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sabato 6 febbraio 2010

IL LIBRO DEL MESE: INIZIAZIONE ALL'AMORE TAOISTA


"Un viaggio a Hong Kong. L'incontro con una maestra taoista giovane e moderna...La giovane maestra rivela l'antica arte che, attraverso lo sviluppo interiore, porta alla consapevolezza della materia del corpo come pura energia".


"Nella visione taoista il fare è maschile, l'essere è femminile. L'uomo si agita continuamente per raggiungere uno scopo, per dimostrare la sua forza, la sua capacità. Yang, il maschile, è movimento, esattamente come il pene. E proprio come il pene l'uomo si sente in dovere di muoversi, gonfiarsi, espandersi, erigersi, penetrare, schizzare lontano...


Yin, il femminile, è invece la quiete. Come la sua vagina, la donna non ha bisogno di dimostrare niente. E'.


Mi hanno sempre fatto una certa impressione i ciclisti dilettanti che si incontrano la domenica, per le strade di campagna. Pedalano tutti con accanimento, con aggressività. Chini sui loro manubri, con i loro caschetti aerodinamici, con le loro tutine così lucide da dare l'impressione di qualcosa di viscido...sembrano tutti spermatozoi. Tutti protesi a schizzare più veloci degli altri.

E proprio come degli spermatozoi sembra che facciano della loro corsa una questione di vita o di morte.


Al contrario, le donne pedalano tranquillamente, guardandosi intorno, godendosi il paesaggio. Certo, s'incontrano anche delle donne assatanate, ma sono rarissime. Così come rari sono gli uomini tranquilli."


Tratto da "Iniziazione all'Amore Taoista".

domenica 22 febbraio 2009

VEDIAMO ANCORA LA MAGIA DEI BOCCIOLI IN FIORE?



Msg. n. 23
Inviato da sagitta55 alle ore 17:57 del giorno 03/02/2009




QUESTA E' UNA FOTO DEL FIORE DELLA PASSIONE. LA MIA PIANTA MI HA DATO FIORI FINO A DUE ANNI FA, POI...NIENTE PIU'.


Sicuramente ho sbagliato in qualcosa.

Forse l'esposizione al Sole.


Fatto sta che non ho più il piacere di vederne sbocciare uno.
Questo fatto dovrebbe farci riflettere. Sono proprio le cose che abbiamo sotto il naso le più preziose. Ma noi non le apprezziamo (forse è colpa dell'abbondanza), salvo quando le perdiamo.
Sì, lo sò, sembra una frase fatta, scontata. Eppure, pensiamoci bene. Abbiamo ogni ben di dio a disposizione. Intendo le cose belle che ci regala la Natura: erba, piante, alberi, cielo, mare, terra, il Sole, le Stelle, la Luna...ma quanti di noi si fermano stupiti ad osservare la magia del mondo? Quella che ad ogni istante si "rinnova" sotto i nostri occhi?
Prendiamo l'essere umano: la quint'essenza della Creazione.
Forse non apprezziamo molto i nostri simili perché ne siamo tanti. Ci diamo per scontati. Eppure, quanti milioni di anni di evoluzione ci sono voluti per arrivare a quello che è l'uomo oggi?
Dobbiamo aspettare la minaccia di estinzione per apprezzare il nostro vicino di casa?

lunedì 26 gennaio 2009

L'UOMO





L'uomo è figlio del Cielo e della Terra,


suo diritto è essere se stesso,


suo dovere è vivere in armonia
con gli altri uomini
e con il mondo che lo ospita.