venerdì 30 ottobre 2009

SVEGLIARSI UN PO' - IL TRATTATO DI LISBONA E COME CI FREGANO CON LE PAROLE



Portare il proprio naso fuori dal nostro piccolo orticello fa sempre bene all'espansione della coscienza. Così curiosando nei blog trovo su Xtravaned blog il video che vi propongo (questa è solo la prima parte, chi vuole può approfondire).


In pratica in questo video Paolo Barnard ci aiuta ad aprire gli occhi su una "faccenda" di primaria importanza per ognuno di noi: Il Trattato di Lisbona.


Questo documento, come asserisce Paolo, è un vero e proprio "colpo di stato" ai danni della sovranità dei singoli governi europei. Il Trattato di Lisbona (ratificato il 13 dicembre del 2007 da 27 Capi di Stato e di Governo) sostituisce la Costituzione Europea (proposta e bocciata in un referendum da francesi e tedeschi) perché prevedeva molti punti a sfavore dei diritti dei singoli cittadini.


Allora i potenti d'Europa hanno pensato bene di fregarci con le parole, quindi non hanno riproposto una Costituzione (perché la Costituzione prevede un referendum, cioé il parere del popolo), ma un Trattato (che non esige il referendum) e...voilà, il gioco è fatto. Mancava solo l'Irlanda all'approvazione del nuovo documento, ma il 2 ottobre anche l'Irlanda è capitolata.


Ma cos'è in pratica il Trattato di Lisbona? E' un documento di 2800 pagine. Una vera e propria Costituzione "mascherata" che priva ogni singolo Governo della propria autonomia economica e politica, nonché nei rapporti con le altre potenze mondiali. Se proviamo ad immaginare la Grande Europa come una piramide a più strati, alla base vi sono i popoli, subito sopra i governi dei singoli stati, un po' più in alto il Parlamento Europeo, ancora più sù la Commissione Europea sovrastata dal Consiglio Europeo comandato da un Presidente (che fra non molto diventerà un Super Presidente). Non consideriamo, in questo post, la "nascosta verità" che dietro tutto questo vi sia un "Governo Occulto", lasciamolo pure da parte.


Consideriamo solo che il Consiglio Europeo è divenuto l'Organo Sovranazionale Plenipotenziario. Sarà sempre di più lui a decidere l'economia dei singoli Paesi in nome degli Stati Uniti d'Europa, se e con chi entrare in guerra e piccole faccende di questo genere. Niente più autonomia nazionale.


Consideriamo inoltre che non siamo noi ad eleggere la Commissione Europea o il Presidente d'Europa (infatti la Commissione Europea viene eletta dai Capi di Stato e di Governo dei singoli paesi). Altro che popolo sovrano, se non è dittatura questa...


Ai nostri politici restano solo le briciole, a noi neanche quelle...intanto andiamo avanti a sollazzarci coi gossip e i fatti di cronaca, e ipnotizzarci con le fiction e i quiz televisivi.




mercoledì 28 ottobre 2009

AYURVEDA: UNA VISIONE NATURALE (MA PUR SEMPRE SCIENTIFICA) DELLA PROPRIA COSTITUZIONE PSICOFISICA


I PRINCIPI FONDAMENTALI DELL'AYURVEDA


di Brigida Russo


Secondo l’antica scienza dell’Ayurveda il mondo è composto da Cinque Grandi Elementi: Etere, Aria, Fuoco, Acqua e Terra, denominati Mahabhuta.

Essi costituiscono la sostanza del cosmo, ma anche del corpo umano (microcosmo). Questi cinque elementi, nel corpo umano, sono combinati dinamicamente tra di loro, e ciò determina la diversità dei processi fisiologici e mentali. Queste combinazioni energetiche vengono denominate Dosha. I significati che meglio rendono la traduzione di questa parola (ricordiamo che ogni vocabolo sanscrito può essere tradotto anche con una decina di parole differenti, dipende dal contesto in cui è inserito) sono alterazione, mancanza.

Ogni dosha è la combinazione di due elementi uno dei quali, generalmente predomina sull’altro. Così abbiamo i tre dosha che sono: Vata (etere-aria), Pitta (fuoco-acqua) e Kapha (acqua-terra). Questi sono i tre principi essenziali per la vita, in quanto rappresentano tre diverse capacità funzionali: Vata governa il movimento (sia nel creato che nel corpo umano); Pitta controlla tutti i processi di trasformazione; Kapha è responsabile della coesione. E’ facile intuire come venendo a mancare uno di questi princìpi la vita come la conosciamo non potrebbe sussistere. E’ anche vero che la mancanza di equilibrio di uno o più dosha comporterà disturbi e malattie nel corpo o nella psiche (così come uno squilibrio in natura provoca terremoti, inondazioni, cicloni, ecc.).

Ogni individuo nasce con una costituzione di base (detta Prakriti) che, secondo l’Ayurveda, è determinata al momento del concepimento ed è l'effetto di una combinazione di diversi fattori: ereditarietà, influenza astrale e karmica, caratteristiche del luogo in cui si nasce; sono proprio queste combinazioni che determinano le differenze fisiche, mentali ed emotive tra i singoli individui (così come la predisposizione a particolari condizioni fisiche o disturbi). Perciò è importante identificare la propria costituzione (Prakriti) e successivamente il dosha o i dosha dominanti, al fine di poter effettuare un lavoro di riequilibrio.


Le persone di tipologia VATA di solito sono di corporatura snella, hanno la pelle secca, capelli sottili, occhi piccoli. Caratterialmente sono instabili e di umore mutevole (così come lascia intendere la mutevolezza dell’aria). La sede principale di VATA nel corpo umano è localizzata nell’Intestino Crasso (anche se vi sono altre cinque suddivisioni). Perciò uno squilibrio di VATA si presenterà, inizialmente, con disturbi nella sede di appartenenza. Ne sono un esempio la stitichezza, gonfiori addominali, disidratazione, meteorismo…fino a degenerare, se non curati, in vere e proprie malattie (quasi sempre connesse alla mobilità) quali artrite, sclerosi multipla, ecc.

Le persone appartenenti alla tipologia PITTA in genere tendono ad avere temperatura corporea calda, rossori sulla pelle, un metabolismo piuttosto attivo. Caratterialmente, le persone con PITTA dominante, sono acute, ambiziose, creative, ma possono presentare tendenza all’irascibilità. Anche PITTA è localizzata in cinque diverse parti nel corpo, ma la sua sede principale è l’INTESTINO TENUE. Perciò uno squilibrio di questo dosha si manifesterà con problemi legati alla digestione, bruciori di stomaco, infiammazioni varie, fino alle patologie più gravi quali: ulcerazioni del tratto gastro-intestinale o riduzione delle difese immunitarie.

Le persone con il dosha KAPHA dominante tendono ad ingrassare facilmente, sono quindi in genere lente e pesanti, hanno pelle grassa e capelli folti. Caratterialmente hanno la predisposizione all’accumulo di ricchezze, cibo, ricordi. Sono tolleranti, calme, e di solito affidabili.
Uno squilibrio di KAPHA procurerà problemi innanzitutto di accumulo di muchi all’interno del corpo, edemi, problemi all’apparato respiratorio, fibrosi nei diversi canali corporei, fino alla formazione di tumori.

lunedì 26 ottobre 2009

IL FILM: PARNASSUS - L'UOMO CHE VOLEVA INGANNARE IL DIAVOLO

Un film incredibile. Un fantastico viaggio in un mondo dove tutto è possibile, anche fare scommesse con il diavolo e...perdere. Anche se alla fine si scopre che non tutto è perduto.
Grandi attori, lo scomparso (ahimé) Heath Ledger (Il Destino di un Cavaliere), Johnny Deep, Jude Law (Gattaca), Colin Farrel, Christopher Plummer e Tom Waits si alternano tra scene mozzafiato e voli onirici.
Le recitazioni di Johnny Deep e Jude Law non sono state valorizzate al massimo, la storia è un po' strampalata, ma le scenografie sono davvero superbe. Io me lo sono goduto.


sabato 24 ottobre 2009

UNA CANZONE PER UN GIORNO DI PIOGGIA: CHELSEA HOTEL DI LEONARD COHEN


Qualche breve informazione e il testo di questo struggente brano recuperati su YouTube, a cura di Valestap.



"I remember you well in the Chelsea Hotel..


"Il Chelsea Hotel è un'anonimo edificio in mattoni rossi ubicato lungo la 23° Strada di New York, materialmente nulla di più.....Eppure persino le catene d'alberghi internazionali maggiormente rinomate sarebbero disposte ad investire il loro intero budget pubblicitario pur di acquisire un briciolo della fama di cui gode.....Essa gli deriva dall'essere stato per lunghi decenni tappa obbligata e dimora di generazioni di artisti in transito nella Grande Mela: musicisti, poeti, attori, registi, pittori, scrittori, eccetera, una folta schiera di celebrità che elesse le sue stanze a teatro di notti insonni, consumate tra ispirazione e creazione, sentimento e passione, follie ed eccessi, dramma e tragedia......E così, fra le sue luci soffuse e gli arredi deco', una variegata umanità di geni dell'intelletto partorì innumerevoli opere d'arte, film e musiche, quadri e manoscritti, ma, fra le tante, a canzone di Cohen rimane senza ombra di dubbio il suo marchio di fabbrica indiscusso.....Purtroppo, nonostante la sua storia, anche il Chelsea Hotel non sfuggirà al proprio triste destino e, sotto le grinfie dell'implacabile speculazione edilizia, verrà inesorabilmente smembrato per venire riconvertito in residence di lusso....."You were famous and your earth was a legend..."Janis Joplin nacque a Port Arthur il 19 Gennaio 1943 e morì a Los Angeles il 4 Ottobre 1970, stroncata da una overdose di eroina in uno squallido motel di periferia.....Benchè la sua carriera artistica sia durata solamente poco più di tre anni, tanto le bastò a tracciare nel firmamento della musica internazionale una scia luminosa indelebile, che continua ancora adesso a brillare immutata ad onta dei tanti anni trascorsi dalla sua prematura scomparsa.....La sua voce inconfondibile, dura ed aspra come carta vetrata, dalla incredibile estensione tonale, la presenza scenica e l'intensità interpretativa, quel suo sputare anima e cuore dal palco, il breve ardere della sua esistenza, questo ed altro ancora i motivi che ne hanno determinato la metamorfosi da leggenda vivente a mito imperituro.....Tutt'oggi Janis Joplin viene unanimamente considerata la più grande voce bianca del blues d'ogni tempo....."I can't keep track of each fallen robin..."Il testo narra di un fugace rapporto amoroso fra l'autore e la Joplin ed i versi struggenti mutano lo squallore dell'atto sessuale in pura poesia.....Cohen ha nutrito sempre, per ovvi motivi, un insanabile conflitto interiore con questa canzone e, nonostante sia una delle sue più celebri, non ha mai amato eseguirla in pubblico, ultimamente l'ha addirittura cancellata dalla scaletta dei suoi tours.....Quella che segue è una traduzione personale e del tutto arbitraria del testo, d'altronde non è che sul web si trovi di meglio.....


"Io mi ricordo bene di te' al Chelsea Hotel, tu parlavi con tanto coraggio e dolcezza, porgendomi il capo sul letto disfatto, mentre le limousine aspettavano giù nella strada. Queste erano le ragioni e questa era New York, noi correvamo per il denaro e la carne, e quello che chiamavano amore per i lavoratori della musica forse lo è ancora per quelli rimasti. E te ne sei andata via, non è vero bambina? Hai voltato appena le spalle al pubblico, te ne sei andata senza che io ti abbia mai sentito dire una sola volta: "Ho bisogno di voi, non ho bisogno di voi, ho bisogno di voi, non ho bisogno di voi" e poi tutto quel vociare confuso d'intorno. Io mi ricordo bene di te' al Chelsea Hotel, eri famosa, il tuo cuore una leggenda, mi dicesti anche che preferivi gli uomini attraenti, ma che per me avresti fatto un'eccezione, e stringendo il pugno per quelli come noi che sono ossessionati dall'immagine della bellezza, fissavi te stessa dicendomi: "Non preoccuparti, noi siamo brutti, ma abbiamo la musica. "E poi te ne sei andata, non è vero bambina? Io non asserisco d'averti amato al meglio, ma non posso certo serbare memoria di ogni pettirosso caduto. Io mi ricordo bene di te al Chelsea Hotel, questo è tutto, ora non penso più a te così spesso. "That's all,I don't even think of you that often."




venerdì 23 ottobre 2009

1981-1985: UNA STRANA TESTIMONIANZA



Visto che un Blog è anche un diario personale, perché non dire qualcosa di se stessi? Questo, per me, non è un volersi mettere al centro dell'attenzione quanto un voler comunicare qualcosa che, spero, sia di una qualche utilità per chi legge.


E' ampiamente conosciuta la storiella del pesciolino che, essendo nato e cresciuto nell'oceano, non era consapevole dell'acqua in cui viveva. Questo perché per conoscere pienamente qualcosa è necessario anche viverne l'assenza.


Io ho sperimentato cosa vuol dire "uscire fuori dall'acqua". E non per un giorno o due, ma per ben quattro anni.


Mi spiego meglio: dal 1981 al 1985 (con una breve pausa nell'83) sono stato un Hare Krishna. Avevo chiuso con la famiglia, con le vecchie amicizie, con tutto il passato...completamente. Vestivo di arancione, portavo la testa rasata, mi alzavo alle tre e mezza del mattino (anche di domenica), partecipavo alle cerimonie nel tempio, studiavo con molto interesse la Bhagavad-gita e il Bhagavata Purana (conoscevo circa 200 versi a memoria, sia in sanscrito che in italiano), uscivo per le strade a cantare e distribuire libri, riviste, incensi, dischi, e...ero completamente isolato dal mondo.


Ma non ero fuori dal mondo, anzi, mai come in quel periodo ho viaggiato. Gran parte del tempo l'ho passato viaggiando (appartenevo ai gruppi itineranti). Ho attraversato più volte l'Italia in lungo e in largo, dalle Alpi alla Sicilia. Guidavo io il furgone o l'auto. Non v'è stata regione in cui non ho dimorato e attraversato. Sono entrato in migliaia di città, paesi e case ed ho ascoltato infinite storie di persone di ogni ceto: da cardinali, vescovi e parroci a operai, da politici a manager, da contadini e giovani studenti a massaie vecchi e bambini.


Eppure, in quei quattro anni, non ho mai guardato la televisione (se non di sfuggita entrando in qualche casa), mai letto un giornale...in pratica non sapevo quasi nulla di quel che avveniva nel mondo. Avevo chiuso con la società. Fuori dall'oceano.


Ero completamente isolato dal mondo, pur standoci a contatto tutti i santi giorni. Ero come racchiuso in una bolla protettiva (e isolante).


Il mio mondo (mentale ed emotivo) era Krishna e gli eroi indiani del passato. Diventare un essere "puro" era la mia ossessione. Volevo stabilire un contatto col mondo spirituale (secondo le modalità che mi erano state inculcate nel movimento, naturalmente).


Oggi so che ero caduto in una visione settaria. Che i quattro "principi regolatori" che ho rispettato in modo ferreo: 1) essere completamente vegetariano, senza mangiare neanche pesce e uova; 2) celibato assoluto. Niente donne (potete immaginare il grado di arrapamento a che livelli era arrivato, bastava che sentissi l'odore di una donna che il mio Palo di Giada si inturgidiva irrispettoso dei miei obietivi di castità); 3) niente gioco d'azzardo o attaccamento al denaro. Povertà assoluta; 4) Niente intossicanti: caffé, droghe, alcolici, sigarette...niente di niente, mai.


Il rischio è stato grosso. Parlo del rischio di rimanere prigioniero a vita in una visione settaria, unilaterale, idealistica, fuori dalla realtà, della serie "noi abbiamo la verità e voi no". Ma per fortuna io ho il senso della libertà incluso nei miei geni, sin dalla nascita. Nessuno, dico nessuno me la può togliere. Quindi prima o poi me la riprendo. Al massimo mi si può privare della libertà fisica, ma non di quella interiore. Non mi si può privare della libertà di sentire e pensare come mi aggrada. Col tempo ho capito che la stessa libertà è un diritto di ogni essere umano. Non parlo certo della libertà di rubare, depredare, o infastidire gli altri. Ma di quella di seguire la propria interiorità, il proprio cammino, senza volerlo imporre agli altri.


Ma torniamo al pesciolino (e alla sua fuga dall'oceano). E' incredibile con che "occhi nuovi" quel pesciolino vide l'oceano dopo esservi stato fuori per così tanto tempo. Che dire del piacere di nuotare liberamente. Di sondare le profondità marine. Di sentire il piacere di una carezza o, perché no? Di una bella trombata. Di fumare una buona sigaretta o di bere un confortevole bicchiere di vino rosso in compagnia di amici.


Ma non finisce qui. Ormai, vedendo tutto con occhi nuovi, osservando il "vivere sociale" il pesciolino ha cominciato a vedere milioni di cose da un nuovo punto di osservazione. Questa volta libero sia dalla visione settaria Hare Krishna che dalla visione settaria delle comunità sociali. Sì, perché ogni paese, città, regione, nazione, gruppo sociale ha la sua visione della vita. C'è un vedere da francesi e un vedere da italiani; un vedere da meridionali e uno da settentrionali. Un vedere da operaio e uno da politico, eccetera eccetera. E chi ci vive dentro, inconsapevolmente ne è influenzato. Ognuno indossa una specie di lente colorata che vela tutti i fenomeni. Dirò di più. In effeti abbiamo molte lenti colorate davanti agli occhi (o nel cervello): quelle familiari, delle amicizie da cui siamo stati influenzati, dalla cultura in cui siamo nati, dal lavoro che facciamo e via dicendo.


Solo uscendone completamente fuori per un certo periodo si può capire sino in fondo quanto siamo schiavi di sottili influenze che alterano il nostro libero sentire e pensare. provare per credere.

mercoledì 21 ottobre 2009

UNA SCENEGGIATURA IN CERCA DI PRODUZIONE - 2048: FUGA DALLA TERRA


Giusto per non smentire la tendenza attuale (che vuole che ci siano più scrittori che lettori) mi sono divertito, in questi ultimi anni, a scivere racconti e sceneggiature.

Perdonate eventuali carenze, sono un autididatta.


Quella che vi presento oggi è la Sinossi breve (un riassunto breve) e l'inizio della sceneggiatura di "2048: FUGA DALLA TERRA".


Eventuali personaggi influenti che "possono", registi o produttori, se interessati possono contattarmi per email.



SINOSSI BREVE


2048: FUGA DALLA TERRA


Nel 2048, venti anni dopo la fine del Terzo Conflitto Mondiale, un regime totalitario pseudo democratico guidato da un misterioso Capo ha consolidato il suo potere sulla Terra.
Gli esperimenti sull’uomo permettono al GUM, il Governo Unico Mondiale, di controllare e manipolare i comportamenti umani.
Anche gli esperimenti spaziali hanno raggiunto livelli incredibili, in grado di portare l’uomo ben oltre i confini del Sistema Solare. Il Nuovo Governo ha cercato a lungo un pianeta simile alla Terra e lo ha individuato nella vicina costellazione Alpha Centauri.
Poco prima del lancio di EXPERANCE I, una Spaziomobile in grado di viaggiare alla velocità della luce, equipaggiata come una moderna Arca di Noé e destinata a raggiungere il pianeta gemello in Proxima Centauri, un migliaio di dissidenti comandati da Angelus se ne impossessa e fugge verso la libertà.
Ma dopo essere arrivati a destinazione si ricreano le vecchie dinamiche di aspirazione al potere e alla prevaricazione.
All’arrivo su Terra II il gruppo di profughi si divide in fazioni in lotta tra loro.
Ma non solo soli, sul nuovo pianeta due razze li attendono. Una ben più antica e potente che ha intenzione di sottomerli; mentre l’altra, più pulita e genuina ma con un ché di selvaggio, si unirà alla fazione giusta comandata da Angelus, e farà la differenza sull’esito degli scontri decisivi.




SCENEGGIATURA




2048: FUGA DALLA TERRA




LA RIUNIONE SEGRETA

DIDASCALIA: 2018 – PIANETA TERRA

Dissolvenza in apertura su:

EST. CIELO - CREPUSCOLO

Appare UN ELICOTTERO in volo. L’elicottero sorvola un’ISOLA.


INT. SALA COMANDI TORRE DI CONTROLLO - NOTTE

Alcuni TECNICI ED UFFICIALI di una TORRE DI CONTROLLO sono alle prese con la direzione del traffico aereo. LE LUCI DI APPARECCHIATURE SOFISTICATE LAMPEGGIANO. ALCUNI RADAR MOSTRANO GLI SPOSTAMENTI NEL CIELO.

UN DATARIO DA PARETE SEGNALA: 05 JULY 2018.

UN UFFICIALE SI AVVICINA AI VETRI. Guarda in basso, verso la pista.


INT./EST. - PISTA DI ATTERRAGGIO VISTA DAI VETRI DELLA SALA DI CONTROLLO - NOTTE

In basso si vedono le luci della pista di atterraggio e
MOLTI ALTRI ELICOTTERI fermi sulla pista.
Da alcuni elicotteri scendono delle persone, uomini e donne, vestite con abiti di diverse regioni del pianeta: ARABI, INDIANI, OCCIDENTALI, UN CARDINALE, GENERALI.
Tutti hanno il capo coperto da una calzamaglia nera che lascia intravedere solo gli occhi e le labbra. Tutti si dirigono su AUTO DI LUSSO NERE, salendovi a bordo.


EST. - PISTA – NOTTE

Atterra l’elicottero che stava volando.
Scende UN PERSONAGGIO vestito all’occidentale. Anche lui col capo coperto.
Si dirige verso un’automobile nera parcheggiata con la portiera aperta.
L’uomo sale,
chiude la portiera.
L’auto parte.


EST. - CANCELLO DI INGRESSO DI UNA VILLA – NOTTE

ALCUNE AUTO oltrepassano un cancello SORVEGLIATO DA MILITARI. Le auto attraversano lentamente un lungo viale che taglia in due un immenso parco.


EST. - DAVANTI ALLA VILLA – NOTTE

UN’AUTO si ferma davanti al colonnato d’ingresso della villa.
Scende UN ARABO.
L’auto riparte.
L’arabo stringe la mano di UN GENERALE appena sceso da un’altra auto.
Entrambi si avviano verso l’ingresso della casa.


INT. - UN ELEGANTE CORRIDOIO - NOTTE

L’ARABO e il GENERALE attraversano un elegante lungo corridoio
illuminato fiocamente. Davanti a loro DECINE DI ALTRE PERSONE camminano silenziosamente.

I PRIMI attraversano una PORTA APERTA.


INT. - UNA GRANDE SALA – NOTTE

UNA IMMENSA SALA, è semiavvolta dall’oscurità, illuminata solo da pochi candelabri. MOLTE POLTRONE sono già occupate mentre ALCUNE PERSONE si stanno sedendo nel silenzio più assoluto.

TUTTE LE POLTRONE sono rivolte verso UNA GRANDE SCRIVANIA.
Di fianco alla scrivania DUE UOMINI IN PIEDI attendono pazienti.

UNO DEI DUE INDOSSA UN CAMICE DA SCIENZIATO E UNA BENDA ROSSA SU UN OCCHIO.
L’ALTRO E’ VESTITO DA CIVILE ED HA IL CAPO COPERTO COME GLI ALTRI.

STACCO RAVVICINATO SULL'UOMO IN ABITI CIVILI:

L’uomo, vestito con un doppiopetto, poggia una mano sulla scrivania.
Porta al dito UN ANELLO CON DIAMANTE.
L’uomo tocca il diamante, guardandolo dalle fessure del copricapo.

Nella sala entrano gli ULTIMI RITARDATARI

che si siedono.

Nella sala tutte le poltrone, UN CENTINAIO in tutto, sono occupate.


EST. - VILLA VISTA DALL’ALTO – NOTTE

MOLTI MILITARI sorvegliano la villa.
Due caccia sorvolano la zona.


INT. - SALA DI RIUNIONE – NOTTE

UN CENTINAIO DI TESTE NERE sono rivolte verso la scrivania.
Su una sedia a rotelle ENTRA, DA UNA PORTA dietro la scrivania, UN UOMO con UNA MASCHERA SUL VOLTO, porta un Panama sul capo e FUMA un grosso sigaro.
L’uomo prende posto dietro la scrivania.
Volute di fumo aleggiano attorno al suo capo.

LEGGERO SPOSTAMENTO DI SEDIE.

STACCO RAVVICINATO SULL'UOMO MISTERIOSO:

L’uomo dietro la scrivania fa un cenno con una mano.

L’uomo vestito da civile al suo fianco TOSSISCE.

L’UOMO VESTITO DA CIVILE
Signori, vi dò il benvenuto.
Questa è una serata memorabi-
le. Sta per scattare l’OPERA-
ZIONE INIXIA. La TERZA GUERRA
MONDIALE è alle porte. Quando
sarà terminata un nuovo mondo
vedrà la luce. Voi: Capi di
Stato, Primi ministri, Genera-
li, Scienziati di tutto il
mondo vi farete Guerra.

L’uomo si interrompe.
Si volta verso l’uomo dietro la scrivania.
L’uomo dietro la scrivania fa un leggero cenno col capo.

LO SCIENZIATO
La prima parte del Piano è
pienamente riuscita. Grazie
alla geniale trovata del ter-
rorismo internazionale siamo
riusciti a portare l’opinione
pubblica dei singoli Paesi a
chiedere a gran voce misure di
sicurezza sempre più restrit-
tive. Pian piano li abbiamo a-
bituati all’idea di portare
dei microchip identificativi.
Nel frattempo li abbiamo con-
vinti che c’è qualcosa in loro
che non funziona bene, quindi
sarà facile inserire, a breve,
un sensore nel loro cervello…
per curarli dal loro male.

RISATE

SCIENZIATO
Sensori che influenzeranno
il loro comportamento secon-
do la nostra volontà. La
razza umana è inferiore e
merita di essere dominata.

L’uomo estrae dalla tasca un telecomando.
Si volta verso la parete.
Schiaccia un pulsante del telecomando.
Si abbassa uno schermo.
L’uomo schiaccia un pulsante.

PARTE UN FILMATO:

PARALLELISMO TRA LASER E LUCE DIFFUSA E AZIONE DISPERSIVA E AZIONE FOCALIZZATA


Il Laser (Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation) è un dispositivo che emette un fascio di luce coerente e monocromatico, che trova molteplici applicazioni in medicina, nell'industria, eccetera eccetera.


Sappiamo che la più piccola particella di luce, il quanto del campo elettromagnetico, è il Fotone (dal greco Phos:Luce). Normalmente la luce che attraversa un materiale (ad esempio una lampadina) viene in parte assorbita dal materiale stesso, cedendo potenza agli atomi che incontra.


Un dispositivo Laser, invece, riesce a generare un raggio di luce intensissimo, rettilineo ed estremamente concentrato avente tre proprietà: coerenza, monocromaticità e alta brillanza.


Potere della focalizzazione, della concentrazione dell'energia.


Lo stesso "potere" di focalizzazione lo possiamo coltivare anche noi, nelle nostre azioni e pensieri.


Noi possiamo avere un pensiero "laser" o un pensare dispersivo.

Possiamo agire in modo laser o agire in modo dispersivo, e via dicendo.


Il binomio - presenza/volontà concentrata - può fare la differenza a questo riguardo. E questo vale sia per piccoli che per grandi risultati, per piccole o importanti azioni.


Versare dello zucchero nella tazzina del caffé e girare il cucchiaino in modo distratto è un tipico esempio di "azione dispersiva". Ma ne possiamo trovare tante nella nostra giornata: guardare la tivù mentre mangiamo, leggere qualcosa pensando a qualcos'altro, parlare al telefonino perdendo di vista ciò che stavamo facendo.


A pensarci bene il segreto dell'azione efficace parte proprio dalla "focalizzazione" su ciò che stiamo facendo. Essere concentrati, avere un centro direzionale e...mantenerlo finché l'obiettivo non è raggiunto.


Cosa facile da raggiungere quando si tratta di sciogliere lo zucchero nella tazzina del caffé, ma diventa tutta un'altra faccenda quando l'obiettivo è più lontano, sottile e...richiede più impegno, pazienza, resistenza e capacità di rimanere focalizzati per tutto il tempo necessario.


Meglio impareremo l'arte della "focalizzazione d'intenti" più le nostre diventeranno delle "azioni laser" in grado di fondere anche i metalli più duri.

domenica 18 ottobre 2009

I VALORI CHE CONTANO: IL RISPETTO PER GLI INNOCENTI


Questo pianeta è "terra di frontiera". Un posto dove l'uomo non è ancora Uomo, perché i valori che rendono tale un uomo sono ancora latenti. PRIMO TRA TUTTI L'AUTOCONSAPEVOLEZZA.
Viviamo in un mondo dove tutto si misura in rapporto al PIL. Dove le industrie di armi sono tra le più floride e sempre in crescita (con sempre nuove e terribili invenzioni). Dove il nazionalismo, l'odio di classe e di credo la fanno da padrone e ci si sta dimenticando dei veri valori. Valori che forse non abbiamo mai posseduto.


E' di questi giorni la notizia della risoluzione dell'ONU che stabilisce come "Crimini di guerra" i fatti di Gaza avvenuti qualche tempo fa'. Ci fu infatti una rappresaglia Israeliana che ha mietuto molte vittime anche tra i civili, donne, bambini e vecchi: persone innocenti.


Ma la cosa non è nuova. E' da migliaia di anni che i "terrestri" marciano in questa direzione. Per dirne una: le legioni romane lasciavano dietro di sé montagne di teste mozzate (anche di donne e bambini) e villaggi incendiati e rasi al suolo.


Cultura del Massacro, dello sterminio di massa. Ecco in quali valori siamo nati e cresciuti. E tutto questo sempre in nome della propria fede o del patriottismo (se non del mero interesse personale).


Sò invece (anche se entriamo più nel campo della mitologia o di singoli eroici Cavalieri) che sono esistiti guerrieri e cavalieri che mai e poi mai avrebbero osato alzare il braccio omicida contro un innocente: un donna, un bambino, un anziano.


Non solo. Addirittura vi è stato un tempo in cui i guerrieri combattevano solo contro altri guerrieri, i civili erano esclusi da questi scontri. Dirò di più: i guerrieri si scontravano solo con combattenti del loro stesso livello (e ad armi pari).


Inoltre, se in un duello uno dei due rimaneva disarmato, l'altro si fermava, dandogli la possibilità di riarmarsi. Rispetto per il "nemico". Lealtà.


Ma torniamo agli innocenti. Credo che il rispetto per gli innocenti (in guerra come nella vita quotidiana) sia un valore che ognuno di noi deve fare proprio. Riflettiamo a fondo su questo e cerchiamo di conquistare questo valore perché è uno di quei valori che può fare la "differenza" su questo martoriato pianeta.


Si può definire come essere umano un soldato che schiacciando un pulsante decreta la morte di migliaia di vittime innocenti? Ha solo obbedito agli ordini? 'Fanculo gli ordini quando sono di questo tipo.


No! Per me è un mostro, oppure un emerito imbecille.

sabato 17 ottobre 2009

PAROLE DAL PROFONDO: SILENZIOSA NOTTE




SILENZIOSA NOTTE

Silenziosa notte, buia e vellutata.

Ricordo che sin da bambino,
quando stanco dei giochi
riposavo avvolto in uno scialle
tra le braccia di mia madre,
tu ci avvolgevi entrambi,
silenziosa e protettiva.

Cara notte,
quando ormai giovinetto
amavo trascorrere le ore notturne
a fantasticare con gli amici,

tu, scrigno prezioso,
tramutavi le nostre parole
in un magico incanto.

Cara, cara notte,
sempre tu, amica fedele
puntellata di stelle,
sei stata complice discreta
di mille incontri d’amore.

Eppure sempre tu,
spietata notte,
mi sei sembrata infinita
nei tormenti del freddo,
della fame e della solitudine.

E quando navigando in pieno mare,
o terribile notte,
mi hai fatto rabbrividire
al pensiero che ero solo un puntino
in mezzo alla potenza della natura,

tu comunque sembravi sussurrare:
“non temere, figlio mio,
a me appartieni e
in me troverai sempre
un rifugio sicuro”.


Ma il dono più prezioso,
oh generosa notte,
l’ho ricevuto a Benares
sulle rive del Gange,

quando dalle tue profondità
ho visto apparire sulle nere acque
allietate da un soave mantra,
un puntino luminoso,
lontano…
che man mano s’è ingrandito.


Era una barca illuminata a festa
che scivolava…
silenziosa.

Su di essa, in piedi, fulgenti nella notte
come due condottieri d’altri tempi
v’erano i Maestri del mio cuore.

Oh cara, cara silenziosa notte,
buia e vellutata!

(Sagitta55)

venerdì 16 ottobre 2009

I FILM CAPOLAVORO: IL LABIRINTO DEL FAUNO (2006)

Spagna 1944: Francisco Franco è uscito vittorioso dalla guerra civile. Un piccolo manipolo di partigiani continua un'impossibile lotta contro il regime dittatoriale.
In questo scenario storico s'innesta un'altra storia, fantastica, magica e con richiami mitologici: quella personale di una bambina, Ofelia.
La bimba, con la madre, raggiunge il padre adottivo (uno spietato ufficiale del regime) sul luogo dove stanno avvenendo cruenti scontri con gli ultimi "ribelli". Qui inizia l'avventura fiabesca (e le prove) della piccola Ofelia che scopre...
Questo film è un capolavoro di Guillermo Del Toro (Blade II, Hell Boy...) .
Bello, intenso e suggestivo. Bellissima anche la colonna sonora.


giovedì 15 ottobre 2009

LA POESIA: VERSO L'IGNOTO (1980)


Una breve nota su questa poesia. In pratica l'ho scritta in un periodo di totale cambiamento nel modo di essere, di vestire, di mangiare, di vedere il mondo e i miei stessi vecchi amici e familiari. Ho fatto molte rinunce e affrontato tante esperienze e viaggi diversi dal solito. Ho vissuto un vero e proprio terremoto interno ed esterno molto difficile da affrontare (soprattutto perché mi ha portato alla coscienza della solitudine, perché incompreso) che, a distanza di molti anni, mi ha condotto ad essere quello che sono ora e, bene o male ne sono soddisfatto (e non mi sento più solo). Anche se adesso ho altri "viaggi" da affrontare. Dopotutto non si finisce mai di viaggiare verso l'ignoto.



VERSO L'IGNOTO


Barbaro poeta,

con cuore di fanciullo

e voce di tigre,


parte solitario per città

villaggi, foreste

e deserti.


Disertando le convenienze

egli afferma che non è bene

quel che si dice sia bene.


Operando in vista di un buon fine,

scandalizzato,

va' per le vie del mondo scandalizzando.


Forse solo per una giusta legge di equilibrio

da' a vedere solo atti squilibrati

a uomini stolti, deviati e depravati.


Coraggioso poeta,

col cuore fratturato

e la voce soffocata,


va' errando per il mondo,

evitando chi è finto o solo tonto,

chi non ha rispetto per il mondo.


Non per odio,

ma solo per desiderio

del Perfetto Risveglio,


si divincola dai legami

rifiutando

ciò che per tutti è il meglio.


(Sagitta55 1980)

domenica 11 ottobre 2009

PINK FLOYD - QUANDO LA MUSICA EVOCA IMMAGINI GRANDIOSE E SUGGESTIVE

Ero veramente giovanissimo all'epoca. I dischi erano in vinile e i video rarissimi. Io ascoltavo gli LP dei Pink Floyd spesso al buio, sdraiato e in assoluta concentrazione. Inpossibile per me comunicare quello che questa musica evocava al mio interno. Ma questo video si avvicina un po'. Funky Dung e Father's shout, da Atom Heart Mother.




sabato 10 ottobre 2009

LE INTERVISTE DI SAGITTA55 - IL NOBEL A OBAMA


Data l'importanza storica di questo evento, il Nobel a Barak Obama, la nostra Redazione ha pensato di chiedere un modesto parere ad un Sociologo esperto di Politiche Internazionali.


Per motivi di sicurezza il nostro intervistato ha chiesto di mantenere l'anonimato.



Redazione: Buogiorno Professore, ha sentito le ultime novità riguardo alla decisione di conferire il Nobel al Presidente degli Stati Uniti?


Professore: Si, l'ho appresa questa mattina dai giornali.
R. E cosa ne pensa?
P. No comment!
R. La prego, non mi lasci così. Mi dica qualcosa.
P. Guardi, non sò chi le ha dato il mio recapito...lei mi mette in grande imbarazzo.
R. Sì, capisco. Le chiedo solo un modesto parere su questa vicenda. Se non sbaglio con questo gesto si è voluto premiare gli sforzi di quest'uomo per un futuro di pace. Per esempio Obama si sta adoperando per il disarmo nucleare...
P. Sì...sì...e intanto i suoi eserciti massacrano gente in tutto il modo. Credo che questo avvenimento sia un chiaro esempio della confusione dei valori dell'epoca moderna.
R. Cosa intende?
P. Intendo dire che la cosa non è nuova e che, volutamente o meno, si mischiano scarpe e scarponi equiparandoli.
R. Cioé?
P. Io posso capire un Nobel al Mahatma Gandhi, a Madre Teresa di Calcutta, al Dalai Lama...ma quando un Nobel viene conferito ad un Roosvelt (1905), ad Arafat, al Segretario di Stato americano Cordell Hull (1945) dopo che aveva fatto sganciare due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, mi dice che senso ha tutto questo?
R. Il senso è che a volte si può giungere alla pace attraverso il conflitto...
P. Verissimo, però guardi, la pace l'uomo deve raggiungerla prima in se stesso. E se proprio deve scatenare dei conflitti per stabilire un'ordine lo faccia in se stesso. Poi troverà la pace interiore. Una popolazione di uomini in pace in se stessi naturalmente saranno portati per una pace internazionale. Le racconto un piccolo aneddoto molto pertinente e significativo.

R. Mi dica.

P. Tempo fa viveva nel mio paese un uomo dal pugno di ferro. Questi aveva cinque figli maschi molto irrequieti, sempre in lotta fra di loro. Ma lui con le buone maniere, cioé a schiaffi, calci e pugni, riusciva a tenerli buoni. In un certo senso aveva stabilito la pace in casa. Quando i figli crebbero e si sposarono ripresero a farsi guerra. Ma quest'uomo dal carattere dispotico, tenace e duro andò di casa in casa e riprese a picchiare i suoi figli e i figli dei suoi figli (comprese le mogli), riuscendo a stabilire di nuovo la pace. Però un bel giorno l'uomo morì...
R. E quindi, com'è andata a finire?
P. Oggi i figli di quell'uomo e i figli dei loro figli hanno ripreso allegramente a farsi guerra. Se ne danno di santa ragione.
R. Capisco. Humm...grazie Professore.
P. Ma le pare.

venerdì 9 ottobre 2009

MEDITAZIONE E FISICA QUANTISTICA


Nel proporre questo video (il sesto di una serie di undici), un vero e proprio film intitolato "Fisica quantistica - Le implicazioni nella vita reale" scoperto su "Xtravaned Blog", cercherò di fare alcune considerazioni.


In verità sono centinaia i punti interessanti da trattare, ma lo spazio è tiranno, perciò sarò breve.


Il punto chiave delle scoperte della fisica quantistica mi sembra essere lo stesso che le antiche Vie di Ricerca hanno da sempre evidenziato: "Ciò che consideriamo materia in realtà è energia. Noi non vediamo la realtà per quella che è per via delle sovrastrutture mentali. Il nostro pensiero genera continuamente (e inconsapevolmente) la nostra personale visione della realtà. Questo ci rende schiavi e ci tiene alla mercé di associazioni mentali che continuamente agiscono sulla nostra coscienza, indirizzandone la "visione" e generando un modello precostituito della realtà".



CAPIRE LA MEDITAZIONE


Mind control, potere della pubblicità, potere dell'informazione, dell'educazione...insomma: potere della parola. La parola, i concetti, le idee...sono loro che ci fanno vedere alcune cose e non vedere altre cose. Ciò che non siamo stati educati a vedere semplicemente non lo vediamo. Il nostro cervello non lo vede.


Faccio un esempio: da molti anni spargo per la mia città volantini e manifesti sui corsi di yoga, ma la gente semplicemente non li vede. Il loro cervello non sa cosa sia lo yoga...buco nero. Non parliamo poi del Tai chi chuan...ta cii ci cheeee?


Comprendere quanto il pensiero e la parola influenzino tutta la nostra vita non è cosa facile. Noi ci freghiamo coi nostri stessi pensieri: cadiamo nell'autocommiserazione, nella paura, in ossessioni varie, anticipiamo continuamente gli eventi (facendoli andare proprio come ci aspettavamo). Ma anche se si comprende l'immensa importanza del pensiero non è poi così facile liberarsi dalle sue suggestioni.


Comprendere l'interdipendenza dei fenomeni e le associazioni dei pensieri. Imparare ad interrompere le "catene associative neuronali" e accedere al "vuoto mentale" in cui semplicemente si è: a questo serve la Meditazione e le tecniche che portano ad un "stato meditativo". Solo una mente meditativa può "vedere" in modo "fresco" e sempre nuovo; liberandosi delle vecchie sovrastrutture concettuali, notando il flusso cangiante ed illusorio della realtà che ci circonda e...imparando col tempo ad essere "creatori" della propria realtà o coocreatori (qualora riusciamo ad armonizzarci col Divino) nella più vasta realtà che ci circonda.


"Natura autentica niente" (Busshò La Natura Autentica, ed. Dehoniane Bologna) afferma il IV Patriarca Zen Cinese Dayi Daoxin.


"La forma è vuoto, il vuoto è forma..." afferma Buddha Sakyamuni nel Sutra del Cuore.


Da qualche decennio la fisica quantistica ha scoperto l'acqua calda: "Il vuoto la fa' da padrone nell'universo, la realtà ha molti livelli e il pensiero genera propri modelli della realtà".
Ben vengano le conferme scientifiche...


...resta il fatto che senza pratica non si va' da nessuna parte e le catene associative mentali continueranno all'infinito.





giovedì 8 ottobre 2009

LISTA DIVERTENTE DI NOMI E COGNOMI STRANI

Questa non potevo perdermela. Guardate questo video e fatevi quattro risate.


I FIORI DI KAMA - I SEGRETI DELLA FANCIULLA SEMPLICE




Prima di riportare alcuni brani dal bellissimo libro "I segreti sessuali dell'Oriente" voglio fare una precisazione sull'Arte Sessuale: questa è una vera e propria scienza che ben praticata può apportare benessere e vigore fisico, chiarezza mentale e, addirittura, aprire la porta della Liberazione. Ma occorrono anni di disciplina yogica, padronanza del respiro, del pensiero e dei desideri perché questo si avveri; perciò diffidate seriamente dei corsi di Tantra che vi promettono risultati strabilianti in poche settimane.



I SEGRETI DELLA FANCIULLA SEMPLICE



"Un'antica tradizione cinese narra di una dea del fiume che prese la forma di una conchiglia e poi si incarnò in una donna....La leggenda dice che la Fanciulla costruì una cetra a cinque corde, che suonava per l'Imperatore Giallo. Un giorno la sua musica lo colpì così tanto che dichiarò lo strumento troppo pericoloso per le orecchie umane...




...La Fanciulla Semplice insegnò all'Imperatore Giallo i Metodi Segreti per fare l'amore...in un testo la Fanciulla Semplice sostiene: - La donna è superiore all'uomo nello stesso modo in cui l'acqua è superiore al fuoco. Coloro che sono esperti nell'arte di amare sono come cuochi eccellenti, che sanno come mescolare differenti aromi in un gustoso piatto. Coloro che conoscono l'Arte di Yin e Yang sanno mescolare i piaceri dei sensi, ma coloro che non sanno farlo giungeranno inaspettatamente alla morte, senza aver mai goduto di un vero atto amoroso...-






Quando sta per iniziare la battaglia d'amore:



I CINQUE SINTOMI DELLA DONNA

Primo, diviene rossa in viso; a questo punto l'uomo dovrebbe avvicinarsi a lei. Secondo, i suoi capezzoli diventano duri ed il suo naso leggermente umido. Terzo, la gola diviene secca ed incomincia ad inghiottire molta saliva; questo indica che l'uomo dovrebbe iniziare lentamente i movimenti d'amore. Quarto, la sua Porta di Giada diviene umida e scivolosa, allora l'uomo dovrebbe immergersi profondamente in lei. Infine, cominceranno a fuoruscire dal suo Intimo Cuore copiose emissioni, a questo punto l'uomo può muoversi liberamente nel corpo di lei.






I CINQUE DESIDERI



Primo, se lei ha in mente il desiderio di fare l'amore, allora il suo respiro sarà irregolare. Secondo, se la sua Porta di Giada desidera fare l'amore le sue narici saranno distese e la bocca aperta. Terzo, se la sua essenza vitale vuole essere stimolata attraverso il coito, ella inizierà a muovere ritmicamente il corpo sù e giù. Quarto, se il cuore di lei desidera essere completamente soddisfatto, allora umori in abbondanza saranno emessi dalla sua Porta di Giada, tali da bagnare perfino i vestiti. Quinto, se lei è pronta a giungere all'orgasmo, allora stirerà il suo corpo come un animale, e chiuderà gli occhi.






"La battaglia dei sessi non è differente dall'arte della guerra. Prima di aprire le ostilità i due contendenti si osservano l'un l'altro, mostrando le loro forze e le loro debolezze. Il successo di una battaglia dipende da questo".

Jou Pu Tuan

mercoledì 7 ottobre 2009

DIVIDEMOS E COMPARTIMOS




Non so se si scrive esattamente così, Dividemos e compartimos, ma il senso dovrebbe essere: "mettiamo in comune ciò che abbiamo e godiamo tutti".

Questo era lo slogan preferito da Iago, un giovane neolaureato in medicina di Bilbao, conosciuto durante il Cammino di Santiago, che si era concesso un anno sabbatico prima di inziare la professione medica.

E lui era il primo a donare ciò che aveva, non solo i soldi ma anche entusiasmo, simpatia e conoscenza del territorio (essendo spagnolo). Non c'è che dire: un giovane ricco di umanità.


E' esattamente quello che dovrebbe essere lo spirito del comunismo. Non il comunismo russo, cinese, indiano o quant'altro in cui quelli che sostengono questi slogan sono i primi ad arricchirsi alle spalle dei fessi che gli vanno dietro.
Ma lo spirito di chi condivide "umanamente" la propria "buona sorte" e i propri talenti con gli altri. Per questo mi piacciono i blogger, perché in un certo senso manifestano questo atteggiamento generoso, bello e raro in questi tempi di arraffoni.

Una bella lezione quella di Iago: Dividemos e compartimos.
"Pensiamo troppo e sentiamo trooppo poco.
Più che di macchine abbiamo bisogno di umanità.
Più che di intelligenza abbiamo bisogno
di dolcezza e bontà. "
Charlie Chaplin

OSSERVARE GLI SGUARDI PER COGLIERE GLI STATI D'ANIMO


Lo sguardo dice molto dell'intimo di una persona.


Nel Libro dei cinque anelli di Miyamoto Musashi, e più precisamente nel Libro del Vento, il Maestro di spada parlando dell'uso dello sguardo dice: "...nel linguaggio della strategia fissare il nemico negli occhi significa avere accesso al suo cuore".


Uno sguardo dice molto, ma occorre essere desti e veloci per captare uno sguardo fugace che esprima rabbia, risentimento, paura, desiderio, indifferenza, supplica o altro.


Di solito la "porta" degli occhi si apre solo per un'istante, poi subito si richiude isolando l'altro oltre una cortina di nebbia.


Anche osservare il proprio sguardo ritengo sia molto utile.

No! Non è un gioco di prestigio, ma una presa di coscienza subitanea che ci permette di "cogliere" sul fatto un nostro stato d'animo.
Proviamo a renderci conto di come usiamo il nostro sguardo e di come questo cambi a seconda delle persone o delle situazioni che ci troviamo ad affrontare.
Ritengo che ci sia molto da scoprire grazie agli sguardi, perciò guardiamo più spesso gli occhi, i nostri e quelli degli altri.

martedì 6 ottobre 2009

"IL PREMIER RATZINGER": QUESTO E' IL TITOLO DELL'ULTIMO FASCICOLO INCHIESTA DELL'EUROPEO


Sottotitolo del fascicolo: "La più antica monarchia assoluta d'Occidente. Finanze disinvolte (Ior e Banca Rasini) e vantaggi fiscali dal 1929 ad oggi".


Mentre la Chiesa si interessa all'Africa indicendo un Sinodo dei Vescovi (àiaiàiaiàiaiàààiii) e Papa Ratzinger mette in guardia dai "rischi del fondamentalismo religioso mischiato con interessi politici ed economici", in edicola esce il numero di Ottobre dell'Europeo (una rivista allegata al Corriere della Sera) che proprio di interessi politici ed economici parla: quelli della Chiesa Cattolica.


Una inchiesta, quella dell'Europeo di Ottobre, che merita di essere letta. Ricca di dossier vecchi e nuovi che mostrano "l'altra faccia del Vaticano", cioé (come scrive Antonio Castaldo sul Corriere di ieri, 5 Ottobre 2009) "gli affari del Vaticano, le sue ambizioni economiche, gli investimenti nel mattone. Ma anche gli anni di Marcinkus, i rapporti con i banchieri di Dio...".


Tra i tanti pezzi scritti possiamo trovare per esempio quello firmato da Paolo Ojetti nel 1977 intitolato"Vaticano S.P.A."


Sentite come inizia l'articolo: "Un quarto di Roma è in mano alle società ombra panamensi, del Liechtenstein, lussemburghesi, svizzere. Un altro quarto è di enti pubblici e dello Stato. Un quarto ancora è di privati grandi e piccoli. Ma l'ultimo quarto, forse il migliore, è nelle mani del Vaticano".


E poi c'è la storia del Concordato del 1929 tra Stato e Chiesa, oppure un articolo di Massimo Laganà (con dati del 2007) intitolato: "Quanto ci costa il Vaticano?"...4,5 miliardi di euro. Questa è la cifra che ogni anno passa dalle casse dello Stato a quelle del Vaticano.


E pensare che mentre la Chiesa faceva affari d'oro il "Santo Padre" Paolo VI diceva: "L'acquisizione dei beni temporali può condurre alla cupidigia, alla tentazione di accrescere la propria potenza. L'avarizia delle persone e delle nazioni può suscitare un materialismo che soffoca lo spirito". Populorum progressio, 1967 (forse ci sta meglio Vaticanum progressio).


Mi viene quasi da vomitare.

sabato 3 ottobre 2009

E AD AREZZO META' DELLA POPOLAZIONE BEVE SOLO ACQUA DEL RUBINETTO


Una scelta coraggiosa quella degli amministratori di Arezzo, coraggiosa (perché controtendenza) ma anche economica e salutare: quella di rivalutare il consumo di acqua del rubinetto, cioé dell'acquedotto.

Mentre a Venezia il Sindaco Cacciari ha lanciato la campagna a favore dell'acqua naturale, ad Arezzo lo slogan che circola attualmente è "Acqua in brocca".
L'iniziativa sta coinvolgendo tutta la popolazione. E' in corso una vera e propria campagna di informazione (da parte dei tecnici di Nuove Acque, una società che opera in 36 comuni dell'Alto Valdarno) soprattutto nelle scuole, dove i ragazzi vengono informati su cosa sia l'Acquedotto e incoraggiati al consumo di acqua del rubinetto.


Naturalmente le problematiche che affronta la società dell'Acquedotto sono tante: l'acqua dev'essere depurata, trattata, disinfettata, insaporita (strana questa, ma l'acqua non ha già un suo sapore?), filtrata in modo da garantire un "prodotto" sano. Già, un prodotto, perché quello che è un bene naturale è diventato già da molti anni un business.

Diamo alcune cifre? Gli italiani sono i maggiori consumatori in Europa di acqua in bottiglia (ben 192 litri pro capite l'anno, subito dopo viene la Francia con 142 litri, mentre l'ultima è la Finlandia, con appena 16 litri pro capite (furbi i finlandesi).
In pratica, in Italia si consumano ben 12 miliardi di litri di acqua minerale in bottiglia.

Possiamo solo immaginare quale enorme "affare" vi sia dietro: bottiglie (soprattutto di plastica), etichette, tappi, confezioni, campagne pubblicitarie, costi per concessioni regionali.
Si calcola che ogni italiano spenda 250 euro l'anno per bere acqua minerale...tutto per bere dell'acqua morta (o se non proprio morta, almeno moribonda). Sì, perché l'acqua quando è "ferma" perde di vitalità. Infatti le molecole dell'acqua sono vive (elettrizzate) solo quando scorrono. Per questo l'acqua di sorgente o dei ruscelli (bevuta direttamente alla fonte) è la migliore di tutte (ed anche saporita). Per questo è da preferire l'acqua dell'Acquedotto, perché almeno "scorre".


L'acqua in bottiglia, invece, non solo resta ferma per settimane, ma resta anche spesso esposta pericolosamente ai raggi del sole (e si sà, i raggi del sole fanno sprigionare le sostanza tossiche contenute nella plastica, intossicando ancor di più un'acqua già morta e piena di conservanti, coloranti, disinfettanti, additivi, eccetera eccetera.


Quindi per la nostra salute ben venga l'iniziativa di queste prime città "campione" di ridarci un'acqua, se non proprio pulita come alla fonte, almeno corrente e più economica.

venerdì 2 ottobre 2009

LA SUGGESTIONE: L'ALBERO SOLITARIO (DEDICATA A TUTTI GLI "ALBERI", SOLITARI O MENO


In un territorio arido e desolato, non si sa come, un albero è cresciuto.


Attraversando lunghi inverni, insopportabili siccità estive e avversità d’ogni genere, la piccola pianticella di un tempo è comunque riuscita a divenire ciò che è ora: un magnifico albero rigoglioso.
Già questo sa’ di miracolo (o di ottave superate), ma non è tutto. La cosa ancor più stupefacente è che per lunghi periodi (dalla primavera fino ad autunno inoltrato) quell’albero fiorisce e dona frutti in abbondanza. Allora (e questo è l’altro miracolo) egli dona liberamente se stesso a tutte le creature: quando è in fiore si dona ad api e insetti di ogni genere; quando fruttifica regala alla gente del villaggio vicino o a passanti occasionali i suoi dolci frutti. Nessuno, ma proprio nessuno, va’ mai via a mani vuote.


Ma pochi sono quelli che si fermano a riflettere sulla grandezza del “profondo mistero del dono di sé stessi”.


Comunque all’albero poco importa la riconoscenza, egli è felice così e…ama dare quello che in altra “forma” ha ricevuto dal Cielo e dalla Terra.


Un grazie a tutti gli "alberi".