita.


Il rituale può anche essere spontaneo, ma un rituale spontaneo per essere efficace richiede la consapevolezza di una intuizione cosciente e fermezza emotiva.


Soprattutto un atto rituale possiede una energia magica o trascendente, ed è un ponte fra il noto e l'ignoto.


I rituali sessuali possono aprire all'essere più profonde esperienze di estasi.


L'atto amoroso rituale è l'unica via, secondo le dottrine tantriche e taoiste, per raggiungere la liberazione nel periodo compreso in una sola vita..."

venerdì 30 aprile 2010

I FIORI DI KAMA - L'ASSORBIMENTO RECIPROCO


L'Arte Amorosa è una scienza antica che oltre ad essere estremamente piacevole può conferire buona salute e addirittura condurre alle più alte vette dell'estasi e, infine, alla liberazione.


Ma quest'Arte non è facile da praticare ed è facile cadere in errore. Perciò quello che scrivo non è diretto a tutti ma a quei pochi che già da molti anni praticano yoga, meditazione, pranayama. Persone che sappiano gestire la propria energia e siano animati da altruismo e "benevolenza" nei confronti della (o delle) partner nonché di tutte le creature viventi.


Nella Scienza Amorosa è risaputo che la donna emana tre tipi di fluidi (dalla bocca, dal seno e dalla Yoni) che possono essere dei veri e propri elisir per l'uomo.


"Un antico testo cinese della dinastia Han dice: - L'Imperatore Giallo apprese l'Arte d'Amare dalla Fanciulla Tenebrosa e da altre iniziatrici del sesso. Questa consiste semplicemente nell'inibire l'eiaculazione e nell'assorbire il fluido essenziale della donna. - Ma un'esagerata inibizione dell'eiaculazione è innaturale e debilitante.


Un libro di Medicina Cinese dice: - Il piacere dell'uomo naturalmente aumenta in alcuni periodi; ed è allora che persino l'uomo controllato non può essere costretto ad una prolungata astensione dall'eiaculazione. Se un uomo si astiene troppo dall'eiaculare si svilupparanno nel suo corpo foruncoli e ulcere....


...Quando i segreti del sesso sono compresi con il cuore, la scelta di eiaculare o meno diviene spontanea, e si basa sulla mutua armonizzazione della coppia di cui è al tempo stesso il prodotto.


Il mutuo assorbimento si raggiunge in parte ritirando il Lingam e visualizzando l'asorbimento come se stesse avvenendo. Il glande assorbe facilmente le secrezioni sessuali attraverso le sottili membrane della pelle, allo stesso modo in cui una donna può assorbire direttamente le secrezioni attraverso le pareti interne dell'utero....


...Così come l'uomo beneficia dell'assorbimento dell'essenza Yin, allo stesso modo una donna può avvantaggiarsi dell'assorbimento del fluido Yang. Ma se una donna egoisticamente e ripetutamente si limiterà ad estrarre il seme del suo partner cadrà in una sorta di vampirismo....il Taoismo insegna che se una donna pratica questo tipo di vampirismo, corre il rischio di perdere le sue qualità femminili. Comincerà a essere dura e a pensare come un uomo... -


(brano tratto da: I Segreti sessuali dell'Oriente)

sabato 6 febbraio 2010

IL LIBRO DEL MESE: INIZIAZIONE ALL'AMORE TAOISTA


"Un viaggio a Hong Kong. L'incontro con una maestra taoista giovane e moderna...La giovane maestra rivela l'antica arte che, attraverso lo sviluppo interiore, porta alla consapevolezza della materia del corpo come pura energia".


"Nella visione taoista il fare è maschile, l'essere è femminile. L'uomo si agita continuamente per raggiungere uno scopo, per dimostrare la sua forza, la sua capacità. Yang, il maschile, è movimento, esattamente come il pene. E proprio come il pene l'uomo si sente in dovere di muoversi, gonfiarsi, espandersi, erigersi, penetrare, schizzare lontano...


Yin, il femminile, è invece la quiete. Come la sua vagina, la donna non ha bisogno di dimostrare niente. E'.


Mi hanno sempre fatto una certa impressione i ciclisti dilettanti che si incontrano la domenica, per le strade di campagna. Pedalano tutti con accanimento, con aggressività. Chini sui loro manubri, con i loro caschetti aerodinamici, con le loro tutine così lucide da dare l'impressione di qualcosa di viscido...sembrano tutti spermatozoi. Tutti protesi a schizzare più veloci degli altri.

E proprio come degli spermatozoi sembra che facciano della loro corsa una questione di vita o di morte.


Al contrario, le donne pedalano tranquillamente, guardandosi intorno, godendosi il paesaggio. Certo, s'incontrano anche delle donne assatanate, ma sono rarissime. Così come rari sono gli uomini tranquilli."


Tratto da "Iniziazione all'Amore Taoista".

venerdì 4 dicembre 2009

PA TUAN CHIN (GLI OTTO PEZZI DI SETA (O DI BROCCATO)


Il Pa Tuan Chin fu strutturato nel XII sec. d.C. dal generale cinese Yueh Fei sulla base dei 18 esercizi fatti praticare da Bodhidharma ai monaci Shaolin. Il generale faceva praticare questi esercizi ai militari per rinforzare il loro organismo e prepararli alla dura disciplina marziale.

Il Pa Tuan Chin fa parte del Qigong, il quale a sua volta ha le sue radici nel Taoismo ed è collegato alla Medicina Tradizionale Cinese (MTC), così come lo è l'Agopuntura, lo Shiatsu, eccetera.
Il Taoismo (e quindi anche il Qigong) presenta molte affinità con lo Yoga.

Il Qigong è un corpus di conoscenze e metodi pratici che hanno lo scopo di armonizzare lo scorrere del Qi (o Chi, cioè l’Energia) nel nostro organismo. Esso parte dal principio che il nostro corpo (microcosmo) è un piccolo universo a sé inserito nel grande universo (Macrocosmo) col quale vive un rapporto di interdipendenza e di scambio energetico. Ogni cambiamento nel Macrocosmo causa un mutamento anche nel nostro “piccolo” mondo. Ma cattive abitudini (ad esempio alimentari) dovute ad una “frattura” nel “sentire” come vivere naturalmente in armonia con l’ambiente circostante, o il variare dei luoghi e delle stagioni, creano scompensi nel nostro organismo psico-fisico con conseguenti danni alla salute.

Non vi è spazio qui per parlare del Qi primordiale, dello Yin e dello Yang, dei Cinque Movimenti o dei Meridiani Ordinari e Straordinari (o Curiosi) attraverso cui il Qi scorre "sottilmente" nel nostro organismo formando il sangue e la linfa vitale e andando a nutrire gli organi corrispondenti, d'altronde chi vuole può trovare informazioni a iosa, anche in rete.

Sarà sufficiente, quindi, dire che ognuno di questi movimenti (proposti nel video) “sblocca” l’energia stagnante, facendola scorrere lungo i canali energetici ed andando a nutrire gli organi corrispondenti (perché collegati ai singoli canali, o Meridiani). Meglio ancora se praticati prima della Forma di Tai chi.

Nelle mie ricerche ho trovato diversi modi di praticare il Pa Tuan Chin, con leggere varianti. Io ho scelto questa perché è sintetica, senza fronzoli e mi sembra che renda in parte quello che questi esercizi possono offrire.

E’ inutile ripetere che occorre una guida per praticare proficuamente il Qigong, il Tai Chi o lo Yoga. Il Qigong non è una semplice ginnastica e non consiste solo di movimenti fisici ma, a questi ultimi, vanno sempre associate la respirazione corretta e la giusta focalizzazione mentale.

Alcuni dei benefici dei movimenti nell’ordine del video.
1) Spingere il cielo con le mani e la terra con i piedi: – rinforza il diaframma, aumenta l’ampiezza del torace, aiuta a correggere la postura, fa circolare l’energia in tutto il corpo, dai piedi alle mani..
2) Tendere l’arco a destra e sinistra: – rinforza il torace e gli organi della cavità toracica. Favorisce la concentrazione.
3) Portare una mano al cielo e l’altra alla terra: - stira i canali dello stomaco e della milza. I suoi benefici si estendono anche al fegato e alla cistifellea. Inoltre rinforza i dorsali, i trapezi, i deltoidi e le gambe.
4) Guardare a destra e sinistra: - toglie la stanchezza, rinvigorisce il sistema nervoso, fortifica i muscoli del collo (se associamo anche i movimenti degli occhi fortifichiamo anche i muscoli oculari).
5) Oscillare la coda e la testa come un orso: - rinforza i muscoli della cintura addominale, il diaframma, il cuore e tutto il corpo in generale.
6) Afferrare le dita dei piedi: - rinforza il torace, tutti i muscoli posteriori del busto e delle gambe, il bacino. Inoltre fa bene ai reni (che sono il “luogo” dove il Chi cosmico si converte in Chi individuale), agli organi della riproduzione e tutti gli organi interni in generale. Inoltre si apporta nuova energia alla testa (al cervello ed alle ghiandole endocrine situate nel cranio).
7) Sferrare un pugno a destra e sinistra: - rinforza tutto il corpo e lo ricarica di energia.
8) Far vibrare il pilastro di giada (battere i talloni a terra): dà una sferzata a tutto il sistema energetico.




venerdì 17 luglio 2009

LA RIFLESSIONE - SULLA MORTE INNATURALE


DAL WEN-TZU.


Lao-tzu disse:

Esistono tre tipi di morte innaturale.

Se bevi e mangi smodatamente e tratti i corpo distrattamente e grossolanamente, allora la malattia ti ucciderà.

Se sei smisuratamente avido e ambizioso, allora sarai ucciso dalle preoccupazioni.

Se permetti che piccoli gruppi vìolino i diritti delle masse e che il debole sia oppresso dal forte, allora ti uccideranno le armi.

lunedì 27 aprile 2009

DALLA SAGGEZZA DEL TAOISMO UNA LEZIONE DI "BUON GOVERNO"


Ci si chiede spesso quali dovrebbero essere le qualità di un "buon governante".


Eccone alcune, esposte da Lao-tzu nel Tao te ching:

"Il governante più alto è quello della cui esistenza
i sudditi si accorgono appena.

Poi viene quello che amano e stimano.

Poi quello che temono.

Infine quello che disprezzano".

*
"La corte è ben curata

ma i campi sono pieni di erbacce e i granai sono vuoti.

Essi indossano vestiti splendidi,

portano al fianco spade affilate,

si ingozzano di cibi e bevande,

possiedono ricchezze di cui non sanno che fare.

Sono i ladri per eccellenza!

Questa non è la via del Tao".
*


"Lo stato si governa con la correttezza..."
*


"Quando il governo è vago e lontano,

la gente è semplice e contenta.

Quando il governo è onnipresente e severo,

la gente è astuta e scontenta".


MEDITATE GENTE, MEDITATE.


venerdì 27 febbraio 2009

IL NON ATTACCAMENTO E IL SEGRETO DELL'AZIONE EFFICACE


Viviamo in un'epoca in cui tutti si "attaccano" a tutto. Le scene a cui assistiamo sono spesso tragicomiche: dirigenti coi culi incollati alle poltrone, cantanti "decrepiti" che ancora si ostinano a voler apparire e cose di questo genere...

Personalmente trovo estremamente elegante (e di buon senso) sapersi "ritirare" quando non è più il nostro momento.

Collegato a questo discorso vi è l'attitudine "regina" che ogni essere umano dovrebbe coltivare: il NON ATTACAMENTO. Ma, questo, non è obiettivo facilmente raggiungibile. Inoltre è facile fraintendere e cadere nel nichilismo, cioé in quella rinuncia "anticipata" alla vita e all'azione. Niente di tutto questo! Il non attaccamento e "vivere pienamente ogni cosa e...lasciare che passi, non volerla trattenere a tutti i costi.

Aggiungo solo un altro breve spunto di riflessione, tratto da un Testo Medievale Taoista: "Allenare il corpo senza essere oppressi dal corpo, esercitare la mente senza essere usati dalla mente, agire nel mondo senza essere preda del mondo, eseguire i compiti senza essere ostacolati dai compiti, questa è l'azione efficace. Zhong Ho Ji

martedì 27 gennaio 2009

LE VIE DELLA NATURALEZZA (1)


Un filo d'erba è estremamente complesso (nella sua apparente semplicità) e le Leggi della Natura a cui è sottoposto, pur invisibili all'occhio umano, sono molte.



Sono sempre più le persone divenute consapevoli degli squilibri prodotti da pochi secoli di "visione" meccanicistica e tecnologica.

Oggi si pensa al mondo, e a noi stessi, come composti da tanti pezzi separati. Si è persa la visione unitaria di tutto ciò che esiste.


Alcune delle conseguenze di questo atteggiamento mentale sono: individualismo, competizione, sfruttamento ad oltranza della Natura o degli altri uomini, cure mediche sbagliate, patriottismo, settarismo e squilibri di ogni genere (psicologici, energetici, ambientali).


A dire la verità, non sappiamo se ci sia mai stata un'epoca in cui l'uomo sia vissuto in armonia con la Natura, ma noi siamo perfettamente convinti che questo sia un traguardo raggiungibile dall'uomo moderno.

Però occorre desiderarlo ed impegnarsi seriamente (anche individualmente) per realizzarlo.


Si, ma come?


Occorre conquistare l'autoconsapevolezza e la naturalezza.


Divenire consapevoli di ogni minimo gesto, parola, pensiero, è uno degli obiettivi delle Scuole di Ricerca Interiore.

Trovare la "via" dell'Armonia è, invece, uno degli scopi principali di tutte le antiche Vie: Taoismo, Buddhismo, Yoga, Tantrismo, Meditazione.


L'uomo, da solo, può fare poco.

Occorre cercare una Guida che conosca la Via...e seguirla.

Senza paura del nuovo. Di mettersi in gioco. Di avere "fiducia" di qualcuno. Di vedere cose (di noi stessi) che non vorremmo guardare.


Ogni Via porta al "rinnovamento".


Incamminarsi su una via è "viaggiare". Partire alla ricerca di se stessi, della bellezza, dell'armonia, della verità.


Altro non serve, che la "voglia" di andare...verso il piacere della scoperta di un mondo pieno di segreti affascinanti.

Segreti sempre presenti sotto i nostri occhi distratti.

Segreti da sempre sussurrati all'orecchio dell'uomo.