lunedì 29 giugno 2009

IL WEN-TZU E I MICROCHIP NEL PASSAPORTO: NIENTE DI NUOVO SOTTO IL CIELO


Tg delle 13.30, Rai 1. La notizia viene data in sordina (come tutte quelle importanti veramente): "In Italia è arrivato il passaporto digitale. Per ora è in sperimentazione solo a Potenza e Grosseto, fra non molto in tutta Italia".


Nel nuovo passaporto sarà inserito un microchip con le impronte digitali del proprietario (in questo modo le autorità possono avere più dati a disposizione per identificare la persona in questione).


Nonostante ci rassicurino che non c'è alcun rischio di schedatura di massa, a me la cosa puzza. E non poco. Mi sembra proprio che tanti film, documentari e libri di "fantascienza" si stiano rivelando sempre più "profetici".


Ma la cosa più incredibile è: 1) la gente non ci crede, o minimizza il problema e 2) quello del controllo delle masse non è affatto una cosa nuova. Cambiano solo i metodi. Nel Libro degli insegnamenti di Lao-tzu (Thomas Cleary, Oscar Mondadori) leggo testualmente a pag. 14: "La dinastia Shang (che ha dominato la Cina pressappoco tra 1700 a.C. ed il 1100 a.C.) diede vita ad una civiltà assai sviluppata sul piano materiale, ma che creò anche la pratica della schiavitù e le tecniche politiche di controllo mentale...). Avete capito bene: controllo mentale...già tremilacinquecento anni fa.


E poco oltre, parlando di quell'epoca: "...diminuisce la purezza e si perde la semplicità; ci si allontana dalla Via, si escogitano cose artificiali e ci si basa su qualità dannose. Sorgono l'astuzia e l'artificio; insegnamenti cinici pretendono di essere saggezza, il falso criticismo viene usato per intimidire le masse, poesia e prosa sono utilizzate per ottenere fama e onori. Ognuno vuole impiegare la conoscenza e l'arte per avere riconoscimenti in società e perde così il contatto con la fonte suprema".


Non sembra esattamente un quadro dei nostri tempi?

IL MISTERO DELLA PREDISPOSIZIONE


Vi è mai capitato di sentire una persona affermare: "No, io non amo quel genere di film (oppure di musica, di persone, di libri, eccetera eccetera)"?


Vi siete mai chiesti cosa vi spinge a vedere un tipo di film anziché un'altro? Mettiamo che entrate in una sala cinematografica dove stanno proiettando un film horror. Sicuramente avrete visto la locandina, letto la trama e...scelto. Si! E' proprio il genere di film che vi va di vedere questa sera. Perché? Ma perché in quel momento siete pre-disposti a farvi "catturare" da una storia che vi faccia accapponare la pelle, rabbrividire di terrore, sentire il sangue gelarsi nelle vene e bloccare il fiato nei polmoni. Insomma volete sperimentare quel genere di forti sensazioni ed emozioni.


La predisposizione è qualcosa che si è gia scelto in anticipo e che di solito avviene inconsciamente o, almeno, non con piena coscienza dei "sottili" meccanismi psicologici ed emotivi che ne sono alla base (ma può anche essere istintiva, viscerale). Si tratta infatti di una sorta di "appetenza" più o meno chiara e definita di qualcosa di esterno a noi. Può essere appetenza di sesso, di pettegolezzi, di cultura, di notizie piccanti, di comicità e risate, di violenza, e via discorrendo. Dipende molto dalla nostra personalità. Dal nostro grado evolutivo. Comunque, quasi sempre, da ciò che già abbiamo dentro. Il simile attira il simile. Cioé cerchiamo e siamo attratti da ciò che già siamo.


Naturalmente la faccenda non è così semplice se consideriamo che "noi" non siamo uno, ma centomila (per dirla alla Pirandello). Come ben si sa nelle Scuole di Ricerca Interiore, la personalità umana è formata da centinaia o migliaia di "io". Cioé di aspetti, di lati differenti di noi stessi (spesso in contrapposizione tra loro) ognuno con i propri "appetiti" e le proprie pre-disposizioni. Ad esempio c'è l'io a cui piace abbufarsi fino a scoppiare ma che è costretto a convivere con quello che tiene alla linea e vuole entrare in una taglia 44. Pensate a quale difficile convivenza. Tenerli a bada non è facile e, spesso, si rischia una "guerra civile" interiore. Il caos interiore è la conseguenza dei "conflitti di interesse" che viviamo all'interno del nostro piccolo mondo. I tanti "parlamentari" che vivono dentro di noi (ognuno coi propri fini) ci impediscono di seguire una direzione coerente. Un giorno si e un giorno no cade il "governo" del nostro piccolo Stato. Diciamo che la direzione della nostra vita, spesso, funziona proprio come le frecce della barzelletta sui Carabinieri: "funziona, non funziona,funziona...".


Occorre perciò stabilire un "centro direttivo" se vogliamo veramente vivere una vita soddisfacente (che segua una direzione che non sia all'insegna del caos, della confusione o della schizofrenia). "Voglio stare in ozio ma voglio anche costruirmi un impero; voglio mangiare pizze e gelati fino alla nausea ma voglio anche stare in buona salute e avere un fisico asciutto; sono stanco di vivere in casa coi miei genitori, ma ho paura di affrontare il mondo...". E giù i conflitti.


Niente conflitti interiori, ma piuttosto agire con intelligenza. Ad esempio: facciamoci un elenco delle nostre pre-disposizioni (o dei nostri desideri). Individuiamo tra queste quelle che hanno delle finalità positive (per il nostro regno), quelle che tendono al beneficio generale. Potrebbero essere la voglia di star bene, di avere una visione lucida, di essere indipendenti, di vedere felici i nostri parenti e amici, di ballare, di avere buone prestazioni sessuali, di essere vincenti in ciò che facciamo, e via discorrendo. Tutte queste finalità, unite, alleate, possono creare un Centro di consapevolezza e autorità dentro di noi, che dà una direzione a quegli indisciplinati degli "io" che amano farsi i fatti propri (anche a danno della comunità).


Ma, badate bene, non si tratta di uccidere gli "io" o di segregarli a vita (come Di Caprio nella "Maschera di ferro"), altrimenti quelli poi ci rompono i maroni col loro sbattere la testa sulle sbarre del carcere. No! Occorre solo disciplinarli con polso fermo. "Va bene la pizza, ma non tutte le sere, al massimo una le settimana". Vuoi stare in linea? Allora fai ginnastica e mangia meglio (casomai più frutta e verdura). Vuoi diventare indipendente economicamente? Datti una mossa e trovati un lavoro (fa niente se non è all'altezza della tua laurea).


Osserviamo attentamente le nostre pre-disposizioni e...diamo una direttiva alla nostra esistenza.


domenica 28 giugno 2009

PACCHETTO SICUREZZA: STRETTA FINALE.


Riporto pari pari una mail appena ricevuta.


E' passato l'emendamento D'Alia. LEGGETE E FATE GIRARE, E' IMPORTANTE PER TUTTI. L'attacco finale alla democrazia è iniziato!Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto controllo. Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti scellerati come l'obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senza tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D' Alia (UDC), è stato introdotto l'articolo 50-bis, "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet". Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l'articolo è diventato il nr. 60.


Anche se il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della "Casta" che non vuole scollarsi dal potere. In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo.


Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all'estero. Il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l' apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali.


Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge? Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l'informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l'unica fonte informativa non censurata.


Vi ricordo che il nostro è l'unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete conto?


Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che vede un'impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d'interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di "normalizzare" il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.


Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l'Italia come la Cina e la Birmania.


Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico. Fate girare questa notizia il più possibile. E' ora di svegliare le coscienze addormentate degli italiani. E' in gioco davvero la democrazia!!!

martedì 23 giugno 2009

I VIAGGI DELLA MEMORIA - ARMENIA


Spesso, un semplice strumento musicale può dirci molto di più (di una terra) che milioni di parole. Questo può essere il caso del sitar per l'India, della cornamusa per la scozia, del mandolino per Napoli o...del Duduk per l'Armenia.


Il Duduk è un flauto tradizionale armeno, costruito rigorosamente con legno di albicocco e con una "ancia" (l'imboccatura) doppia di canna di bambù. Stiamo parlando di uno strumento talmente particolare che, nel 2005, è stato inserito dall'UNESCO nei Patrimoni orali dell'umanità.


Il Duduk, con la sua melodia calda e profonda, riesce ad evocare antiche atmosfere. Il suo suono parla direttamente all'anima. Per questo è stato spesso usato nelle colonne sonore di numerosi film: Il Gladiatore, The Passion, Alexander, Syriana e tanti altri.


"Il Duduk ci racconta di alberi che parlano al vento, di montagne immote e solitarie, del canto dei bambini o del pianto di antiche genti; di scontri nelle battaglie e di danze nuziali".
Queste sono parole dell'autore dell'articolo da cui ho preso informazioni su: http://www.osservatoriocaucaso.org/article/articleview/9468/1/204/


Io ho la fortuna di possederne uno (regalatomi da una cara persona: Xavier) anche se non sempre riesco a suonarlo, perché non facile da usare.


Questo strumento meraviglioso è strettamente legato ad un popolo ancor più meraviglioso: il popolo armeno. L'Armenia è situata sul Caucaso, tra la Turchia, la Georgia, l'Azerbaijan, l'Iran e il Nakhchivan. Non ha sbocchi sul mare ed è piuttosto isolata. Pertroppo nel 1915 è stata vittima di un "genocidio" dal parte dell'Impero Ottomano. In quell'occasione furono sterminati un milione e 500 mila armeni.


Armeni sono il cantante Charles Aznavour, l'attrice Cher, G.I.Gurdjieff ed il famoso interprete di Duduk Djivan Gasparyan.


Buon ascolto.




E questo è un'altro splendido video con Nune Yesayan e Djivan Gasparyan.

lunedì 22 giugno 2009

IRAN - CONOSCERE PER AMARE


Le notizie di repressione che giungono dall'Iran mi fanno molto soffrire. Vorrei dire tante cose, ma non saprei neanche da dove cominciare.


Io in Iran ci sono stato, e non una, ma ben tre volte. Nel mio secondo viaggio in India (via terra, ho impiegato venti giorni per arrivarci) ho avuto l'immenso piacere di attraversare buona parte del mondo islamico. Ho visitato decine di piccole e grandi moschee. Ho conosciuto e sono stato ospitato (in Turchia e a Teheran) in casa di amici mussulmani conosciuti per caso. Ho mangiato con loro (e come loro), ho ascoltato le loro storie (che poi sono molto simili alle nostre) e condiviso le loro aspirazioni di vivere una vita piena ed appagante.


L'Islam non è pieno di "terroristi", come vogliono farci credere. A questo proposito consiglio vivamente di guardare Zeitgeist per farsi un'idea di quali "cospirazioni" dei potenti della Terra sono alla base del "fantasma" del terrorismo.


Io in Iran ci sono stato, dicevo. La seconda volta che sono stato a Teheran vi ho soggiornato una settimana, non da turista, ma da "viaggiatore". Il che è molto diverso. Viaggiando su un autobus che conduceva alla capitale, mi sono imbattuto in un folto gruppo di studenti universitari. Erano tutti ragazzi "puliti". Tornavano dall'Italia, dove studiavano in diverse università, per trascorrere le vacanze con le loro famiglie. Ricordo ancora con piacere la "pacifica" ressa che ci fu tra di loro per avermi come ospite. Siccome ero diretto in India (e Teheran era sulla mia strada) accettai l'ospitalità di un giovane della capitale.


Rimasi a casa sua una settimana. I suoi genitori ed i parenti furono tutti veramente ospitali. Era una casa pulita e piena di tutti i comfort che una famiglia agiata del posto potesse permettersi. Entrai in molte case di amici e parenti del mio ospite e sempre, sempre, sono stato trattato come un ospite "prezioso". La cosa un po' mi imbarazzava ed un po' mi lusingava.


Erano i tempi di Khomeini e dell'assalto all'ambasciata americana. Non vedevano di buon occhio gli americani (li consideravano dei destabilizzatori), ma non erano nemmeno felici della "morsa" ferrea dell'Imam Khomeini. I popoli, si sa, sono solo le vittime dei potenti.
Che siano occidentali o orientali i popoli sono solo vittime innocenti. Ma sono anche facilmente influenzabili e manovrabili. Basta sapere quali "leve" usare. Quali slogan fare circolare. Quali immagini dargli del "presunto" nemico e, siccome ogni uomo vive nella paura, è facile poi fargli credere che se non sarà lui ad aggredire sarà aggredito a sua volta.


Lo spauracchio del terrorismo si basa proprio su questa "debolezza" umana: la facile manovrabilità da parte di chi detiene il potere e la paura. E siccome due più due fa quattro, il gioco è fatto.


Io ho attraversato il mondo islamico, dicevo. Ho guardato attentamente il loro modo di fare. Ho ascoltato i loro cuori. Certo, sono passati tanti anni (anche se poi sono stato, più recentemente, in altre nazioni islamiche) ma posso garantire che è brava gente. Certo, si tratta di una razza diversa dalla nostra, con altre usanze, altri modi di vivere.


Sono stato anche a Kabul. Altra gente, quella afghana. Più dura...ma non terrorista. I terroristi non esistono! Sono solo un'invenzione per andare a conquistare i "tesori" degli altri. Derubarli del loro petrolio, delle miniere e quant'altro possa arricchire i potenti della Terra.


Occhio! Non facciamoci fregare. Stiamo svegli. Rispettiamo la vita, la nostra e quella degli altri, perché non c'è nulla di più prezioso.


LA RIFLESSIONE





" Siamo noi,

con le nostre scelte,

che poniamo le basi

della nostra prigione.

Agli altri resta solo

il compito di costruirci sopra."


Sagitta55


martedì 16 giugno 2009

EMIGRARE PER SCRIVERE


Ecco cosa succede quando si vive in una nazione fortemente influenzata dalla Chiesa cattolica.


Parlando con una amica avvocato vengo a sapere che una cugina di sua madre ed il marito, Rita Monaldi e Francesco Sorti (una coppia di scrittori specializzati in gialli storici), dopo aver pubblicato il loro libro "Imprimatur" hanno dovuto "emigrare" all'estero per continuare a scrivere.


Insieme all'amica facciamo una ricerca su Wikipedia e troviamo queste interessanti notizie sul libro e gli autori: "Imprimatur è il primo romanzo scritto da Rita Monaldi e Francesco Sorti, edito da Mondadori per la prima volta nel 2002. Il romanzo ebbe immediatamente un grande successo,piazzandosi al quarto posto nella classifica dei libri più letti del Corriere della Sera. A tutt'oggi è tradotto in venti lingue straniere e pubblicato in 45 paesi, però, subito dopo la publicazione della terza edizione il libro scomparve e non fu più pubblicato".


Chiedo alla mia informatrice il motivo della scomparsa del libro (che pare abbia raggiunto costi sulle diverse centinaia di euro) e vengo a sapere che parlava di argomenti "scottanti" su papa Innocenzo XI (la storia è ambientata nella Roma del XVII secolo).

Gli autori, che sono anche coniugi. non sono proprio due sprovveduti, infatti sono anche degli storici con tanto di laurea. Ma sono anche degli scrittori "indipendenti" che, dopo accurate ricerche negli Archivi Storici, scoprono che effettivamente il Papa o la sua famiglia (gli Odescalchi) avevano prestato una ingente somma di denaro ad usura agli Olandesi e Guglielmo di Orange (che all'epoca erano protestanti ed acerrimi nemici della Chiesa di Roma).

Ora tutto mi è chiaro: una ennesima storia di "roghi" moderni e di storie "insabbiate": la Chiesa Cattolica, due scrittori "scomodi" ed un libro che non deve essere letto. Mi sembra di averla già sentita questa storia. Chissà quante altre ce ne sono di cui ignoriamo completamente l'esistenza.
Ora i coniugi Monaldi e Sorti vivono tra Vienna e Roma. Hanno scritto altri libri (infatti Imprimatur è il primo di una serie di sette) e continuano a fare ricerche e scrivere di "verità" storiche nascoste.



domenica 14 giugno 2009

OGM: NON SEMPRE LE MULTINAZIONALI VINCONO


Su Terranuova di Aprile leggo un interessante articolo: "Due piccoli eroi anti-ogm.
Questo il sunto: All'inizio del 1998 la piantagione di colza da seme (in Canada) di due tranquilli coniugi settantenni, Louise e Percy Schmeiser, viene "contaminata" dal polline delle piantagioni ogm della Monsanto.


La multinazionale, anziché indennizzare le due "vittime" le accusa addirittura di aver utilizzato le sue sementi senza alcuna autorizzazione. Il caso finisce in tribunale e, in un primo momento vede vincitore la Monsanto, alla quale i due poveri coniugi devono pagare la somma di 120 mila dollari.
Ma i due arzilli vecchietti non si danno per vinti e impugnano la sentenza. Dopo dieci anni di battaglie legali, alla fine la Monsanto ammette la propria colpevolezza e risarcisce i due agricoltori.
Ora i due coniugi girano il mondo raccontando la loro esperienza. Percy Schmeiser, da buon sostenitore dell'agricoltura naturale afferma: "...chiedo a tutti gli agricoltori di continuare a combattere per il diritto di scegliere quali sementi utilizzare. Gli ogm non danno questa possibilità, perché non c'è barriera in grado di evitare che un polline geneticamente modificato arrivi nel tuo terreno e inquini le tue piante. Ma la cosa più grave è che pezzi di dna modificato si combinino nell'organismo di piante, insetti, animali, uomo compreso, dando luogo ad alterazioni imprevedibili ed irreversibili...Se oggi diamo spazio alle biotecnologie, domani non avremo più la libertà di tornare indietro. Per questo consiglio a paesi come l'Italia, dove è ancora possibile farlo, di fermare l'ingresso degli ogm, prima che sia troppo tardi".

giovedì 11 giugno 2009

L'ETERNA RICERCA DELLA FELICITA'



Credo che tutto ciò che facciamo nella vita, in ultima analisi, ha come obiettivo la "felicità".

Cambiando "livello" rispetto al post precedente, torno a ricordare due cose: 1) la verità di cui parlo nel post non è la Ricerca della Verità. quella è un'altra cosa. 2) Anche se faccio riferimenti a persone o organizzazioni il mio intento non è combattere le singole persone od organizzazioni, nulla di personale. I miei post non vogliono essere un incitamento alla rivolta sociale. Nulla di tutto questo. Vogliono solo spingere a "piccoli risvegli" verso una maggiore autonomia nel pensare e nel vedere il mondo che ci circonda.

Felicità. Perché pratichiamo? Cosa ci spinge a fare una scelta piùttosto che un'altra? Cosa ricerchiamo ad ogni istante della nostra vita? Cosa, se non la felicità? Naturalmente quando ci si rivolge ad ipotetici lettori non si può fare a meno di generalizzare. Perciò vi sono post indirizzati a certe persone ed altri a persone completamente diverse. Così ciò che è valido per una persona che pratica meditazione, per esempio, non ha alcun valore per chi non pratica.

Questo post è dedicato a chi pratica...da parte di un praticante.

Un praticante che, dopo anni di "sedute" con un sottofondo di amarezza e di insoddisfazione (perché la pratica era accompagnata da una esasperata ricerca di un obiettivo "preconcetto") a un certo punto, grazie alle indicazioni dei suoi Maestri e la lettura di alcuni libri, ha imparato la "non pratica". Cioé il famoso "sedere senza scopo né profitto" . Chi "mastica" un po' di Zen capirà cosa intendo: cioé sedere e...semplicemente sentire di esistere.


Pian piano, man mano che i pensieri si placano e le "identificazioni" si scliolgono come neve al sole...quando vengono a mancare la speranza e il timore, si sente un senso naturale di pace e soddisfazione profonda. Nulla di sensoriale. Non è la "felicità" dei sensi. Quanto piuttosto uno "stato" connaturato alla nostra "essenza" più intima.


La felicità è già dentro di noi...da sempre. Il nostro errore sta nell'andare a cercarla altrove. Una volta situati nello "Stato Primordiale", Chiarezza di Visione ed appagamento si rivelano spontaneamente.
Ma questo può capirlo solo chi ha cercato a lungo, in ogni modo possibile, la propria Natura Autentica. per gli altri sono solo parole.

" Felicità è trascendere speranza e timore.
Quando si dissolve la propria identificazione
mentale cessa la visione dualistica.

Senza pensare, immaginare, esaminare, giudicare,
meditare, agire, sperare e temere,
le fissazioni mentali si dissolvono spontaneamente.
E' così che si consegue lo stato primordiale "

Tilopa, Il Tesoro dei Cantici. (in Mahamudra , Il Grande Sigillo, ed.Promolibri)

PICCOLI RISVEGLI - LA GUERRA DELL'INFORMAZIONE



Quanto è importante la parola scritta. Quanto è importante la comunicazione, l'informazione.
Lo sanno bene tutti quelli che occupano una posizione di comando. Lo hanno sempre saputo re, imperatori, dittatori, politici, diplomatici e quanti detengono il potere economico.
Per loro non è importante quello che fanno, ma quello che riescono a far credere. Sì, perché la gente non sa riflettere, discriminare, andare a cercare la verità sotto i tappeti e gli angoli nascosti. Perché i più non vogliono "sapere". In un certo senso, la gente, si sente rassicurata dalle affermazioni di chi detiene il potere: "Se l'ha detto lui...". Così dorme tranquilla.
Ogni re che si rispetti ha sempre avuto degli "storiografi" al suo seguito per... far sapere al mondo solo quello che voleva fargli credere, cioé una verità alterata o inventata di sana pianta.
Noi non vediamo le cose per quello che sono, ma per quello che ci hanno "educato" a vedere. Lo ripeterò sino alla noia.


Per liberarsi da questa "schiavitù" occorre imparare a non fidarsi di quello che ci dicono gli altri, soprattutto quando quegli "altri" hanno degli interesi personali in gioco.
Oggi come oggi televisioni, testate giornalistiche, siti internet e tutto ciò che ruota intorno al mondo della "informazione" è di vitale importanza per chiunque voglia influenzare le masse. I mass media rappresentano un'arma strategica di immenso rilievo per chi governa una nazione. Per questo si tenta di imbavagliare in tutti i modi i "liberi" pensatori e scrittori. Aprire una testata giornalistica e diventato pressocché impossibile per chi non è iscritto all'Ordine dei Giornalisti. In più vi sono tutta una serie di "regole " da rispettare. In pratica è sempre più difficile esprimere la propria opinione sulla carta stampata.
"Per fortuna c'è internet" direte voi. Si! Ma fino a quando? Stanno facendo di tutto per "imbavagliare" la bocca anche di chi scrive sulla rete. Perché la "loro" intenzione è quella di rimanere da "soli" a parlare.
Con nessuna concorrenza di singoli "pensatori" in campo potranno definitivamente dedicarsi a farsi guerra tra di loro: quelli di destra, di centro e di sinistra. Sostenitori della dittatura o della democrazia. Salvo poi spartirsi la "torta" facendo finta di fare "opposizione", mentre un popolo di zombie si muove inconsapevolmente al "loro" servizio.


domenica 7 giugno 2009

LA GUERRA SEGRETA DI HITLER (2)





Abbiamo visto come il clima della Germania del primo dopoguerra fosse intriso di risentimento, tracollo psicologico ed economico. Dopo la pesante sconfitta della Prima Guerra Mondiale la Germania aveva un forte bisogno di credere nei propri valori. Il bolscevismo era alle porte e gli ebrei erano visti come i manovratori "occulti" di molte azioni antitedesche.
E' proprio in questo clima che nasce la Società Thule (fondata in Austria nel 1910 da Lanz von Liebenfels, un monaco - che forse non aveva mai preso i voti - che sosteneva che in Austria, Germania e in tutti i paesi nordici esistono individui di "razza ariana", una razza "eletta" contraddistinta dai capelli biondi e gli occhi azzurri). Thule (una società semisegreta) era intrisa di teosofia, paganesimo nordico, antisemitismo e mistificazione dell'alfabeto runico.


Nel 1918 la Società si sposta a Monaco di Baviera. In questo periodo il barone R. von Sebottendorff diventa uno degli esponenti di spicco di Thule. Sembra che quest'uomo si interessasse di massoneria, astrologia, numerologia e alchimia.

In breve Thule diventa un punto di riferimento per molti personaggi di spicco, tutti accomunati da un forte patriottismo, antibolscevismo e antisemitismo, tra cui Adolf Hitler (reduce della Prima Guerra Mondiale).



Molti esponenti della Società Thule si interessavano di magia e vedevano nei simboli, nelle formule e nel ritualismo un modo per poter accrescere il proprio potere personale. Magia: arma pericolosa quando è usata da uomini che ricercano il potere su altri uomini. Anche di Hitler si dice che avesse non solo uno speciale magnetismo ma, forse, "qualcosa" in più.

Quindi non è forse infondata la tesi sostenuta da molti che, parallelamente alle azioni militari, prima e durante la Seconda Guerra Mondiale si è combattuta anche una "guerra" di magia. Da qui la ricerca forsennata di "oggetti di potere" da parte dei tedeschi e dei loro avversari in molti posti del mondo (anche dell'Asia). Da qui l'uso di antichi simboli di "potere", come la Swastika (antico simbolo indiano) e le due S sulle divise delle SS (si tratta di Sowelu una runa associata al Sole, come anche al Sole, o più precisamente al suo corso, si riferisce la Swastika). Si tratta di simboli che non rappresentano nulla di male, al contrario, sono dei simboli bellissimi e luminosi, come bellissima e luminosa può essere la Magia (a parte il fatto che tutto è magia. Ma questo è un altro discorso). Questi simboli non sono solo dei "portafortuna", ma veri e propri "strumenti" di potere (per chi sa come usarli) che, quando cadono nelle mani sbagliate generano molto dolore e sofferenza.
Se osserviamo attentamente delle foto o filmati nazisti noteremo sicuramente anche la "mania" per il ritualismo, per le parate e la simbologia.
Ecco spiegato brevemente l'interesse di Hitler per il Santo Graal (anch'esso oggetto di potere).

Fine.


LA GUERRA SEGRETA DI HITLER (1)



"Berlino. Se avesse vinto la guerra, il Terzo Reich avrebbe mostrato al mondo una replica del Santo Graal, facendolo passare per il vero calice utilizzato da Gesù Cristo nell'ultima cena..."


Inizia così l'articolo della Gazzetta del Mezzogiorno del 6 Giugno che, a sua volta, ha preso spunto da una inchiesta svolta dal mensile tedesco P.M.HISTORY.

Insomma, Hitler aveva una copia del Santo Graal e voleva spacciarla per vera. Ma perché?

Sono sicuro che la maggior parte della gente che ha letto questo titolo non gli ha dato la minima importanza. Pochi, infatti, sono a conoscenza dei lati "occulti" del nazismo. Sono veramente pochi a sapere da quali "radici" si è sviluppato il "mostro" nazista. Questo perché la storia insegnata nelle scuole è da un lato infantile, dall'altro così ingarbugliata e piena (volutamente?) di inesattezze da confondere la mente degli studenti, non lasciandogli nulla di "concreto".

La Germania degli anni venti era una nazione piegata (moralmente ed economicamente) dalla pesante sconfitta della Prima Guerra Mondiale. Il popolo tedesco (soprattutto parte della sua borghesia) si sentiva profondamente avvilito e sentiva il bisogno di risollevarsi moralmente. Non dimentichiamo che la Germania è sempre stata una terra dalle tradizioni molto forti. Quindi si sentivano ancora le influenze dell'antica cultura nordica (molto simile a quella celtica).

In più, proprio negli anni subito dopo la prima grande guerra, in Europa (e anche in Germania) andava crescendo l'interesse per lo spiritismo e l'occultismo (il termine "occulto" non designa qualcosa di negativo, ma solo di "nascosto"). In Germania questi interessi presero anche una piega "apocalittica". Si cercavano risposte all'esistenza e, segretamente, si sperava in una rifioritura della "razza eletta".

Continua... (1)

venerdì 5 giugno 2009

YOGA E TAI CHI: PRATICARE E' VOLERSI BENE




ORDINE E CAOS

Lo Yoga, la Meditazione, il Tai chi ed altre discipline interiori aiutano a portare ordine dove c’è disordine, armonia nel caos.

Immaginiamo di svegliarci al mattino, dopo aver fatto un sogno armonioso, dolce e “paradisiaco”, e ritrovarci di colpo nel caos della vita contemporanea. Appena svegli veniamo assaliti dalle urla dei nostri parenti che litigano; uno ha la radio accesa a tutto volume, un altro parla animosamente al cellulare, un altro ancora sta rivoluzionando la sua stanza sparpagliando le sue cose per la casa.
Usciamo per “rilassarci” con l’intenzione di fare una bella passeggiata. Subito siamo investiti da clackson che suonano, rumori di motori, gente che parla ad alta voce. Le forme “mobili” che ci circondano sono veramente tante e siamo continuamente a rischio di impatto. Un attimo di distrazione e possiamo ritrovarci ad abbellire la strada con la nostra sagoma dipinta sull’asfalto.

Finalmente abbiamo raggiunto un bar. Un luogo che un tempo rappresentava un'isola felice nella quale scambiare quattro chiacchiere spensierate. Appena dentro sentiamo due clienti che si lamentano per il crollo della borsa, intanto, da un televisore acceso a tutto volume giungono notizie di violenze e disordini mondiali a non finire. Ci accostiamo al bancone per ordinare un caffè e il barista comincia a recitarci il “rosario” delle sue problematiche personali. Dopo un po’ torniamo a casa col sistema nervoso già sconquassato e ci chiudiamo nella nostra stanza con la speranza di lasciare fuori il mondo. Ma il mondo non si può lasciare fuori, una goccia di acqua di mare non può dissociarsi dal mare stesso.


CREARSI UNO SPAZIO ED UN TEMPO PER RIPORTARE ORDINE IN SE STESSI

Tutti gli stimoli sensoriali, si sa, eccitano il sistema nervoso. Inoltre la nostra mente catalogatrice, cogliendo ad ogni istante milioni di sensazioni disordinate, vive costantemente nel caos.

Proviamo ad immaginare di essere costretti ad ascoltare costantemente una immensa orchestra, nella quale ognuno suona una propria melodia portando un ritmo diverso da quello di tutti gli altri: Dio che gran confusione.


In un contesto simile, dedicare mezz’ora del nostro tempo per praticare la Forma del Tai chi, esercizi di Qi gong o alcune posizioni Yoga (casomai ascoltando della musica dolce ed armoniosa dopo aver acceso un profumato incenso) equivale a bere dell’acqua fresca dopo aver attraversato un deserto, oppure ad approdare su una spiaggia dopo aver naufragato ed essere stati in balìa dei flutti per giorni e giorni. Dedicare un po’ del nostro tempo a noi stessi e al nostro riequilibrio psicofisico è un grande regalo che facciamo a noi stessi. La pratica ci aiuta a trovare un nostro ritmo, e più è salda la nostra pratica più è facile mantenere quel “ritmo” anche nel caos più totale.
Non trascuriamoci, volgiamoci bene. Concediamoci alla pratica. Pensiamo al nostro benessere.

USA: DOPO I PIANI DEL BOMBARDIERE ORA FINISCE SU INTERNET LA MAPPA DEI SITI NUCLEARI. MA COSA STA SUCCEDENDO?


Era del mese scorso la notizia che alcuni piani "Top Secret" per la costruzione di un nuovo bombardiere americano sono finiti, non si sa come, su internet.
Non abbiamo fatto in tempo a digerire questa "immensa" stronzata che ne arriva subito un'altra: "La mappa segreta dei siti nucleari americani finisce su internet".

Bella segretezza.

Pare che "l'incidente tinto di giallo" riguardi il rapporto di un Ufficio Federale Americano che, non si sa come, ha fatto finire in rete un documento "riservato" di Barak Obama destinato al Congresso Americano.

Così, ben 266 pagine segretissime, ripeto segretissime, sono finite in bocca a qualche affamata spia.

La notizia è stata diffusa dal blog di Steven Aftergood (un esperto della Federation of American Scientisis) che, dopo aver "casualmente" scoperto il documento, ha sputtanato la faccenda.

Questo documento sembra sia stato subito ritirato dalla rete, ma intanto forse qualcuno ne ha beneficiato (non si sa mai, può sempre tornare utile conoscere la mappa dettagliata dei punti nevralgici nucleari della nazione più potente del mondo).

Resta solo da chiedersi: "A quando la prossima gaffe?".

mercoledì 3 giugno 2009

CHIESA CATTOLICA: ROGHI MODERNI


Chi pensa che la Chiesa Cattolica abbia smesso di mettere "al rogo" chi le intralcia l'operato si sbaglia di brutto. Leggete questo articolo pubblicato su Franz's blog, poi mi direte. Semplicemente la Chiesa Cattolica si è fatta più furba, usa altri sistemi. Ma continua indisturbata ad intralciare la libertà umana.


SVEGLIARSI UN PO': QUEL CHE I POLITICI NON DICONO



Tempo di precariato. Tempo di crisi economica. Tempo di confusione. Tempo in cui il "nemico" numero uno è il terrorismo. Niente di nuovo sotto il cielo.




Quel che i politici non dicono (e non ve lo diranno mai) è che sono completamente impotenti riguardo ai posti di lavoro: semplicemente non possono inventarseli (vi ricordate la promessa di Berlusconi di UN MILIONE DI POSTI DI LAVORO?). Qualcuno li ha visti? No! Piuttosto la disoccupazione è aumentata.

Quel che i politici non dicono (perché molti di loro neanche lo sanno) è che l'Economia Mondiale non è nelle loro mani, loro sono solo dei burattini. L'economia mondiale è nelle mani di pochi banchieri che fanno il bello e il brutto tempo. Sono le stesse famiglie che da secoli manovrano i "fili del potere". Gli stessi che decretano il valore della moneta. Che hanno causato i crolli economici e le più grandi guerre mondiali. Che ora si sono inventati il "terrorismo". Gente furba ragazzi. Furba, scaltra e...spietata (guardate il film Zeitgeist, è molto esaustivo. Non ne condivido la tesi che Gesù non sia mai esistito, ma tutto il resto è molto interessante: i "giochi" della religione, le guerre causate dai banchieri, il terrorismo, ecc.).



E i giovani che fanno? Pensano alla moda (o ad andare controcorrente, come se questa fosse la soluzione). Pensano alla "movida". Sognano. E se qualcuno tanto tanto prova a svegliarli un po', neanche lo ascoltano. Loro, i giovani, pensano di sapere già come stanno le cose. E sono quegli stessi giovani che un giorno imbracceranno i fucili per andare a combattere la guerra di turno che il "potere" occulto si sarà inventata per rimpinguare le sue casse, per continuare indisturbato a mantenere la società sotto le sue scarpe. Lo schiavismo non è ancora terminato, ha solo assunto altre forme.


Svegliatevi ragazzi!
La vita non è fatta solo di reality, talk show, partite di calcio, concerti, borsette firmate e serate in pizzeria. C'è dell'altro!

Perché non cercarlo?

martedì 2 giugno 2009

CONOSCERE SE STESSI: IL CORPO FISICO

Senza dubbio, l'epoca in cui stiamo vivendo è difficile, ma anche meravigliosa. Mai come in questo periodo storico la conoscenza è stata così tremendamente alla portata di tutti.
Abbiamo Internet, ragazzi!
E checché se ne voglia dire è una fonte immensa di informazioni. Certo, si lo so', bisogna prendere con le molle quello che si legge in "rete". E' bene consultare più fonti sullo stesso argomento e comparare i dati acquisiti. Beh! Ma che vogliamo? Tutto il piatto servito in tavola?
Va bene. Parliamo del corpo fisico, ciò che di più immediato e più prezioso abbiamo a nostra disposizione.
E partiamo dal Cuore, o meglio, da uno dei problemi del Cuore: l'Angina Pectoris.
Sono veramente tante le persone colpite da Angina o quelle a rischio (tra cui i diabetici, i forti fumatori, i sedentari, quelli sovrappeso, gli ansiosi, ecc.).
Leggo su Wikipedia (da cui sono tratte tutte le informazioni che seguono): "L'Angina Pectoris è un dolore al torace provocato dall'insufficiente ossigenazione del muscolo cardiaco, a causa di una transitoria diminuzione del flusso sanguigno (Ischemia) attraverso le arterie coronariche. L'A.P. può essere "stabile" (cioé prevedebile) e "instabile" (imprevedibile). L'A. stabile tende a migliorare con i trattamenti, se si interrompono i comportamenti a rischio suddetti; l'A. instabile, a sua volta, può essere di due tipi: l'Angina di Prinzmetal (nella quale c'è, all'Elettrocardiogramma, un sopralivellamento ST reversibile da spasmo coronarico, ma non si rilevano gli squilibri enzimatici caratteristici; la Sindrome X, che è su base ansiosa e prevale nelle donne.
Un dato interessante sull'A. di Prinzmetal è che questa si manifesta soprattutto nelle ore notturne, sino al primo mattino, quindi a riposo.
L'A. può essere diagnosticata attraverso esami di laboratorio e strumentali: Elettrocardiogramma (ECG), Holter e Coronarografia. L'ECG non è in grado, a meno che non venga praticato durante una crisi, di rilevare da solo l'esistenza di un quadro di Angina Pectoris. L'Holter è l'ECG continuo di 24 ore o l'ECG sotto sforzo, mentre la Coronarografia (l'introduzione nelle arterie di una sonda) può dare un quadro completo della situazione. Se verrà diagnosticata una stenosi, e questa verrà ritenuta meritevole di intervento, l'equipe emodinamica potrà operare sul vaso malato una angioplastica, seguita solitamente dall'impianto di uno stent (protesi metallica preposta a mantenere la pervietà del vaso sanguigno).
TRATTAMENTO:
La scelta del trattamento è stabilita in relazione al tipo di angina diagnosticato e dall'eventuale compresenza di altre malattie.
PROGNOSI:
L'Angina stabile tende a migliorare con i trattamenti (se si interrompono i comportamenti a rischio coronarico: fumo, nutrirsi smodatamente, ecc.). L'Angina di Prinzmetal generalmente risponde al trattamento farmacologico; in assenza di determinati fattori scatenanti non insorgono le complicanze.
Riguardo al metodo usato per fronteggiare l'ostruzione dei vasi principali vi sono due "scuole" di pensiero differenti: quella che propende per gli stent (i quali, spesso, tendono a richiudersi obbligando all'impianto di una altro stent, e poi un'altro e un'altro ancora; inoltre possono subire un rigetto del corpo) e quella degli interventisti (cioé i cardiochirurghi) i quali ritengono più appropriato il bypass aorto-coronarico (che presenta qualche rischio in più, rispetto agli stent, ma con effetti più durevoli e, spesso, risolutivi).
Il trattamento chirurgico non è utile nell'Angina di Prinzmetal, a meno che non si rivelino otruzioni fisse durante langiografia.
Nel consigliarvi la visione dei due filmati che seguiranno: uno dell'impianto di uno stent e l'altro del bypass, vi ricordo che io non sono un medico. Queste sono solo informazioni superficiali. Chi vuole può e deve approfondire per conto suo, salvo consultare uno specialista in caso di dubbi sul proprio stato di salute.




lunedì 1 giugno 2009

I FIORI DI KAMA - L'ETERNO FASCINO DEL KAMASUTRA

Nel classico dell'arte amatoria di Mallanaga Vatsyayana, il Kamasutra, una donna che vuole dedicarsi all'arte di divenire una cortigiana perfetta deve imparare non solo le "posizioni" dell'amore, ma studiare e padroneggiare anche...
...canto, danza, poesia, musica, mimica, arte dello sguardo, del trucco, del tatuaggio, del vestire, dell'agghindarsi con gioielli e fiori e...molto altro.
Tutto questo non rappresenta nulla di volgare, ma quanto di più bello e sofisticato una cultura possa esprimere riguardo alla ricerca del Piacere.
Guardate con attenzione queste immagini, tratte dal film della regista Mira Nair: Kamasutra - A tale of love. Guardate le donne e gli uomini (tra cui la protagonista, la stupenda Indira Varma). Osservate attentamente come si vestono, il loro trucco, i gesti, gli sguardi e...godetevi tanta bellezza.


IL LATO COMICO DELLA VITA

Godiamoci un po' di sano umorismo CON UN VIDEO DIVERTENTE!!!