giovedì 15 aprile 2010

ACQUA: E' TEMPO DI IMPARARE AD APPREZZARLA DI PIU'


Il 24 aprile partirà la campagna per la raccolta firme per abrogare le leggi che faranno dell'acqua una merce anziché un bene pubblico a basso costo.


Comitati spontanei apolitici si stanno formando in tutte le regioni d'Italia.

Occorreranno tre mesi per raccogliere 500.000 firme e andare così al referendum nel 2011.

Sempre più, dalla fine del '900 all'inizio di questo nuovo millennio, veniamo chiamati ad aprire gli occhi sulla vita. Quella che abbiamo trovato bella e impacchettata quando siamo arrivati su questo bel pianeta: acqua, aria, terra, frutti, animali...ma anche inquinamento, guerre, industrie, politica, affarismo, società per azioni, borsa, speculazioni....

Ma tornando alla privatizzazione dell'acqua, le ragioni del Governo sono molto semplici: alti sprechi e gestione onerosa degli acquedotti. Allora che fa?

Giustamente pensa di affidare alle Società per Azioni quella che è una risorsa naturale (che spetterebbe al minimo dei costi ad ognuno di noi).


Certamente (dal mio punto di vista) è sbagliato, ma...


Siamo certi che la colpa non sia un poco (se non dire molto) anche nostra?

Osserviamoci durante la giornata e cerchiamo di beccarci sul fatto quando sprechiamo acqua.

Quando teniamo i rubinetti aperti più del necessario.

Quando stiamo tre ore sotto una doccia per toglierci lo "sporco" di dosso, e roba del genere.

Impariamo ad essere più attenti agli sprechi.

Quando io ero bambino in casa mia (e nella maggior parte delle altre case, in Puglia) non vi era acqua corrente.

Passava un carretto (l'acquarolo) con delle piccole botti di legno piene di acqua.

La si comprava, si riempivano dei recipienti e si doveva amministrarla ben bene se non si voleva rimanere senza acqua per il resto della giornata.

In molte zone del mondo è ancora così.

Sì, è vero che vi sono le industrie, l'agricoltura, eccetera che sciupano immense risorse d'acqua, e questa è un'altra battaglia da affrontare.

Però, se andremo al referendum e, se la legge Ronchi dovesse essere abrogata, stiamo comunque molto più attenti a come usiamo l'acqua.

Altrimenti ci ritroveremo di nuovo con lo stesso problema.
Cerchiamo di divenire più responsabili.


A buon intenditor...



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