venerdì 20 novembre 2009

PICCOLI RISVEGLI - LE INFINITE SFUMATURE DELLA CONSAPEVOLEZZA


Generalmente si pensa che la consapevolezza o c'è oppure non c'è...cioé: o tutto bianco o tutto nero.
Ma non è esattamente così, la consapevolezza ha infinite sfumature e ogni volta che diveniamo coscienti di una sfumatura in più di un oggetto, di un fatto, di una persona, noi ne siamo più consapevoli.
Due persone stanno assistendo ad una rappresentazione teatrale del Flauto Magico, un Singspiel in due atti musicato da Mozart. Entrambi sono attenti e...consapevoli. Ma la prima è una persona senza uno specifico addestramento all'ascolto musicale e che ignora tutto di Mozart e dell'opera in questione. Questa persona ignora la trama, la forma musicale (in questo caso un mix di Lied viennese, Corale Luterano, Aria italiana e Recitato accompagnato secondo il modello di Gluck), la Struttura dell'opera o gli Elementi culturali (come il fatto che l'opera è ambientata in un Egiito presentato in una dimensione fiabesca e fantastica).


La seconda persona, seduta proprio di fianco, è invece una persona colta, un musicista (addestrato all'ascolto) e cultore di Mozart.


Chi pensate che abbia più consapevolezza di ciò a cui sta assistendo, il primo o il secondo uomo?


Certo, sì lo sò, qui entrano in ballo anche la sensibilità e l'attenzione ma....è proprio qui che volevo arrivare: il secondo uomo è "addestrato" all'ascolto = sensibilità+attenzione.


E' proprio il continuo addestramento che ci porta ad affinare la sensibiltà e...la capacità di essere concentrati per cogliere sempre più sfumature dei fatti che ad ogni istante la vita ci sbatte sotto il naso.


E il principale ostacolo da rimuovere consiste nel pensare di aver già colto tutto quello che c'era da cogliere: "Ormai quella persona la conosco bene, sò com'è fatta, conosco tutto di lei". Errore gravissimo. Tu sai, di quella persona, solo ciò che sei riuscito a cogliere, e solo di quello sei divenuto consapevole, ma vi possono essere (anzi sicuramente ci sono) migliaia di aspetti, di sfumature psicologiche, caratteriali ed emotive di quella persona che non vedi, ma proprio non vedi, e non vedresti neanche se la guardassi col binocolo o ai raggi X (proprio perché ti sei sclerotizzato sull'idea che ti sei fatto di quella persona).


E com'è con le persone così è con tutti i fatti del giorno, dai fatti sociali a quelli politici, dalle questioni familiari a quelle lavorative, eccetera eccetera.


C'è sempre qualcosa in più da scoprire e di cui divenire più consapevoli.


Per questo nello Zen si dice: "Mente Zen, mente di principiante".
....la Ricerca continua...




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