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lunedì 10 gennaio 2011

La Suggestione - Una leggenda Sufi...



Una leggenda Sufi persiana racconta che un saggio una volta disse che tutta l'acqua del mondo, in un tempo molto lontano, sarebbe sparita, tutta tranne quella che sarebbe stata raccolta e conservata.

E disse anche che dopo vi sarebbe stata altra acqua a sostituire quella sparita, ma chiunque l'avesse bevuta avrebbe perso la ragione.

Solo una persona prese sul serio il veggente e cominciò a fare scorta di acqua.

E avvenne ciò che fu predetto e tutte le sorgenti inaridirono, e colui che aveva dato retta al saggio bevve solo l'acqua che aveva raccolto, mentre quelli che bevvero l'acqua nuova dalle sorgenti e dai pozzi impazzirono tutti.

Solo colui che aveva seguito il consiglio del saggio mantenne sano il suo intelletto, ma proprio per questo fu ritenuto pazzo da tutti gli altri.

Dopo un po' di tempo quell'uomo non sopportando la sua diversità da tutti gli altri versò le proprie scorte d'acqua in terra e si abbeverò come tutti dalla nuova acqua.

Solo allora gli altri pazzi pensarono che avesse finalmente recuperato l'intelletto.

sabato 13 novembre 2010

La Suggestione: Kim Robertson in "Contemplate"

Prima di lasciarvi al dolcissimo brano che seguirà (inserito come sottofondo di un video giapponese) vorrei dire la mia sulla Suggestione (a cui, forse, dedicherò dei post a cadenza regolare, o meglio: cercherò di dare delle Suggestioni).
La Suggestione...
Leggo su un dizionario etimologico on line: "Suggestione...Insinuazione malvagia, Istigazione fatta con malizia..."
Che strano...
Eppure poco prima lo stesso dizionario dice: "...Suggestione, dal lat. Suggestionem=Suggerimento...".
E più avanti ancora: "...la Suggestione differisce dalla Insinuazione, che può essere diretta al bene...).
Sbaglio o qui c'è qualcosa che non va?
Se la Suggestione è un "suggerimento" allora questo può essere sia positivo che negativo, probabilmente dipende solo dalla motivazione che anima chi genera una Suggestione.
La stessa cosa dicasi per l'Insinuazione.
Ma tornando alla Suggestione: secondo me tutto è "suggestivo", nel senso che tutto ci "istiga" a seguire un certo comportamento anziché un'altro, e tutto ci "suggerisce" qualcosa.
Può essere suggestiva una pubblicità, un "consiglio" dato da un genitore o un educatore, assistere a un'alba o un tramonto, il modo di vestire di un amico...un film o una canzone.
A questo punto sta a noi, secondo le nostre tendenze, seguire una suggestione anziché un'altra.
Chi "crea" una suggestione, a mio avviso, spesso lo fa con l'intenzione (più o meno riuscita ed efficace) di farci sperimentare qualcosa di bello o di illuminante, credo sia questo il caso di molti artisti e filosofi.
Giordano Bruno usava a piene mani le "Suggestioni" nei suoi scritti.
E le parabole del Maestro Gesù non sono forse delle suggestioni?
Questo solo per citare dei personaggi famosi.
La Suggestione, sempre a mio avviso, s'intende, può aprire nella nostra coscienza degli scenari a dir poco meravigliosi e illuminanti, perché dipingerla come negativa allora?


venerdì 2 ottobre 2009

LA SUGGESTIONE: L'ALBERO SOLITARIO (DEDICATA A TUTTI GLI "ALBERI", SOLITARI O MENO


In un territorio arido e desolato, non si sa come, un albero è cresciuto.


Attraversando lunghi inverni, insopportabili siccità estive e avversità d’ogni genere, la piccola pianticella di un tempo è comunque riuscita a divenire ciò che è ora: un magnifico albero rigoglioso.
Già questo sa’ di miracolo (o di ottave superate), ma non è tutto. La cosa ancor più stupefacente è che per lunghi periodi (dalla primavera fino ad autunno inoltrato) quell’albero fiorisce e dona frutti in abbondanza. Allora (e questo è l’altro miracolo) egli dona liberamente se stesso a tutte le creature: quando è in fiore si dona ad api e insetti di ogni genere; quando fruttifica regala alla gente del villaggio vicino o a passanti occasionali i suoi dolci frutti. Nessuno, ma proprio nessuno, va’ mai via a mani vuote.


Ma pochi sono quelli che si fermano a riflettere sulla grandezza del “profondo mistero del dono di sé stessi”.


Comunque all’albero poco importa la riconoscenza, egli è felice così e…ama dare quello che in altra “forma” ha ricevuto dal Cielo e dalla Terra.


Un grazie a tutti gli "alberi".