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martedì 3 agosto 2010

Parole del Papa: "Nulla dura per sempre!" - Belle parole, peccato solo che vengano da quel pulpito.


Negli anni ho capito sempre meglio che quando dietro le parole vi è una persona coerente con ciò che dice, allora le parole hanno una certa forza. Altrimenti sono solo suoni sterili (nel migliore dei casi) o fuorvianti (in quelli peggiori).


Per questo spesso sono tentato (quando mi sento un po' fuori fase) di stare zitto. E quando scrivo cerco di non parlare mai di ciò che non ho sperimentato personalmente o che non posso sostenere coi fatti.


Così, se leggo su un quotidiano che il Papa (il Capo di uno Stato straricco, potente e con le mani in molte paste) in una delle sue "apparizioni" a Castel Gandolfo dice cose come: "...L'uomo stolto nella Bibbia è colui che non vuole rendersi conto, dall'esperienza delle cose visibili, che nulla dura per sempre, ma tutto passa: la giovinezza come la forza fisica, le comodità come i ruoli di potere. Far dipendere la propria vita da realtà così passeggere è, dunque, stoltezza..."


A parte il fatto che ci sta pensando proprio chi ha in mano i "ruoli di potere" a farci realizzare con forza l'evidente realtà che tutto è passeggero (basta guardare agli stipendi, non si fa a tempo a vederli che due giorni dopo incassati sono già volati via solo per faccende di stretta sopravvivenza); ma sentire quelle parole proprio da quel pulpito non è che mi faccia molto bene alla digestione.

martedì 6 ottobre 2009

"IL PREMIER RATZINGER": QUESTO E' IL TITOLO DELL'ULTIMO FASCICOLO INCHIESTA DELL'EUROPEO


Sottotitolo del fascicolo: "La più antica monarchia assoluta d'Occidente. Finanze disinvolte (Ior e Banca Rasini) e vantaggi fiscali dal 1929 ad oggi".


Mentre la Chiesa si interessa all'Africa indicendo un Sinodo dei Vescovi (àiaiàiaiàiaiàààiii) e Papa Ratzinger mette in guardia dai "rischi del fondamentalismo religioso mischiato con interessi politici ed economici", in edicola esce il numero di Ottobre dell'Europeo (una rivista allegata al Corriere della Sera) che proprio di interessi politici ed economici parla: quelli della Chiesa Cattolica.


Una inchiesta, quella dell'Europeo di Ottobre, che merita di essere letta. Ricca di dossier vecchi e nuovi che mostrano "l'altra faccia del Vaticano", cioé (come scrive Antonio Castaldo sul Corriere di ieri, 5 Ottobre 2009) "gli affari del Vaticano, le sue ambizioni economiche, gli investimenti nel mattone. Ma anche gli anni di Marcinkus, i rapporti con i banchieri di Dio...".


Tra i tanti pezzi scritti possiamo trovare per esempio quello firmato da Paolo Ojetti nel 1977 intitolato"Vaticano S.P.A."


Sentite come inizia l'articolo: "Un quarto di Roma è in mano alle società ombra panamensi, del Liechtenstein, lussemburghesi, svizzere. Un altro quarto è di enti pubblici e dello Stato. Un quarto ancora è di privati grandi e piccoli. Ma l'ultimo quarto, forse il migliore, è nelle mani del Vaticano".


E poi c'è la storia del Concordato del 1929 tra Stato e Chiesa, oppure un articolo di Massimo Laganà (con dati del 2007) intitolato: "Quanto ci costa il Vaticano?"...4,5 miliardi di euro. Questa è la cifra che ogni anno passa dalle casse dello Stato a quelle del Vaticano.


E pensare che mentre la Chiesa faceva affari d'oro il "Santo Padre" Paolo VI diceva: "L'acquisizione dei beni temporali può condurre alla cupidigia, alla tentazione di accrescere la propria potenza. L'avarizia delle persone e delle nazioni può suscitare un materialismo che soffoca lo spirito". Populorum progressio, 1967 (forse ci sta meglio Vaticanum progressio).


Mi viene quasi da vomitare.